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Visualizzazione post con etichetta Regali di Natale. Mostra tutti i post
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5 dicembre 2011

Candidi dolcetti gluten free e contest delle Feste!

dolcetti al cocco e cioccolato bianco gluten free

A Natale sempre più spesso si decide di regalare ad amici e parenti prodotti fatti da noi.
Partendo da questo presupposto ci saranno sicuramente delle ricette che per voi sono dei classici del vostro Natale, che amate in particolar modo, che vi stanno a cuore, che realizzate sempre con rinnovato piacere perché scaldano il cuore e vi portano subito nell'atmosfera giusta.

E' proprio dall'idea della Ricetta Speciale che vogliamo far partire il nuovo contest della squadra di Cucinando (nelle persone di Riccardo e Valentina), che avete ormai imparato a conoscere (io, Fico ed Uva di Fico secco e Uva passa, Laura di Io così come sono, Ramona di Farina Lievito e Fantasia, Claudia di, Scorza d’arancia, Valentina di L’aroma del caffè, Elga di Semidipapavero, Aurelia di Profumi in cucina ed Anna di Anna The nice): Cucinando per Natale.


Vogliamo conoscere La Ricetta, quella con la R maiuscola, la ricetta che non può mancare, la ricetta del cuore e della tradizione, quella che da sola rende speciale un giorno di festa.
I premi per il contest natalizio saranno messi a disposizione dal rinomato gruppo tedesco Zwilling, specializzato nella coltelleria e negli utensili di alta qualità, di cui anche Staub fa parte.

I premi in palio sono uno più bello dell'altro:

1° Premio → casseruola rossa 22 cm, Staub





2° Premio → coltello cuoco "pure" 20 cm, Zwilling   






3° Premio → tortiera 28 cm in ceramica, Staub





Saranno poco belli? 
Se non fossi nella giuria parteciperei anch'io! :D
Per le regole di partecipazione andate direttamente nel post dedicato al contest da Fico ed Uva, così da essere sicuri di quel che dovrete fare.
Il contest partirà oggi 5 dicembre 2011 e finirà alla mezzanotte del 6 gennaio 2012.

Per darvi la spintarella giusta io passo alla ricetta di oggi, un dolcino buonissimo e semplicissimo ed anche questo uno di quei dolcini che amo chiamare "dolci senza" (come già per i Calissons d'Aix): senza glutine e senza lievito.
Di sicuro NON senza sapore.
Io li trovo adorabili, sembrano dei piccoli gioielli, ed amo lasciarli candidi come la neve.

dolcetti al cocco e cioccolato bianco gluten free

DOLCETTI AL COCCO E MANDORLA CON CONFETTI

Ingredienti per 35-40 dolcetti

200 gr di cocco disidratato
2/3 di tazza di zucchero (circa 120 gr)
1/3 di tazza di maizena (circa 30 gr)
pizzico di sale
estratto di mandorla amara
3 albumi
confetti
cioccolato bianco da copertura


Preparazione

Preriscaldare il forno a 160°.
In una ciotola mescolare il cocco con la maizena, lo zucchero ed il sale.
Aggiungere poi gli albumi e l'estratto di mandorla e mescolare bene.
Fare dei mucchietti delle dimensioni volute (l'ideale è che siano da mangiare in un boccone), pressando con delicatezza, e metterli sulla teglia foderata di carta forno.
Infornare a metà altezza e cuocere 15-20 minuti, o finché cominciano a prendere colore al lati.
Far raffreddare su una griglia.
Fondere il cioccolato ed usarlo per decorare i dolci: versarne solo un cucchiaino sulla superficie oppure immergerli completamente.
Finire con un confetto adagiato in superficie.

dolcetti al cocco e cioccolato bianco gluten free

11 dicembre 2010

..e se a Natale regalassimo una bella foto?

Avete presente quando vi capita nella vita di incrociare una persona e, una volta conosciuta, pensare "questa è proprio una persona buona"?
A me è successo qualche volta, ed una di queste è stata quando ho incontrato Miciapallina. Per chi non la conoscesse questo è il suo blog, attualmente messo un po' da parte per la marea di impegni ed altre faccende che la assorbono.
E' stata lei che mi ha fatto scoprire il mondo dei foodblog.
Al di là di tutto quel che le devo, siamo diventate ottime amiche, sorelle.
Tra le tante passioni che ci accomunano uno dei nostri punti fermi è l'amore incondizionato per i gatti: vivendo in campagna in una villetta, si è ritrovata -insieme a quel Sant'uomo di Grandegatto- ad essere un punto-ristoro per molti mici vagabondi o abbandonati, trovando anche una casa a molti di loro.
Ad oggi i mici della Gatteria sono 9: Misti, Futzi, MaPusse, Umberto, Ogheddu, Dino, Puzzetta, Prugna, Siam.

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Alcuni sono residenti interni della Gatteria, il che significa che hanno scelto liberamente di dormire in casa. Altri invece non vogliono entrare definitivamente in casa, così dormono nei rifugi messi a loro disposizione in giardino. Tutti mangiano regolarmente e sono sverminati, vaccinati e sterilizzati.

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Miciapallina e Puzzetta, una dei residenti felini della Gatteria

Micia ha tanti doni, e tra questi c'è sicuramente quello di sapersi reinventare e trovare idee per cercare di mandare avanti questa Grande Famiglia.
Lei non vuole ammetterlo, ma scatta foto davvero molto molto belle: ora siamo sotto Natale e quale momento migliore per regalare o regalarsi una bella foto/fotoposter?
L'idea è quella di riuscire a sfamare la truppa felina della Gatteria col ricavato della vendita delle foto.
Foto contro pappe, in sostanza :)

Le fotografie acquistabili sono nelle seguenti Gallerie a tema
1 foto varie 
2 foto old style
3 foto floreali
4 foto quadrate.

Le foto verranno stampate su 3 tipi di carta (a vostra scelta)
1. Carta lucida (il supporto professionale più comunemente usato. Consente di ottenere colori luminosi e realistici con dettagli nitidi. Ottima durata della stampa)
2. Carta silk (supporto professionale, consistenza e spessore elevati. Al tatto rivela una sensazione simile al contatto con un tessuto setoso, di cui si avverte la trama. La resa è realistica, i contrasti di colore eccellenti, cromie vibranti ed elevata saturazione. Inoltre presenta particolare robustezza meccanica sia del supporto che del lato stampato).
3. Carta Pearl (supporto professionale, consistenza e spessore elevati con caratteristiche decisamente superiori a quelle della carta fotografica standard. La superficie impressionata è costituita da un'emulsione speciale che crea un effetto di multiriflessione perlaceo. Le immagini riprodotte presentano nell'insieme un aspetto bianco-argento, saturo: il nero è di massimo livello, ampia gamma tonale di colori e bianchi straordinariamente unici per neutralità. I colori risultano saturi e brillanti, la durata e stabilità dell'immagine sono eccezionali).


