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Visualizzazione post con etichetta Torte. Mostra tutti i post
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27 maggio 2013

Torta torta torta!

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Questa primavera il beltempo davvero si è fatto pregare...e non è neppure servito a niente pregarlo, considerato che da marzo ad oggi abbiamo avuto tonnellate di acqua in dono.
Il pensiero che ho ogni volta che vedo i nuvoloni carichi d'acqua (dopo le parolacce di rito) è: "al primo
che quest'estate accenna a problemi di siccità taglio via la lingua, poi procedo con orecchie e naso a seconda di quanto mi sta antipatico il suddetto personaggio!".
Qui cerchiamo di consolarci come possiamo, le passeggiate fuori col bimbo sono ridotte al lumicino, così appena ho a casa il marito per potermi dedicare con attenzione alla cucina ne approfitto.
Mamma ha pensato bene di recuperarmi del rabarbaro (sapendo che amo usarlo), i lamponi in casa mia non mancano mai quando di stagione,...bon, inutile elencarvi gli ingredienti, leggetevi direttamente la ricetta ;)


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TORTA AL RABARBARO E LAMPONI

Ingredienti per la torta
150 gr di farina 00
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
1/2 cucchiaino di bicarbonato
6 gr di lievito per torte
pizzico di sale
150 gr di zucchero vanigliato
90 gr di olio di semi di girasole
2 uova
120 gr di latticello
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

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per il rabarbaro
450 gr di rabarbaro già pulito
200 gr di zucchero
200 gr di acqua

per finire
125 gr di panna
lamponi a piacere
scaglie di mandorla
sciroppo di rabarbaro
zucchero a velo

PicMonkey Collagetesto

Preparazione

Per prima cosa preparare il rabarbaro.
Pulirlo eliminando i filamenti esterni (come fareste col sedano), tagliare in pezzi da circa 2 cm, mettere in un pentolino con lo zucchero e l'acqua e portare a bollore: far cuocere circa 2-3 minuti, poi scolare la polpa e tenere da parte polpa e sciroppo.
Tostare le fettine di mandorle in un padellino antiaderente e tenere da parte.
Procedere con la torta.
In una ciotola mescolare farine, lievito, bicarbonato e sale e tenere da parte.
Nella ciotola della planetaria sbattere le uova: unire lo zucchero e mescolare.
Aggiungere metà del mix di farine, mescolare, poi metà olio e metà latticello e mescolare: procedere nuovamente con quest'ordine, mescolando ogni volta.
Versare l'impasto in uno stampo imburrato, prendere la polpa di rabarbaro e metterne delle cucchiaiate qui e la, tenendone da parte circa la metà. Aggiungere anche qualche lampone se piace.
Infornare a 180° per circa 28-30'.
A torta cotta, farla raffreddare completamente su una gratella.
Montare la panna con un cucchiaino di zucchero, poi unire il rabarbaro rimasto e mescolare dal basso verso l'alto.
Mettere il composto sul dolce, aggiungere i lamponi, le mandorle in scaglie, lo zucchero a velo e terminare con qualche cucchiaino di sciroppo di rabarbaro, ottenuto restringendo il liquido di cottura del rabarbaro fino a consistenza desiderata.

PicMonkey Collage 3

[Se guardando la fetta vi pare che al centro di essa l'impasto sia crudo, non è così: non è impasto crudo quello ma la polpa del rabarbaro messa prima di cuocere il dolce]
Se si preferiscono le monoporzioni si possono ovviamente fare e sono davvero molto carine.
Nel caso della monoporzione, la cottura del dolcino si aggira sui 16-18 minuti.
Con le dosi indicate qui io ho ottenuto la tortina da 20 cm di diametro e 7 dolci monoporzione, misura muffins classici.

PicMonkey Collage mono

Non sono deliziosi anche così piccini?
Io amo entrambe le varianti, voi scegliete quella che preferite ;)

13 maggio 2013

La torta del battesimo...

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Non c'è festa senza torta, per me sono due cose inscindibili.
Finalmente, dopo settimane, arrivo a pubblicare la torta del battesimo del mio nanerottolo.

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Che sia una torta semplice alla frutta, una elaborata al cioccolata, una foderata a 1000 strati ma deve esserci.
Il buffet del battesimo di bimbo ne prevedeva una, ed era un'eternità che volevo cimentarmi in torte a più strati, di quelle altissime che vedo spesso anche su Pinterest.
Così ho optato per questa.

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Continuo a preferire torte alla frutta ed altro genere di pasticceria, però una tant(issim)um mi piace fare cose diverse e trovo divertente confrontarmi con ricette e preparazioni mai fatte prima.
La torta del battesimo alla fine è stata a 6 strati (una per ogni mese di vita del pargolo), farcita con la minor quantità di crema al burro possibile e con una crema di fragole fresche e confettura.
Questo genere di torte è spesso foderato con uno strato di marzapane prima della copertura di fondente: io adoro il marzapane ma in questi dolci trovo che sia inutile o addirittura deleterio, ancor più pesante e facilmente evitabile.
Anziché il fondente di zucchero ho fatto il mio fondente di marshmallows, colorato con un colorante in pasta (blu), pochissimo, quel tanto da donare al fondente un color azzurro pallido. Non so voi, ma io i dolci con colori troppo sgargianti non riesco a mangiarli, soprattutto quelli con colori poco "naturali". Un blu puffo, per dire, mi fa venire il voltastomaco: potere della mente :P.

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POUND CAKE AL FORMAGGIO PER IL BATTESIMO
(la mia torta era diametro 22 ed a 6 strati: essendo alta e piuttosto carica se ne servono fette piuttosto sottili ed a me è bastata per circa 18-20 porzioni)

Ingredienti per una torta da 22 cm di diametro (3 strati da farcire, per i 6 strati raddoppiare le dosi della torta)
225 gr di formaggio cremoso
225 gr di burro
225 gr di farina
200 gr di zucchero
60 gr di amido di frumento
10-12 gr di lievito per dolci
4 uova codice 0
1 bacca e 1/2 di vaniglia
pizzico di sale
(se piace aggiungere anche un po' di scorza di limone)

per la crema al burro (io ne metto un velo ed è stata sufficiente per la torta a 6 strati, se la fate a 3 dimezzate le dosi)
250 gr di burro morbido
350 gr di zucchero a velo
10 ml di latte tiepido
1/2 bacca di vaniglia

limoncello
confettura di fragole e fragole fresche a piacere frullate (300 gr circa)

fondente di zucchero per foderare (io ho fatto il mio MMF)


Preparazione

Nella planetaria sbattere il burro (col K) finché non sarà soffice come una crema: aggiungere il formaggio e mescolare.
Mettere lo zucchero, amalgamare ed aggiungere poi le uova, una per volta, senza proseguire se il precedente non sarà stato amalgamato.
A parte mescolare la farina, l'amido, il lievito ed il sale ed aggiungerli al composto di uova e burro.
Preriscaldare il forno a 175°, imburrare 2 teglie identiche di circa 22 cm di diametro.
Pesare l'impasto totale ottenuto e dividere il peso per il numero di strati da ottenere (3 o 6), ottenendo così il peso esatto di impasto da versare negli stampi: ogni strato sarà sui 400 gr circa. Cuocere le due teglie in contemporanea su due livelli del forno, alternandole a metà cottura. Cuocere circa 20-25 minuti, controllare il dolce con uno stecchino.
Sfornare, sformare su una gratella e cuocere l'impasto restante allo stesso modo, fino a terminarlo.
Lasciar raffreddare completamente le varie torte.

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Unire alle fragole fresche un paio di cucchiai di confettura e frullare tutto: passare al setaccio e tenere da parte.
Preparare la crema al burro, sbattendo il burro morbido con la vaniglia fino ad avere una crema. Aggiungere lo zucchero e, da ultimo, il latte caldo.
A dolce completamente freddo spennellare ogni strato col limoncello e farcire (sempre ogni strato) con un velo di crema al burro e poi con la confettura di fragole.
A dolce ricomposto spatolarlo tutto con la restante crema, cercando di eliminarne gli eccessi.
Mettere in frigo a rassodare.
[In questo genere di dolci spesso si usa mettere uno strato di marzapane tra la torta ricoperta di crema ed il fondente: io preferisco evitarlo, sia per la ricchezza già importante del dolce, sia per non renderlo stucchevole. Se vi piace, mettetelo]
Stendere il fondente di marshmallows, riprendere il dolce e foderarlo.

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Decorare con eventuali ricami o quel che più piace e rimettere in frigo per una notte.
Prelevare dal frigo almeno un'ora prima di servire.
Io l'ho accompagnato con fragole fresche a pezzi condite con solo un poco di succo di limone.

14 gennaio 2013

Dolci? Ancora?