COSTI

per il formato 1:1 (quindi quadrate)
30x30  10 euro
40x40 (su 60x50) 20 euro (disponibile solo su carta lucida o satinata - no Silk o Pearl)

per il formato 3:2
15x23  8 euro (disponibile solo su carta lucida o satinata - no Silk o Pearl)
20x30  10 euro
30x45  15 euro
50x33 (su 60x43) 20 euro (disponibile solo su carta lucida o satinata - no Silk o Pearl)

Dai prezzi indicati sono escluse le spese di spedizione, ma per Roma e limitrofi c'è anche la possibilità di organizzarsi per consegnarle direttamente.

Se foste interessati ad acquistare potete (anzi, dovete!) contattare direttamente Annarita, alias Miciapallina, all'indirizzo e-mail annaritacontu@gmail.com.


Un'ultima cosa: se pensate sia un'idea carina, se non volete/potete acquistare foto per voi ma pensate che possa interessare a qualche amico, se volete aiutare comunque facendo girare l'iniziativa, se vi piacciono i gatti e vi va di dare una mano a chi cerca di aiutarne un numero davvero importante...In tutti questi casi, se vi va, esponete il seguente bannerino dell'iniziativa nei vostri blog: in casi come questi il passaparola può moltissimo!






Che altro dirvi?
Mi sembra una bellissima idea per un regalo, ed allo stesso tempo dare una mano ad una persona splendida che non chiede mai niente e che invece merita tutto il meglio che il mondo le possa offrire.
Non vi alletta l'idea di aiutarla? Io ho già scelto la foto che voglio, ora tocca a voi! :)

18 novembre 2010

Biscotti con panna acida e "Letto, fatto!"

biscotti alla panna acida

Ci sono preparazioni che realizzo quasi per caso, che non avevo in programma di fare, che non mi avevano colpito particolarmente, che non avevo segnato nelle "urgenze" gastronomiche.
Non avevo particolarmente voglia di biscotti, né di questo tipo specifico con la confettura, in compenso avevo un cartoncino di panna in frigo che necessitava un utilizzo immediato.
La vena di cucinare non c'era per nulla, preparazioni elaborate non erano proprio da prendere in considerazione, così penso "bah, magari dei biscottini...".
Scatto felino in libreria - se fa per dì ;D -, agguanto il libro di biscotti che ho in mente, sfoglio/trovo/approvo.
Il libro può filare dritto dritto nella rubrica "Letto, fatto!" che ho un pochino dimenticato in questi mesi.
Considerando che ci si avvicina al Natale però penso sia una buona idea parlare anche di qualche librino che possa interessare per sé oppure da regalare.
Questo è sicuramente tra quelli con cui mi sono trovata bene: piccolino (ci sono 30 ricette all'interno), belle foto, spesa minima, ricette interessanti e di facile esecuzione. Senza contare che, se non volete regalarlo ma tenerlo per voi, potreste sempre trovare qualche spunto per realizzare dei bellissimi e buonissimi biscotti da regalare a Natale! ;)



Titolo: BISCOTTI
Autrice: Ilona Chovancova (foto di Roland Görgen)
Casa Editrice: Bibliotheca Culinaria
Costo: 11.80 euro



Se voleste acquistare online, lo potete trovare qui oppure, se avete anche altri libri da acquistare, direi che Bol è il sito che fa per voi, con un sacco di libri in offerta 3x2 (infatti questo libro è proprio tra quelli per cui c'è l'offerta 3x2 ;))
Ed ora, la ricetta estratta! ;)


NdA: solitamente trovo la panna acida in Svizzera ma stavolta avevo un cartoncino di panna "normale". Per convertirla in panna acida l'ho addizionata con un poco di succo di limone e lasciata qualche ora a temperatura ambiente. Quando si sarà addensata sarà pronta.



biscotti alla panna acida

BISCOTTI CON PANNA ACIDA E CONFETTURA DI UVA FRAGOLA 


Ingredienti per circa 25 biscotti

250 gr di farina 00
80 gr di burro
90 gr di zucchero semolato
200 gr di panna acida
4 gr di lievito per dolci
1 bustina zucchero vanigliato *
1 tuorlo
scorza grattugiata di un limone (non l'ho messa)
confettura a scelta (nel mio caso di uva fragola)

* io non ho messo lo zucchero vanigliato in bustina ma ho usato direttamente 100 gr del mio zucchero vanigliato (90 più l'equivalente della bustina che si acquista di circa 10 gr)


Preparazione

In una ciotola mescolare la farina con lievito e zucchero.
Aggiungete poi il burro, la panna acida il tuorlo e la scorza di limone se la usate. Mescolare fino ad avere un composto piuttosto soffice ed omogeneo.
Alla consistenza attuale sarebbe impossibile ricavarne dei biscotti, perciò avvolgetelo in pellicola e dimenticatelo in frigo fino al giorno seguente.
Preriscaldate il forno a 150°.
Riprendete l'impasto e stendetelo piuttosto sottile (ricordate che c'è lievito all'interno: se lasciate i biscotti troppo alti si sformeranno moltissimo): ritagliate i biscotti, adagiateli su una teglia rivestita di carta forno e cuocete per 8-10 minuti. Devono restare bianchi pallidi.

biscotti alla panna acida
biscotti alla panna acida

Fateli raffreddare su una gratella (maneggiateli con estrema delicatezza perché sono morbidissimi), poi stendete la confettura su metà dei biscotti, accoppiandoli con l'altra metà.
Alla fine, quando saranno completamente freddi, spolverizzate di zucchero a velo.

2 gennaio 2010

Chi manca? Ah sì, i biscotti coi fiocchi! ;)

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E con questo siamo a tre!
Eccovi l'ultima ricetta di biscotti che vi dovevo, come promesso. Poi dice che non son brava...;P
Quest'anno per i miei sacchettini di biscotti ho attinto da diverse fonti: la tradizione svizzera, quella greca, un tormentone al cioccolato degli ultimi mesi in moltissimi foodblog.
Mi mancava una ricetta nuova, quella che non ho avevo mai fatto.
Ne volevo una che avesse la noce di cocco, e magari un po' rustica.
Rapida ricerca online e chi ti salta fuori? Ma lei, la Cavoletta!
Dopo i suoi buonissimi biscotti con farina di riso ed il lemon curd riecco Sigrid, con i biscotti perfetti, quelli che volevo!
Veloci, senza uova, zero lavoro e col cocco e i fiocchi d'avena: a me ricordano vaghissimamente i grancereale, ma questi mi son piaciuti un sacco (tanto che non li ho messi proprio tutti nei sacchetti,no no... :)).
In questo caso nessuna modifica alla ricetta, seguita para para in dosi e procedimento: unica differenza i tempi di cottura, nel mio caso ridotti.