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Tortiera Corolle Emile Henry

Feste finite (sì...con Carnevale e Pasqua davanti...), cibo ingurgitato a tonnellate, propositi dietologici a gogo, nientepiùdolcipersempre.
Se.
Come no.
Devo ammettere che a Natale non ho mai il problema di pandori e panettoni da smaltire: sempre li compriamo (o faccio) e sempre vanno finiti entro le feste.
Idem si dica per il cioccolato a Pasqua, perché in quel caso proprio non lo compriamo.
In compenso a Natale ho sempre vagonate di salmone affumicato di cui liberarmi: non che quella che vi propongo oggi sia una torta dolce al salmone, eh? Era più un pour parler :)
Accantonando il fatto che probabilmente qui mangeremo salmone fino al Natale successivo per spezzare suddetta monotonia ho fatto una torta di mele. :P
Questa torta di mele è un classico dei classici a casa nostra: da quando l'ho scoperta nella sua versione originale (di Marina Braito) nell'ormai lontano marzo 2009 non l'ho più lasciata.
Ad essere onestissima, nella versione originale non l'ho mai realizzata: ho voluto da subito ridurre sia burro che zucchero, giusto per sentirmi vagamente meno colpevole ad ogni boccone ingurgitato.
Ho detto vagamente. Non illudetevi.

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E' un dolce rapidissimo da fare, servono pochi ingredienti basic che si hanno sempre in casa, non servono attrezzature particolari né particolari accorgimenti.
Dovete solo avere la pazienza di attendere sia tiepida per addentarla, se non vorrete bolle ed ustioni di 3° grado da confettura incandescente.

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Non snobbatela credendo che sia banale.
Non lo è.
E' una semplice torta di mele, ma è semplicemente deliziosa.
Provatela e poi ditemi se non ho ragione.

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Io la trovo anche sfacciatamente bella.

21 novembre 2012

Quadrotti soffici

Torta ai mirtilli con sciroppo al limone (12)testo

Quest'anno mi sono intrippata coi mirtilli.
Ve li ho già proposti in altre preparazioni recenti, ultimamente va così.
Della mia predilezione per i lamponi, sicuramente già saprete: il fatto è che i lamponi li preferisco crudi, perché cotti i semini mi disturbano un po'.
I mirtilli invece sono perfetti.
Questo dolcino è umido, soffice come la neve, profuma e sa di limone in maniera delicata ma persistente, ed alla fine....i mirtilli.
Io l'ho adorato, dal primo morso.
Poi, per evitare di finirmelo tutto da sola, l'ho tagliato, fotografato, impacchettato e rifilato a mamma :D.
Lo zucchero...
Sembra molto, rispetto al resto degli ingredienti, e con lo sciroppo e la glassa potreste pensare che il dolce finale sia troppo dolce: l'aspro del limone ed i mirtilli bilanciano bene il tutto, rendendolo equilibrato.
Per il resto... Magari non sarà esteticamente favoloso, ma è buono, tanto buono.

Torta ai mirtilli con sciroppo al limone (7) MESSA

QUADROTTI AL LIMONE CON SCIROPPO E MIRTILLI

Ingredienti per uno stampo quadrato da 20x20 cm

250 gr di farina
10 gr di lievito per dolci
125 gr di burro morbido
3 uova
scorza di un limone
125 gr di latte
180 gr di zucchero
semi di mezza bacca di vaniglia
pizzico di sale
125 gr di mirtilli freschi

per lo sciroppo al limone
4 cucchiai di succo di limone
4 cucchiai di zucchero semolato

per la glassa
50 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio raso di polvere di meringa
1 cucchiaio circa di succo di limone


Preparazione

Portare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente.
In una ciotola unire la farina, il lievito ed il sale e mescolare.
In un'altra ciotola (o nell'impastatrice) mettere il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone e mescolare, fino ad ottenere una crema.
Unire le uova, una alla volta, aggiungendo l'uovo seguente solo una volta che quello precedente sarà stato amalgamato al composto.
Unire il latte e la vaniglia, mescolare, e da ultimo aggiungere il mix di farina.

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Mescolare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Infarinare leggermente i mirtilli ed aggiungerli all'impasto, mescolando con delicatezza per non romperli: versare infine il tutto nella tortiera imburrata e cuocere a 175-180° per circa 30 minuti. Fare la prova stecchino per essere sicuri che la torta sia cotta.
Mentre il dolce cuoce preparare lo sciroppo di limone, lasciandolo arrivare a bollore e cuocendolo per circa 2 minuti.
E' importante, affinché il dolce si imbibisca bene, che o lo sciroppo o il dolce (o entrambi) siano caldi.

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Una volta cotto il dolce, bucherellare su tutta la superficie con uno spiedino e versarci qui e là lo sciroppo.
Lasciar raffreddare per qualche ora e da ultimo preparare la glassa, mescolando tutti gli ingredienti e versandola sul dolce ormai freddo.

PicMonkey Collage

9 ottobre 2012

Io non mangio da sola...

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Quando Virginia mi ha parlato di questo progetto, la campagna "IO NON MANGIO DA SOLO"non ho potuto esimermi dal prenderne parte.



Parlo di progetto, più che di contest, perché questo è qualcosa che va molto al di là di un contest.
L'unione di intenti, le piccole gocce che ognuno di noi contribuisce a lasciare, per aiutare chi aiuta fattivamente ogni giorno.
Progetto Mondo Mlal è un'organizzazione internazionale nata nel 1966, oggi Ong, nata per coordinare l'impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano  di fare un'esperienza di volontariato in Sud America.
Oggi si occupa di assicurare un'alimentazione adeguata a mamma e neonato, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, accesso all'acqua potabile e di  gestione delle risorse naturali.
Noi blogger partecipanti cerchiamo di contribuire a modo nostro, lasciando una ricetta che abbia il pane come protagonista: nel mio caso non solo pane, ma un vero e proprio riciclo.

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Per non buttar via nulla, per non dar per scontata la fortuna avuta nel nascere in quella parte del mondo in cui il cibo non è una conquista da raggiungere ogni giorno, per cercare di aiutare chi invece deve lottare per potersi nutrire.

Per tutti i dettagli che vorrete avere su Progetto Mondo Mlal, potrete trovarli su Gastronomia Mediterranea.

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TORTA DI PANE

Ingredienti per una tortiera da circa 22x22 cm

200 gr di pane raffermo
50 gr di farina di mandorle
100 gr di cioccolato fondente (in gocce)
160 gr di zucchero semolato
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
latte (circa 300 gr, ma dipende da quanto secco è il pane che usate)
50 gr di panna
semi di mezza bacca di vaniglia


Preparazione

Mettere a mollo il pane nel latte e la panna e lasciarcelo finché sarà ammorbidito.
Una volta pronto, versare tutto in un mixer da cucina ed aggiungere la farina di mandorle, lo zucchero, le uova, il lievito e la vaniglia e mescolare.
Ad impasto omogeneo, aggiungere il cioccolato mescolando manualmente.

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Preriscaldare il forno a 180°.
Imburrare una tortiera (o foderarla di carta forno) e versarci il composto: cuocere per circa 40 minuti, e controllare la cottura con uno stecchino prima di prelevarla dal forno.
Servire tiepida, spolverizzata a piacere con zucchero a velo.

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12 settembre 2012

Soffice, profumata, golosa torta di mandorle

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Stampo cake Emile Henry

Da piccola confesso di aver avuto forti predilezioni per il junk food, o più che altro mi lasciavo abbindolare facilmente da quel che la pubblicità mi vendeva.
Mi perdevo via, affascinata da giocattoli ed amenità di varia natura.
Una delle mie passioni, trasformatasi con gli anni in trauma infantile, erano i Sofficini: adoravo la parte della pubblicità in cui con la forchetta si pigiava su questa golosa mezzaluna e lei, in tutta risposta, faceva un bel sorrisone al formaggio :D
Ecco, ogni santissima volta che riuscivo a farmeli comprare provavo a fargli fare quel sorriso, e mai che ci sia riuscita una volta!
Ah, dannata pubblicità ingannevole...
Vi chiederete che cappero centri in questo post la storia dei sofficini e del sorriso.. Beh, se continuerete a scorrere lo capirete nell'ultima foto :D.
E voi?
Avete avuto sonore delusioni da piccoli, facendovi fregare da qualche spot tv?

Per entrare nel merito di questa ricetta invece, un dolce di quelli che sanno tanto di casa: morbidi, profumati, rustici, con la confettura.
Sono il genere di dolce che prediligo.
In questo caso una soffice torta alle mandorle farcita di confettura di albicocche....felice.
Leggere la ricetta (e guardare le foto) per credere :).