Se volete leggervi la storia dietro a questi biscotti passate da lei ;)

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BISCOTTI CON COCCO E FIOCCHI D'AVENA INTEGRALE

Ingredienti ( nel mio caso per circa 30 biscotti)

100 gr di farina 00
100 gr di zucchero
100 gr di burro
85 gr di fiocchi d'avena
85 gr di farina di cocco
1 cucchiaio golden syrup
1 cucchiaino bicarbonato


Preparazione
Mescolate la farina con l’avena, il cocco e lo zucchero.
Fate sciogliere il burro (senza farlo sfrigolare), aggiungete poi il golden syrup e mescolate bene.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Sciogliete il bicarbonato in due cucchiai di acqua bollente, versatelo nel burro fuso e aggiungete tutto questo composto liquido a quello secco.
Mescolate e poi mettete delle cucchiaiate di composto (che rimane slegatissimo) su una teglia ricoperta con carta da forno.
I biscotti non si allargano molto in cottura, quindi considerate che avranno praticamente la stessa misura delle cucchiaiate che farete.
Cuocete per una decina di minuti (nel mio caso 8 erano sufficienti) o finché i biscotti saranno dorati.
Prima di toglierli dalla teglia lasciateli raffreddare 5 minuti, altrimenti si spaccheranno tutti.
Lasciar raffreddare e conservare in una scatola ermetica.

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31 dicembre 2009

Treccia di capodanno e tanti auguri a tutti!

A Natale e nel periodo di feste ad esso collegato ognuno vuole assaporare qualcosa di speciale. Accanto alle preparazioni "straniere" di Christstollen e Panettone, uno dei dolci natalizi della tradizione svizzera e molto apprezzato è sicuramente la treccia al burro.
Ve la ricordate? Ve l'avevo già presentata qui.
In passato, anche la treccia al burro era un eccellente dolce al forno di Natale. Veniva cotta nel periodo prenatalizio, decorata con un nastro e regalata su un tagliere di legno intagliato e con un bel pezzo di burro.
La treccia veniva regalata non solo a Natale, ma spesso anche a Capodanno, e la si portava in dono ad amici e parenti con cui si sarebbe trascorsa l'ultima notte del vecchio anno e la prima del nuovo: con questa si sarebbe fatta colazione col classico rituale di fratellanza, amore e amicizia che simboleggia un pane consumato tutti insieme.
Con gli anni la treccia (sia la versione che faccio più frequentemente io sia quella che troverete in vendita in Svizzera) ha perso sempre più il suo spunto dolciastro, per diventare un pane al burro che si può consumare anche a pasto: se voleste farne una versione dolce basterà aumentare la dose di zucchero prevista nella preparazione.

Anche intorno all’origine della treccia (come spesso accade per prodotti tipici) girano numerose leggende. Perché, ci si domanda, questo dolce è stato intrecciato?
Una possibile spiegazione può essere questa.
Tanto tempo fa era consuetudine che la moglie seguisse nella tomba il marito defunto, in modo che il matrimonio potesse proseguire nell’aldilà.
Questo rituale, in seguito, sarebbe stato rimpiazzato dall’offerta dei capelli delle mogli come sacrificio. Le donne si tagliavano i capelli, che generalmente tenevano intrecciati, e deponevano la treccia nella tomba.
In un periodo ancora successivo, il sacrificio dei capelli sarebbe stato sostituito da un’offerta in cibo, con una treccia di pane deposta accanto al marito nella tomba.
Questo è quanto racconta la leggenda.
Invece è abbastanza sicuro che la treccia sia un’invenzione svizzera. Le «trecce» erano conosciute già intorno al 1430.

Solitamente preparo la treccia "semplice" a 3, 4 o 5 intrecci, ma volendo riproporla come dono da portare ai parenti a fine anno, mi piaceva l'idea di renderla più scenografica.
Ho pensato di realizzarla così a due piani (l'idea l'ho presa da un libro sul pane di cui presto vi parlerò) :).
Una treccia a 3 ed una a 5 (per vedere come ho eseguito gli intrecci guardate questo video), l'una sovrapposta all'altra: l'effetto è molto scenografico.
Quella che vedete in foto, arricchita da un bel nastro rosso ed un pezzo di burro accanto, sarà la mia "offerta" ai miei cari per l'ingresso nel nuovo anno, e la propongo virtualmente a voi facendovi l'augurio per un 2010 spettacolare, pieno di tutto ciò che desiderate.


due trecce

TRECCIA SVIZZERA DI CAPODANNO A DUE PIANI

Ingredienti per 1 treccia a due piani

750 gr farina 00
100 gr di burro a temperatura ambiente
15 gr di sale
40 gr zucchero
1 uovo sbattuto (ne userete 2/3 nell'impasto e il restante per spennellare, allungato con un goccio di latte o panna)
30 gr di latte intero in polvere
320-340 ml acqua (se non avete il latte in polvere, non mettete l'acqua ma pari dose di latte fresco)
20 gr di lievito di birra fresco


Preparazione

Sciogliete il lievito nell'acqua (o se lo usate, nel latte).
Versare la farina in una ciotola (questo è un impasto piuttosto appiccicoso, è ideale un'impastatrice qualsiasi per aiutarvi), mescolarvi zucchero e sale e unire 2/3 dell'uovo sbattuto (il rimanente vi serve per spennellare il pane).
Aggiungete un po' alla volta l'acqua (o latte) e continuate ad amalgamare la farina poco per volta.
Quando il tutto diventerà un composto omogeneo, unite poco per volta il burro morbido.
L'aspetto è molle e appiccicoso, ma non dovete aggiungere farina: con l'impastatrice basterà attendere una decina di minuti e vedrete che l'impasto verrà perfetto.

Anche a mano, dovrete armarvi di pazienza e olio di gomito, perché solo impastando bene e sbattendo la pasta sul piano di lavoro riuscirete a far uscire il glutine e a far si che l'impasto prenda la giusta consistenza.
Lo sentirete cambiare consistenza di minuto in minuto, ma dovrete lavorarlo almeno 10-15 minuti.

Quando l'impasto sarà soffice e setoso e si staccherà più semplicemente dal piano di lavoro, allora è pronto.
Mettetelo in una ciotola capiente, coprite con pellicola e fate lievitare a temperatura ambiente finché sarà raddoppiato (1 ora, 1 ora e mezza circa).

Prendete ora l'impasto e dividetelo in 2/3: con la parte più grande farete la treccia a 5 e col terzo restante quella a 3.

Collage treccia

Ora, col mattarello, schiacciate al centro la treccia a 5, per creare la "nicchia" su cui adagerete la treccia a 3.
Mettetecela sopra, spostate tutto sulla teglia rivestita di carta forno, spennellate con l'uovo ed il latte e lasciate lievitare 20 minuti.

2 piani

Accendete ora il forno e portatelo a 200°.
Appena prima di infornare spennellate nuovamente la treccia.
Cuocere per circa 30 minuti (o finchè la treccia sarà dorata e, battendola sotto con le nocche, sentirete un suono vuoto).
Far raffreddare su una gratella.

29 dicembre 2009

Dolci spezie...

zimtsterne

Rieccoci!
Mangiato bene? Abbastanza? Quanti chili avete preso durante i bagordi natalizi? No perchè io avrei da postare ancora un po' di biscotti...:-)
Visto che ogni promessa è debito come vi dicevo qui vi devo ancora un paio di ricette di biscotti, quelle che ho usato per i miei sacchetti natalizi insieme ai Kourabiedes, ai Chocolate crinkle ed ai Milanesini.
Questi sono biscottini speziati, le Zimtsterne (stelle alla cannella).
Questi biscottini sono tra quelli più diffusi in Svizzera, soprattutto nel periodo natalizio: sono croccanti e speziati, e ricoperti con una glassa reale.
La versione standard prevede l'uso della farina di mandorle, ma a me piacciono moltissimo con le nocciole: in questa variante somigliano molto ai Leckerli, altro biscottino tipico svizzero.
La ricetta da cui sono partita è quella di Tuki, una vera garanzia.
Il suo procedimento prevedeva di dover montare gli albumi a neve, cosa che non ho fatto (perchè secondo me è un passaggio assolutamente inutile): il risultato è stato eccellente, e così facendo sono ancora più rapide da fare!


zimtsterne

ZIMTSTERNE

Ingredienti:

400 g di farina di mandorle (io ho usato farina di nocciole)
200 g di zucchero a velo (ho passato al mixer lo zucchero alla vaniglia fatto da me, ottenendo uno zucchero a velo vanigliato)
2 albumi medi (circa 70 g)
1 cucchiaio di succo di limone (non l'ho messo)
3 cucchiaini rasi di cannella in polvere
½ cucchiaino di zenzero in polvere
1 punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 bacca di vaniglia (non l'ho messa)
1 pizzico di sale

Per la glassa reale

1 albume
200 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di succo di limone

 
Preparazione
 
Unire in una ciotola capiente la farina di nocciole, lo zucchero, le spezie ed il sale e mescolare.
Aggiungere gli albumi un po' per volta (non c'è bisogno di montare a neve), potrebbero non servire entrambi: nel mio caso i due albumi ci sono voluti tutti.
Amalgamate bene ottenendo un composto omogeneo.
Chiudete nella pellicola e lasciate riposare in frigo una mezz'ora.
Spolverizzate il piano di lavoro con zucchero a velo e stendete l'impasto a circa 6-7 mm, ritagliate le stelline, mettetele sulla teglia rivestita di carta forno ed infornate a 150° per circa 15 minuti (io ho usato il forno ventilato).
Mettete su una gratella e fate raffreddare completamente.
 
Preparate la glassa reale aggiungendo l'albume allo zucchero a velo: se la glassa fosse troppo sostenuta potete allungare con un goccio di succo di limone, viceversa fosse troppo lenta correggete con lo zucchero a velo.
Dev'essere una glassa piuttosto soda, deve ricoprire il biscottino.
Appoggiate le stelline a testa in giù sulla superficie della glassa, alzatele e lasciate scendere la glassa in eccesso: se avrete azzeccato la giusta consistenza la glassa non colerà ai lati e rivestirà perfettamente il biscotto.
Mettete sulla gratella fino a che la glassa sarà completamente rassodata (ci vorranno diverse ore).

27 dicembre 2009

Milanesini

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Il Natale è tempo di biscotti e noi svizzeri ne siamo davvero golosi.
Tra i più amati ci sono sicuramente i Mailänderli (in italiano Milanesini) che non mancano proprio mai in un vassoio di biscotti natalizi. Sono dei delicati biscottini di simil-frolla al  limone e, nonostante il nome faccia pensare altrimenti, sono un’invenzione tutta svizzera conosciuta soprattutto nella Svizzera tedesca.
Il fatto curioso è che non si sa come mai questi biscottini siano stati chiamati così, perchè in realtà i Mailänderli non hanno niente a che fare con Milano.
Gli svizzeri adorano i biscotti, e sotto Natale ci si può davvero sbizzarrire, trovando dolcetti di tutti i tipi e per tutti i gusti.
Alcuni dei biscotti più comuni sono i Chräbeli all’anice, gli Honignüssli (dolcetti al miele e noci), i Biberli, le Zimtsterne (stelle alla cannella), i Basler Brunsli (biscotti al cioccolato speziati), i Laeckerli, gli Spitzbueben (i biscottini doppi con la marmellata al centro), ma anche i biscotti con figure impresse con uno stampino, come i famosi Honigtirggel (biscotti al miele) oppure i pani modellati all’anice.
In famiglia decisamente non siamo grandi amanti dell'anice, perciò ci "limitiamo" agl'altri tipi, ma i milanesini sono in assoluto i nostri preferiti e, come spesso succede a casa nostra, sono anche i più semplici.
L'aroma di limone è la loro caratteristica, deve sentirsi distintamente: inoltre la loro consistenza non è friabilissima, ma restano più "sostenuti" per via degli albumi presenti.
Questo succede soprattutto se consumati appena fatti, ma già il giorno seguente li ritroverete soffici e sempre deliziosi.

milanesini 3

MILANESINI

Ingredienti

500 gr di farina 00
225 gr di zucchero semolato
2 uova + 1 tuorlo
250 gr di burro temperatura ambiente (non fuso)
1 pizzico sale
scorza di 1 grande limone non trattato
1-2 tuorli, per spennellare i biscottini