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Stampo cake Emile Henry

TORTA DI MANDORLE E CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ingredienti per uno stampo da cake di 28 cm circa

230 gr di farina 00
100 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
80 gr di burro morbido
2 uova
150 gr di latte
10 gr di lievito per dolci
vaniglia (semi della bacca)
qualche goccia di essenza di mandorla amara (non è indispensabile ma ci sta bene)
pizzico di sale
4-5 cucchiai di confettura di albicocche

per finire
due manciate di mandorle a scaglie
2 cucchiai di confettura di albicocche


Preparazione

In una ciotola (o nell'impastatrice) mescolare il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una crema.
Unire un uovo alla volta, aggiungendo il secondo solo quando il primo sarà stato assorbito dall'impasto.
In una ciotola a parte mescolare la farina 00, la farina di mandorle, il sale ed il lievito.
Aggiungere ora l'essenza di mandorla (se usata), la vaniglia e, alternati, il latte ed il mix di farine.
Imburrare uno stampo da cake e versarci circa metà impasto.
Creare una sorta di nicchia lungo tutto il dolce, dove si andrà a mettere la confettura, poi versarci sopra l'impasto rimanente.
Infornare a 180° per 30 minuti circa, facendo come sempre la prova stecchino (fare attenzione in questo caso, la confettura al centro potrebbe trarre in inganno).
Intanto tostare le lamelle di mandorle in un padellino antiaderente, senza grassi né altro, fino a colorazione desiderata: tenere da parte.
Una volta cotto il dolce, spennellarlo ancora caldo con la confettura rimanente e spolverizzarlo in superficie con le mandorle tostate.
Lasciar intiepidire e gustare (sconsiglio il consumo caldo, sia perché la confettura colerebbe ovunque al taglio, sia perché sarebbe a 1000° gradi e rischiereste l'ustione).

E per finire... Un bel sorriso alla confettura, altro che Sofficini! :)

Torta di mandorle e confettura di albicocche

4 settembre 2012

Pesche e mirtilli per festeggiare il fresco!

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Non so da voi, ma qui sembra che l'autunno abbia deciso di affacciarsi in anticipo.
Cielo grigio, arietta fresca, finestre aperte finalmente non perché si boccheggia ma per godersi il clima finalmente vivibile: insomma, la mia stagione preferita!
Con questa premessa ho deciso di terminare personalmente l'estate con un altro dolce alle pesche.
Dopo la torta di pesche realizzata per recuperare frutti poco maturi e poco saporiti, delle tortine semplici e profumate per usare quelle succose, dolci e profumate.
L'accoppiata coi mirtilli è piacevolissima, ed averla fatta in questi giorni in cui finalmente si è affacciato un po' di agognato fresco  mi ha permesso di godermele seduta sul divano, ancora calde, con tanta crema inglese sopra.


torta mirtlli e pesche (4)vignettata

TORTINE CON MIRTILLI E PESCHE GIALLE

Ingredienti per una torta da 28 cm di diametro

375 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci
100 gr di zucchero (io uso il mio zucchero vanigliato, se non lo avete aggiungete i semi di una bacca di vaniglia all'impasto)
1/2 cucchiaino di sale
2 uova codice 0
100 gr di panna
200 gr di latte intero
40 gr di burro fuso a temperatura ambiente
3-4 pesche gialle
125 gr di mirtilli


Preparazione

Mescolare la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale.
In una ciotola a parte unire tutti gli ingredienti liquidi, mescolarli bene ed unirli a quelli secchi.
Amalgamare fino ad avere un impasto omogeneo, senza sovramescolare il composto.
Imburrare una tortiera (senza infarinarla) e versarci il composto.

torta mirtlli e pesche (2)

Lavare la frutta e tagliare le pesche in spicchi delle stesse dimensioni, così che la cottura sia omogenea.
Disporre le fette di pesche qui e là sul dolce, cospargere coi mirtilli, spolverizzare con poco zucchero semolato ed infornare a 200° per circa 20-25 minuti, o fino a che sarà ben dorato: per essere sicuri della cottura effettuare comunque la prova dello stecchino.
Servire calde o tiepide, accompagnate magari da una crema inglese o da panna fresca leggermente montata.