Preparazione

In una ciotola unite il burro ammorbidito con lo zucchero, il sale e le 3 uova. Mescolate fino ad amalgamare bene il tutto.
Aggiungeteci la scorza di limone grattugiata e poi la farina: lavorate finchè avrete un impasto morbido e ben amalgamato.
Date una forma a palla all'impasto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e mettete a riposare in frigo un paio d'ore.
Riprendete l'impasto e col mattarello stendete una sfoglia alta circa 6-7 millimetri: i milanesini sono cicciottelli e non contenendo lievito devono essere ritagliati più spessi del solito.

milanesini 2

Ricavate i biscotti delle forme che preferite, metteteli su una teglia rivestita di carta forno e riponeteli in frigo, il tempo di portare il forno a temperatura (200°).
Cuocete per 10-12 minuti nella parte centrale.
Fate poi raffreddare i biscottini su di una griglia.

milanesini

22 dicembre 2009

Post culinario cumulativo :)

sacchetti biscotti 1

Post culinario cumulativo perchè?
Perchè qui rientreranno le ricette già postate di alcuni dei biscotti che ho inserito nei miei sacchettini regalo, mentre le tre che ancora non ci sono ve le inserirò dopo Natale, così da darvi una buona ragione per ripassare di qui a trovarmi dopo i bagordi.
Che i biscotti mica si fan solo prima di Natale e soprattutto, mica si fan solo per regalarli, ma anche per mangiarceli in santa pace davanti alla tv, magari guardando un vecchio film come "Frankestein Junior" o "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" (quello con Gene Wilder, vecchio, non quella orrida versione moderna con Johnny Depp).
Quindi, di seguito eccovi quelli fatti e già postati, a risentirci per gli altri 3 (che sono davvero deliziosi e ce n'è per tutti i gusti: quelli delicati, quelli speziati e quelli coi fiocchi) :)

Chocolate crinkle cookies
Kourabiedes

Ma post cumulativo anche perchè è proprio quello che userò per farvi gli auguri.
E' il mio primo Natale su blog, e ci tengo davvero ad augurarvi delle giornate splendide di Feste insieme a tutte le persone a voi care.
Tantissimi auguri di Buon Natale a tutti: a chi passa sempre e lascia un commento, a chi mi strappa sempre un sorriso, a chi legge di sfuggita e se ne va, a chi capita qui per la prima volta e decide di fermarsi, a chi ci capita per errore e fugge subito.
Auguroni di cuore.

Un abbraccio gigantesco e a risentirci prestissimo (oh, mica perchè tornate per me: tanto lo so che ripassate solo per le ricette dei biscotti che non vi ho ancora scritto!) :P

sacchetti biscotti 2

20 dicembre 2009

Bûche de Noël serigrafato

tronchetto

L'idea di questo tronchetto di Natale mi è venuta su questo blog: lei aveva realizzato dei cuoricini, ma io ci ho visto la potenzialità di trasformare in un effetto natalizio la sua splendida idea.
Considerando che a Natale ci sono già moltissimi dolci sulle nostre tavole, della tradizione e non, questo potrebbe essere un'idea carina e diversa dal solito, magari da portare ad amici e parenti durante uno dei classici tour de force tipici di questo periodo dell'anno.
E' ovvio che la decorazione può variare a seconda della vostra fantasia e bravura nel disegnare: per quanto mi riguarda in disegno sono sempre stata nella media, e questo dimostra che davvero chiunque può realizzare un tronchetto carino e d'effetto.
E' altrettanto ovvio che la farcia può variare allo stesso modo, visto che il biscotto non ha all'interno alcun aroma: è proprio una base-biscotto da cui partire per modificare ciò che preferite.
Quindi lasciate andare la vostra fantasia e divertitevi!

Nda: le proporzioni degli ingredienti sono le stesse della ricetta presente nel blog sopra indicato, ho solo raddoppiato tutte le dosi.

tronchetto 8

TRONCHETTO NATALIZIO

Ingredienti per un rotolo (teglia da forno 40x30)

-per le decorazioni della serigrafia

20 gr di burro morbido
20 gr di zucchero semolato
20 gr di albume
20 gr di farina
coloranti alimentari (in pasta) rosso e verde

-per la pasta biscotto
4 uova
120 gr di zucchero
100 gr di farina 00 setacciata
confettura a piacere (nel mio caso ciliegia)
zucchero a velo per spolverare


Preparazione

Cominciate preparando la pasta per la serigrafia del rotolo.
Mescolate burro morbido e zucchero, poi aggiungete l'albume e alla fine la farina setacciata: otterrete una pastella sostenuta.
A questo punto dividetela in due ciotoline e coloratene una con colorante alimentare rosso ed uno verde.
Fatevi due cornetti con la carta forno (oppure usate una siringa per dolci, o ancora un mini biberon): disponete un foglio di carta forno sulla teglia che userete per il rotolo, fate le decorazioni su tutta la superficie del foglio e poi mettete in congelatore mentre portate a temperatura il forno (io ho messo sul terrazzo, che col gelo di questi giorni va benissimo).

serigrafia

Accendete il forno e portatelo a 180°c.

Prendete le uova (che avrete tolto dal frigo prima di iniziare a fare la serigrafia, in modo da usarle ora a temperatura ambiente) e montatele con lo zucchero finchè saranno bianche, gonfie e spumose.
Aggiungete la farina setacciandola in 3 volte, amalgamando con una spatola mescolando dal basso verso l'alto (non fate questo procedimento con le fruste perchè altrimenti smonterete tutto, mi raccomando!).

Riprendete ora la placca con la carta serigrafata e versateci sopra la pasta biscotto: stendetela delicatamente su tutta la superficie ed infornate a metà del forno per -nel mio caso- 10 minuti.
Tenete d'occhio la pasta comunque: ogni forno ha i suoi tempi. Tenete conto che il biscotto deve restare pallido e soffice, quindi quando inizia a colorire leggermente dovrete levarlo dal forno, anche perchè altrimenti diventerebbe troppo secco e si spezzerebbe nell'arrotolarlo.
Mentr elo portate a cottura preparatevi un altro foglio di carta forno e stendetelo sopra un canovaccio bagnato e strizzato.
Appena prelevate il biscotto dal forno rovesciatelo sulla carta forno preparata e ri-rovesciatelo nuovamente, in modo che stiate guardando la parte non serigrafata.
Arrotolatelo ancora caldo con l'aiuto della carta forno, avvolgetecelo e avvolgetelo ancora nel canovaccio bagnato.
lasciatelo raffreddare così.
Una volta freddo riapritelo delicatamente, farcite con confettura o creme che preferite, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare al fresco almeno un paio d'ore prima di affettarlo.

Collage tronchetto

23 novembre 2009

Di grano saraceno e fiocchi d'avena integrali...

Tutti i biscotti che posterò in questo periodo rientrano nelle preparazioni che finiscono nei sacchettini dei cesti natalizi.
Di solito scelgo di mettere nei sacchettini biscotti un po' diversi l'uno dall'altro: quello bicolore, quello bianco candido, quello con gocce di cioccolato, quello speziato, quello "rustico", quello decorato.
La versione rustica quest'anno è realizzata con questa preparazione, fatta con farina di grano saraceno e fiocchi d'avena integrali.
Che dite? Vi ricordano qualcosa? Vi sembra che somiglino a dei biscotti che conoscete già?
In effetti è così.
Sono la versione casalinga dei Molinetti del Molino Bianco.
Appena messi in commercio li ho provati e me ne sono innamorata: per un determinato periodo hanno riportato gli ingredienti dei biscotti sulle confezioni e me li sono trascritti.
C'erano diverse cose che non mi piacevano (tra cui l'uso della margarina), dosi da ricalibrare, aggiungi di qui e metti di là.
Questo è il risultato.
La versione che più somiglia a quei biscotti è quella scritta sotto, se volete poi potete aggiungere spezie a piacere.

biscotti

BISCOTTI AL GRANO SARACENO E FIOCCHI D'AVENA INTEGRALI
Ingredienti

465 gr di farina 00
80 gr di fiocchi d'avena integrali macinati (o lasciati a pezzettini grossolani, come ho fatto io)
100 gr di farina di grano saraceno
160 gr di burro freddo
110 gr di zucchero muscovado (o uno di canna, ma il muscovado è più profumato)
90 gr di zucchero semolato
90 gr di latte
16 gr lievito per dolci (una bustina)
pizzico di sale
1 uovo grande
pizzico di cannella (facoltativo, se volete riprodurre i molinetti evitate)
pizzico di polvere d'arancia (facoltativo, idem come sopra)


Preparazione

Semplicissima.
Mettete nel bicchiere della planetaria (o in una ciotola) tutti gli ingredienti asciutti, poi unite il burro e cominciate a lavorare finchè otterrete un composto sabbioso ed il burro sarà stato "preso" dalla farina (come si fà con la frolla classica, pizzicate burro e farine con pollice ed indice).
A questo punto unite uovo e latte e fate lavorare (o impastate a mano) quel tanto che il composto sarà amalgamato.
Arrotolate il composto in un foglio di pellicola e mettete in frigo per 30 minuti.
Preriscaldate il forno ventilato a 180°.
Riprendete il composto e stendetelo ad un'altezza di circa 1 cm.
Collage biscotti

Ricavate i biscottini, spolverizzateli con zucchero muscovado o semolato ed infornate per 15 minuti circa, o finchè saranno dorati.


Nota: a differenza delle frolle in cui solitamente si usa solo il tuorlo per non renderle dure, qui l'uovo va intero, perchè il risultato finale del biscotto dev'essere croccante.

Nota 2: i biscotti con queste proporzioni non sono particolarmente dolci, anzi. Spolverateli con lo zucchero finale, perchè darà quel pizzico di dolcezza in più.
Io li ho realizzati sia con zucchero di canna che con zucchero semolato (come finitura intendo) : buoni entrambi, ma quelli con zucchero di canna sono davvero molto molto simili al prodotto acquistato e più profumati. Se il vostro scopo è realizzare qualcosa di quanto più simile a quei biscotti, usate lo zucchero di canna per la finitura.

15 novembre 2009

Liquori agli agrumi per il cesto di Natale

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Dopo il liquore di uva fragola, che ormai è difficile riuscire a realizzare vista la fine della stagione della stessa, altri miei cavalli di battaglia nei cesti natalizi sono i digestivi agli agrumi.
Io uso la ricetta con cui preparo il limoncello per realizzare anche liquori all'arancia, al mandarino, al lime.
Se messi in bottigline di vetro piccine, dalle forme particolari e decorate con un nastrino, nel cesto fanno sempre la loro degna figura.
La ricetta base è questa, poi la vostra fantasia può creare mille diverse combinazioni agrumate. :)


2

LIMONCELLO

Ingredienti per circa 1 litro e mezzo di liquore

5 limoni non trattati
500 ml alcool a 95°
500 gr zucchero semolato
300 ml di acqua


Preparazione

Lavare accuratamente i limoni, asciugarli e prelevate la scorza, facendo attenzione a prendere solo la parte gialla (quella bianca è amara).
Disporre le scorze in un contenitore a chiusura ermetica con l'alcool e lasciare in infusione coperto per 10-15 giorni in luogo buio e asciutto.

Versare lo zucchero in una casseruola con l'acqua, portare a bollore e fare sobbollire 2 minuti.
Lasciare raffreddare lo sciroppo ottenuto.
Unire lo sciroppo freddo all'infusione preparata, filtrare con un colino la preparazione e versare in bottiglie di vetro.
Lasciare riposare almeno 2 settimane prima di utilizzare il liquore.

Nota: con lo stesso procedimento si può realizzare il liquore all'arancia, al lime, al mandarino o qualunque altro agrume vi piaccia.


Qualche idea per i regali di Natale?

Prova a guardare qui

3 novembre 2009

...do you know it's Christmas time?! :o)

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Non so se ve ne siete accorti ma per entrare in clima natalizio, quello che tanto mi piace, ho deciso di modificare header e colori del blog. Per me i colori del Natale sono verde e rosso e quindi non potevo sottrarmi davvero a questo piccolo cambiamento a tema :).
Volevo cominciare a postare qualche ricetta per realizzare dei cesti natalizi con prodotti fatti da noi.
Se voleste inserire nei cesti dei liquori preparati in casa dovrete decidervi entro pochi giorni, perchè tutti hanno dei tempi di macerazione della frutta/spezie/scorze... solitamente di un mese, 40 giorni: in più passato questo tempo si aggiungerà lo sciroppo di zucchero, lo si mescolerà all'alcool e da quel momento dovrà passare almeno un'altra settimana prima di poterlo consumare.
Se fate due conti vi accorgerete che a Natale mancano una cinquantina di giorni quindi... ;o)
Qui l'uva fragola ancora si riesce a trovare, ma siamo agli sgoccioli.

1

LIQUORE DI UVA FRAGOLA -  ricetta da Giallozafferano

Ingredienti
250 gr di uva fragola
250 gr di alcool 95%
1/2 stecca di cannella
1 chiodo garofano (io non l'ho messo)
100 gr di zucchero


Preparazione

Pulire velocemente l'uva fragola, schiacciarla con l'aiuto di una forchetta, metterla in un vaso di vetro a chiusura ermetica ed aggiungere lo zucchero, l'alcool, la cannella e il chiodo di garofano (io non l'ho messo).
Lasciar macerare per circa un mese, scuotendo ogni tanto il vaso.