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22 agosto 2012

La torta nata dalla necessità e futura presenza fissa...

torta pesche e timo limone cotta 003editedtesto
Stampo Tarte Tatin Emile Henry

Spesso accade che sia il caso a creare un dolce che finirai per amare alla follia.
Altrettanto spesso accade che ci si inventino dei piatti per utilizzare prodotti al limite della scadenza. In questo caso, avevo degli yogurt al limite e delle pesche che definire sassi non rende l'idea.
Il bello della frutta un po' acerba è però che, una volta cotta, acquista comunque una sua dignità.
Ho voluto accostare alle pesche sentori limonati, così ecco comparire il timo limonato (decisamente l'erba più usata della mia estate 2012 insieme al basilico), la scorza del lime ed il suo succo.
Ne è nato un dolce soffice, umido e delizioso.
Vi avevo anticipato che il timo limonato in questa mia estate è finito davvero un po' ovunque, no?
Io l'ho cotto nello stampo da Tarte Tatin Emile Henry, anche perché spesso gli stampi acquistano un nome per esser riconoscibili ma poi ci si può fare qualsiasi cosa: in questo caso il diametro di 20 cm era perfetto per le dosi usate e la cottura è stata altrettanto perfetta.
Ovvio che, in mancanza, potete usare un qualsiasi altro stampo da dolce del medesimo diametro.

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TORTA DI PESCHE, YOGURT E TIMO LIMONE

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro

200 gr di farina 00
50 gr di farina di mandorle
50 gr di zucchero muscovado
75 gr di zucchero semolato
80 gr di burro fuso ed a temperatura ambiente
1 uovo
250 gr di yogurt
succo di 1 lime e scorza di mezzo frutto
timo limone a piacere
pizzico di sale
10 gr di lievito per dolci
pesche q.b

1 cucchiaio di zucchero muscovado per spolverare
2 cucchiai di confettura di pesche o albicocche per glassare la torta


Preparazione

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Procedere come per i muffins.
Mescolare tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, quelli liquidi in un'altra: amalgamarli insieme, mescolando delicatamente fino ad avere un composto omogeneo.
Versare l'impasto nello stampo imburrato, livellarlo e lasciarlo riposare mentre si affettano le pesche e si porta il forno a temperatura (180°): è importante far riposare l'impasto così che non risulti gommoso una volta cotto, quindi se si procede così le tempistiche sono ideali.

torta pesche e timo limone 006editedtesto
Stampo Tarte Tatin Emile Henry


Stendere le pesche a raggiera sul dolce, cospargere con un cucchiaio di zucchero muscovado ed infornare a metà altezza a 180° per circa 35-40 minuti -fondamentale fare la prova stecchino per assicurarsi che il dolce sia cotto anche sul fondo -.
Una volta cotto, spennellare delicatamente con la confettura finché il dolce è ancora caldo.


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23 luglio 2012

Rotolo io e quindi....rotolate anche voi :P

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A casa mia è periodo di frutti di bosco, se non si fosse ancora capito :).
Questa volta la scena passa tutta ai mirtilli, uno dei fruttini rossi che ho imparato ad amare tardi nel tempo -l'amore per i lamponi, su tutti, mi ha sempre un po' frenata sul resto- .
Volevo talmente che fossero i protagonisti della preparazione che avevo deciso di serigrafare il rotolo con tante palline blu, così che ricordasse la loro presenza già solo alla vista.
Beh, l'ho fatto, ma l'effetto finale non mi piaceva per nulla: vedete quei puntini blu di un colore un po' innaturale all'interno della girella? Ecco, avrebbero dovuto essere all'esterno del rotolo, ma proprio non mi piacevano, così ho deciso di avvolgere l'impasto al contrario, mantenendolo candido e semplice.
Se l'idea della serigrafia però dovesse interessarvi e voleste maggiori informazioni, ve ne avevo parlato in occasione di questo post.
Il rotolo di oggi è realizzato in abbinamento tra mirtilli e lime, combinazione che adoro e che avevo usato anche in questa deliziosa cheesecake: il rotolo non è uno dei dolci che realizzo più spesso, eppure in questo periodo è tra i pochi che ho voglia di preparare.
Semplice, soffice, versatile, mi piace variare sui ripieni.
Questo, essendo farcito con una crema di mascarpone, va poi conservato in frigo: già porzionato io l'ho chiuso in un contenitore di vetro con coperchio ermetico e si è conservato perfettamente 3 giorni, sempre bello soffice e fresco.