Trascorso il mese, mettete in un pentolino 150 gr di acqua e 150 gr di zucchero, far spiccare il bollore, mantenerlo per un paio di minuti e spegnere, lasciando raffreddare.

Filtrate intanto l'alcool dall'uva, aiutandovi con un panno per filtrare perfettamente il liquido.
A questo punto unire lo sciroppo freddo, mescolare, chiudere e lasciar riposare un paio di settimane priva di consumarlo.

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Qualche idea per i regali di Natale?
Prova a guardare qui


21 ottobre 2009

Caro Babbo Natale...



Lo so, è presto per parlare di regali di Natale, ma poi neanche tanto. Il tempo è quello che è, quello che rimane per guardarsi intorno dopo lavoro, spesa, commissioni, famiglia, casa, hobbies, è pochino e quindi bisogna giocare un po' d'anticipo.
Questo post nasce con l'idea di suggerirvi quegli attrezzi di cucina, grandi o piccoli, che personalmente ho trovato molto utili e di cui non farei più a meno.
Mi è capitato di comprare un sacco di cose che poi finiscono a prendere polvere nella dispensa (una su tutte tra i miei acquisti: la centrifuga), ma fortunatamente ne ho anche trovate molte particolarmente utili e comode.
Quelle nella liste qui sotto possono essere delle idee regalo per qualcuno che sapete appassionato di cucina, oppure potrebbero esserci delle cose che potreste chiedere voi a Babbo Natale! :)
Le marche indicate le riporto gioco forza perchè sono quelle che ho in casa e con cui ho avuto esperienze soddisfacenti: ciò non toglie nulla alle altre, ma parlando per esperienza personale non posso farne a meno. Se so per certo che quella data marca mi ha dato una certa resa non è un dettaglio da poco.

Altra cosa: il post è in evoluzione. Nel senso che, se nel frattempo dovessi fare altri acquisti interessanti lo indicherò, ma l'idea (un po' come stiamo facendo per indicare i negozi in cui reperire il latticello) sarebbe quella che anche voi lettori indicaste quegli utensili/attrezzi/macchinari/accessori vari di cui non fareste più a meno tanto si sono rivelati utili e comodi.
Potete segnalare tutto ciò che voi avete provato personalmente: se ritenete che anche la marca sia una componente importante segnalate anche quella, od eventualmente indicate il link del sito in cui è possibile trovare l'oggetto.
Che dite?
Vi va di buttar giù una bella lista di regali, con cui Babbo Natale farà felice qualcuna di noi?
Scrivete ciò che volete segnalare nei commenti al post, io man mano aggiornerò il post stesso con nome e link di chi ha segnalato il dato oggetto: così se qualcuno fosse interessato e volesse altre informazioni sull'oggetto può andare a chiedere direttamente a chi l'ha proposto.

Kenwood Chef: un'impastatrice con movimento planetario veramente eccellente. Ne possiedo una da tre anni e non perde un colpo (e la faccio lavorare parecchio). Se avete la possibilità di regalarvelo o di chiederlo in dono a qualcuno vale tutti i soldi che costa. Certo, è un acquisto davvero importante, ma una volta che la si ha in casa non se ne fa più a meno.
Io posso consigliare ciò che ho provato, ma questo non toglie nulla ad altre impastatrici di altre marche, che non conosco e che quindi non mi sento di consigliare.

Grattugia Microplane: sembra una scemata, ma questa grattugia è veramente fantastica. Da quando ce l'ho grattare il parmigiano per la pasta non è più il compito più noioso della cucina. Grattugia benissimo ed è lavabile in lavastoviglie senza arrugginire (è fatta con lo stesso acciaio usato per gli attrezzi di chirurgia).
A onor del vero mia mamma ne ha trovata una copia al mercato ad un terzo del prezzo dell'originale, ma è stata fortunata: ne ha trovata una copia fatta bene. Quindi potreste anche trovarne delle copie valide, ma non saprete se sono valse i soldi spesi finchè l'avrete usate.
L'originale li vale (io ho quella per le scorze -e che comprende anche altri usi consigliati- e l'ho pagata 21 euro-).

Macchina per il sottovuoto: altro acquisto di cui sono stata immensamente felice e che mi ha fatto risparmiare una vagonata di soldi.
Ci sono macchinette di ogni marca e diverse fasce di prezzo: quello che vi posso consigliare è prenderne una che abbia una valvola per il sottovuoto bella potente.
Sono di facile utilizzo, prolungano la conservazione dei cibi e permettono di approfittare di offerte su confezioni grandi anche a chi ha consumi minori.
Basta suddividere in porzioni singole gli alimenti e conservarli così nei vari sacchetti.
Questa è la mia, ma sono certa che ce ne siano di altre marche ed ottime in circolazione.

Forno per pizza G3 Ferrari: altro prodotto che mi ha dato gran soddisfazione. Per riuscire ad ottenere delle belle pizze croccanti come in pizzeria è una mano santa. Il forno raggiunge i 450° ed è lo strumento meno ingombrante da tenere in casa che si avvicini maggiormente alle temperature di un forno a legna.
In base alle vostre necessità dovrete però tener presente due cose:
1. La prima pecca è che permette di fare una sola pizza alla volta (anche se vi è pure una versione per ottenerne due per volta): io ovvio al problema realizzando in anticipo quelle pizze che vanno mangiate con farce fredde, e quelle calde le preparo all'ultimo minuto -ma gli ospiti possono già mangiare quelle preparate in precedenza-.
2. La seconda è che la cupola superiore del forno (su cui c'è la resistenza che scalda tutto) una volta chiusa lascia uno spazio interno minimo, quindi diventa difficile cuocerci per esempio delle pagnotte. Si può fare con pani più piccoli, con piadine, con pane naan, ma non con pagnotte che abbiano una lievitazione importante.
Due particolari da tener presente al momento dell'acquisto: per le mie necessità va benissimo e cuoce che è una meraviglia!

Pietra refrattaria: alternativa al forno per pizza di cui sopra e di ingobro ridotto è la pietra refrattaria.
E' una pietra fatta dello stesso materiale usato per i forni a legna: è da lasciare nel forno mentre si scalda, accumula e trattiene notevole calore permettendo alle pizze (ed al pane) di iniziare lw cotture immediatamente a contatto riducendone i tempi.
In questo caso è possibile cuocerci sia le pizze che i pani, visto che va nel normale forno di casa, ed ottimizza al massimo la fonte di calore che crea il forno di casa.
Una buona soluzione con costi ed ingombri ridotti (la piastra costa sui 20-30 euro).