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ROULADE AI MIRTILLI CON CREMA AL MASCARPONE E LIME

Ingredienti per un rotolo

4 uova
120 di farina 00
120 gr di zucchero semolato
un pizzichino di sale
1 cucchiaio di acqua
qualche goccia di estratto di vaniglia, o i semi di mezza bacca

per la crema al mascarpone
200 gr di mascarpone
2 cucchiai di zucchero a velo
scorza di un lime grattugiata
succo di lime

180-200 gr di confettura di mirtilli
(se piace, aggiungere mirtilli freschi, una manciata)

per decorare (facoltativo)
mirtilli freschi
foglie di menta


Preparazione

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Lasciare le uova a temperatura ambiente per un'oretta.
Separare i tuorli dagli albumi: montare i tuorli con lo zucchero (meno un cucchiaio) e l'acqua fino a che saranno quasi bianchi e ben spumosi.
Aggiungere la farina setacciata e mescolare delicatamente.
Montare gli albumi a neve col cucchiaio di zucchero tenuto da parte ed il pizzico di sale, poi unirli al composto di tuorli e farina: la prima cucchiaiata "sacrificatela" per ammorbidire il composto e mescolate energicamente, il rimanente albume unitelo come sempre, mescolando dal basso verso l'alto per cercare di non smontare il tutto.
Foderare una teglia con carta forno, versarci il composto e livellarlo: infornare a 180° per circa 10-12 minuti. Levatelo appena inizia a prendere colore (è importante che non si biscotti troppo, altrimenti si seccherà e tenderà a rompersi).
Stendete sul banco da lavoro un canovaccio umido e metteteci sopra il rotolo con la carta forno: arrotolate il tutto mentre è ancora caldo e lasciatelo così fino a raffreddamento: questo procedimento gli permetterà di prendere le pieghe dell'impasto arrotolato e dovrebbe ridurre al minimo le probabilità di rottura quando lo arrotolerete farcito.

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Mentre il rotolo raffredda, preparare la crema al mascarpone, mescolando tutti gli ingredienti.
Una volta freddo, srotolare delicatamente la pasta, stendere la crema di mascarpone (lasciando, sulla parte finale che chiuderà il tutto, un bordo pulito di 1-2 cm), la confettura di mirtilli e se si vuole qualche mirtillo fresco, poi arrotolare il rotolo dal lato più corto, aiutando si col canovaccio e rimuovendo, man mano che si procede, la carta forno.
Lasciar riposare in frigo qualche ora, poi eliminare le fettine esterne del rotolo (più "secche" ed irregolari) e tagliare delle rondelle della misura preferita.
Se si preferisce servirlo intero, si può decorare il rotolo con mirtilli freschi e foglie di menta come da foto.

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6 giugno 2012

Amor ciliegia...

ciliegie monoporzione 7
Stampo ramequin Emile Henry

Ciliegie...
Da sempre, uno dei miei frutti preferiti, in assoluto.
Da piccola amavo ingioiellarmi le orecchie, come molti, e poi smangiucchiarle nelle prime merende all'aperto, complice l'arrivo della bella stagione.
Sono sempre stata una bimba iperattiva, avevo addosso un'energia infinita: vi basti pensare che mamma, quando andavamo al supermercato, per prima cosa mi depositava a terra e lasciava che corressi come un'assatanata per 10 minuti. Poi, sfinita e grondante sudore, mi ripresentavo da lei, ed a quel punto poteva iniziare la spesa vera e propria, perché me ne stavo calma a riprendere fiato! :D
Non sono mai stata pestifera o mi sono mai cacciata nei pericoli, ma quanta vitalità avevo addosso...
Immaginate perciò quanto amavo l'arrivo della bella stagione ed i lunghi pomeriggi a correre e giocare con le amichette.
A casa mia dolci alle ciliegie non ne facevano mai, di dolci con la frutta fresca dentro ne giravano pochi: ho iniziato ad amarli ed apprezzarli crescendo e cucinandoli da sola.
Le ciliegie sono tra le mie preferite anche nei dolci, se sono poi infilate in una sorta di 4/4 imbastardito anche dalla presenza di farina di mandorle, allora non c'è proprio storia!
Se volete sentire mooooolto di più le mandorle potete aggiungere qualche goccia di essenza alle mandorle, oppure ridurre parte della farina 00 a favore di quella di mandorle: nel secondo caso non eccederei troppo, solo per non modificare eccessivamente la consistenza del dolce, che così è davvero delizioso.
Nelle foto vedrete sia il dolce in versione cake sia in versione monoporzione: io l'ho trovato molto carino servito in entrambi i modi, voi....fate come più preferite! ;)

NB: sui dolcini monoporzione, per provare, ho voluto spolverizzare la superficie (in precottura) con una generosa manciata di zucchero di canna grezzo: sono venute fa-vo-lo-se, la prossima volta terminerò così il dolce perché fa una crosticina croccante che contrasta meravigliosamente con la sofficità e scioglievolezza del dolce stesso.