Misurini dosatori cups & spoons (scendete nella pagina linkata e li trovate): sono i misurini tazze e cucchiai che si trovano spesso nelle dosi delle ricette americane ed anglosassoni in genere.
Io li ho presi su questo sito, li trovo molto comodi.

Mini macinaspezie (tipo questo, per capirci): con quel che costa la farina di mandorle e nocciole, io acquisto sempre le noci intere e poi me le macino da sola.
Questi macinini piccoli sono piuttosto potenti e riescono a ridurre in polvere l'alimento: io il mio lo uso per fare la farina di mandorle, ottenendola bella fine. Coi mixer da cucina più grandi difficilmente ottengo risultati così buoni, le mandorle rimangono a pezzi più grossolani.
E' un aggeggino da nulla ma da quando ce l'ho lo uso spessissimo.

Yogurtiera Moulinex: io ho esattamente quella indicata nel link. Se vi piace lo yogurt è davvero comodissima. Ha 7 bicchierini di vetro di circa 150 ml di capienza, ed ogni tappo ha indicati i numeri per segnalare di volta in volta la data di scadenza (molto comoda). Ha un timer per impostare le ore di accensione dell'apparecchio.
Per realizzare lo yogurt ci vuole davvero poco: uno yogurt di partenza con fermenti lattici vivi ed un litro di latte. La scadenza per lo yogurt fatto in casa è di circa 10 gg: io di solito preparo i 7 vasetti, 6 li consumo e col settimo rifaccio lo yogurt con un altro litro di latte, usando il mio stesso yogurt come starter.
Si parte sempre da yogurt naturale, non usatene di aromatizzati o alla frutta perchè lo yogurt non viene. Fate lo yogurt naturale e poi aromatizzatelo a piacere vostro con frutta fresca, marmellate, miele, fiocchi di cereali o quel che preferite. Ma sempre una volta pronto.
In inverno la uso meno, giusto ogni tanto per avere lo yogurt per fare magari delle torte o dei muffins, ma in estate lavora a pieno regime.
Ci sono anche yogurtiere che lavorano il litro di latte in un unico contenitore, ma secondo me questa coi bicchierini è davvero molto comoda.

Teglie con fondo amovibile: le maledizioni che ho tirato negl'anni quando, per sformare una crostata, mi si frantumava in mille pezzi...
Da quando uso le teglie col fondo amovibile è una vera pacchia: quiches e crostate restano perfette. Quelle linkate non sono quelle che uso io, sono solo a livello dimostrativo.
Sono però piuttosto convinta che in questo caso la marca non sia determinante, anzi.

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Segnalazioni dei lettori / lettrici

Cinzietta consiglia: stampi in silicone per bavaresi (della Silikomart), fasce regolabili per torte,  ed una serie di spatole e spatoline. Inoltre uno stampo per ottenere brownies perfetti.

Miciapallina consiglia: impastatrice planetaria Kenwood, con annessi gli accessori da lei provati (trafile in bronzo per la pasta -e le consiglio anch'io, sono fantastiche-, gelatiera e frullatore).

Elisa consiglia: teglie di silicone (Silikomart o altro?) e portapranzo stile giapponese BENTO, molto pratici.

Laura consiglia: gelatiera autorefrigerante Gaggia. Da quando ce l'ho preparare il gelato è comodissimo, si può decidere di realizzarlo mezz'ora prima senza aspettare oltre.

Vally consiglia: vaporiera elettrica, leccapentole ed accessorietti vari da cucina (spelucchino, sac a poche,...), teglie col fondo amovibile (tipo queste) ed il minipimer Moulinex.

Micaela consiglia: vaporiera.

Fiordilatte consiglia: grattugie microplane, me ne hanno regalata una originale e va benissimo. Poi me ne sono comprata un'altra da D-mail (c'è sia il sito, sia i negozi) non di marca che va altrettanto bene e costa 3 volte meno! Anche il fornetto pizza express della ferrari è fenomenale! E poi ha un prezzo relativamente abbordabile...se poi pensiamo a che pizze sforna, è da comprare subito!
Io rilancio con termometro da cucina (indispensabile per chi ancora no l'ha), tappetini di silicone (si trovano spesso in offerta al lidl), cestello per cottura a vapore (io non l'avevo ed è comodissimo!), padella rivestita in ceramica e coltello con lama in ceramica (non li possiedo ma li abbiamo usati al corso di cucina).

Sabrina consiglia: impastatrice Prospero della Kenwood e cioccolatiera elettrica (genere Cioccolè).
[nota di Sarah. Ringrazio Sabrina per aver postato questi suggerimenti perchè mi ha dato modo di fare un semplicissimo ragionamento. Tra i mille acquisti in cui sono caduta ho fatto anche quello della cioccolatiera elettrica. L'ho acquistata un anno e mezzo fa ed è ancora nella scatola. Questo per dire che spesso la cosa importante dello scegliere ciò che vogliamo acquistare è pensare a quanto faremo uso del dato oggetto, ed in base a quello quindi renderci conto di quanto potrà esserci effettivamente comodo.
Questo discorso è tanto più valido con attrezzi che hanno un solo scopo ed uso -proprio come nel caso della cioccolatiera-: per non rischiare di fare acquisti che poi finiranno a prender polvere, pensate bene al loro reale utilizzo da parte vostra. In questo caso per esempio lo stesso oggetto che per me è quasi inutile per Sabrina è invece molto comodo... Laddove la nostra soggettività può aiutare, pensiamoci.
Così riusciremo magari ad evitare l'acquisto compulsivo di massa... Fino al prossimo "mai più senza" ;)]

Stefi consiglia: forme e formine di varie forme e misure e le bastardelle di rame acquistate da Bartolini (per creme favolose).

Ale consiglia: planetaria Kitchen Aid ed il frullatore Bamix

Micol consiglia: il paiolo in rame elettrico (ed io aggiungo che se fate spesso la polenta DOVETE averlo... E' davvero comodissimo) ed il pelapatate (comodissimo per chi fatica a prelevare la buccia da frutta e verdura senza asportare anche metà frutto/ortaggio...)

Sorriso consiglia: la vaporiera della Tefal ( comoda, ed i cibi mantengono il loro sapore )

Asa_Ashel consiglia: spatole e pennelli di silicone (le spatole sono comodissime per raccogliere le creme ed il pennello è comodissimo anche per imburrare tortiere usandone in quantità sufficiente senza eccedere), lo schiacciapatate della Tupperware, contenitori con dosaggi liquidi/solidi incisi sopra.