ciliegie cake grande 7
Stampo plumcake Emile Henry

CAKE ALLE CILIEGIE E MANDORLE

Ingredienti per uno stampo da cake di 25 cm circa + 3 stampini singoli (se volete la dose solo per lo stampo grande, riducete il tutto proporzionalmente usando 4 uova)

5 uova (pesate, col guscio, 300 gr)
270 gr di farina 00
300 gr di burro morbido
300 gr di zucchero
50 gr di farina di mandorle
500 gr (al netto) di ciliegie denocciolate
2-3 cucchiai di latte
semi di mezza bacca di vaniglia
sale

ciliegie collage

Preparazione

In una ciotola montare burro morbido e zucchero fino ad avere un composto cremoso.
Aggiungere i tuorli (e la vaniglia), uno per volta, e poi la farina 00 con quella di mandorle: aggiungere qualche cucchiaio di latte per ammorbidire leggermente la preparazione.
Montare a neve gli albumi ed aggiungerli al composto mescolando dal basso verso l'alto.
Imburrare la tortiera.
Versare le ciliegie denocciolate nell'impasto e mescolare, sempre dal basso verso l'alto, con delicatezza, quel tanto che sarà necessario ad incorporarle al tutto in maniera uniforme.
Versare nello stampo.

ciliegie cake grande 4
Stampo plumcake Emile Henry

Considerare che questo impasto è privo di agenti lievitanti, si regge solo sugli albumi montati a neve: non crescerà molto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 55-60 minuti circa (per le cocottine individuali ci sono voluti 35 minuti), controllando al solito con uno stecchino prima di levare dal forno.

ciliegie monoporzione
Stampo ramequin Emile Henry

9 maggio 2012

Un dolce per la mamma...

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Quest'anno la festa della mamma per me è un po' particolare.
Mentre preparavo il dolce che vedrete in seguito, pensavo che tra un anno questa festa sarà anche la mia (in fondo la sento un po' mia già ora :P), e la cosa mi è suonata tanto strana quanto bella.
Ora che la pancia comincia a vedersi comincio a realizzare davvero che sono in attesa di un cucciolo: ora che comincio a sentirlo muoversi, focalizzo cosa sta succedendo.
Mentre cucinavo pensavo a me ora, a me tra un anno e a me nel passato, quando l'esserino che scalciava ero io e queste sensazioni nuove le viveva la mia, di mamma.
Mentre riempivo lo stampo, ho realizzato di averlo scelto rotondo, come la mia pancia oggi: mentre finivo di decorare, pensavo al cerchio della vita, a quelle emozioni che si ripetono da secoli e che per ogni donna sono così simili ed anche così personali e diverse.
La torta, certo, è per la mia mamma: realizzarla, è stato un momento tutto mio, in cui tanti pensieri diversi mi affollavano la mente: il post vuole essere per tutte quelle donne che mamme vorranno essere, un giorno.
E' un grande salto nel vuoto, una scelta importante ma anche un grande dono, per il bimbo che verrà e forse anche di più per noi stesse.

Tanti auguri mamme!


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TIRAMISU' AL LIMONE MERINGATO

Ingredienti

Per il biscotto savoiardo
80 gr di zucchero
80 gr di farina 00
3 uova

Per la lemon curd (S. De Riso)
2 tuorli (40 gr circa)
40 gr di zucchero
40 gr di burro
40 gr di succo di limone
scorza di limone grattugiata

Per la crema di mascarpone al limone (S. De Riso)
350 gr di mascarpone
lemon curd
300 gr di panna semimontata con due cucchiaini di zucchero
20 gr di limoncello
12 gr di fogli di gelatina
3 tuorli
80 gr di zucchero
60 gr di acqua
2 limoni bio

Per la bagna al limoncello
40 gr di acqua
40 gr di zucchero
80 gr di limoncello

Meringhe sbriciolate per finire
qualche fogliolina di menta per guarnire

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Preparazione

Preparare il biscotto savoiardo.
Montare i tuorli con lo zucchero usando la planetaria o le fruste elettriche, e proseguire fino a che saranno diventati quasi bianchi e belli spumosi.
Aggiungere poco per volta la farina, passandola dal setaccio, ed amalgamandola con una spatola, dal basso verso l'alto, fino ad incorporarla.
Quando l'impasto è omogeneo unire, sempre con movimenti dal basso verso l'alto per evitare di smontare tutto, gli albumi precedentemente montati a neve.
Stendere l'impasto pronto in una teglia foderata di carta forno e cuocere a 180° fino a colorazione 8circa 10 minuti, ma è da tenere d'occhio).
Levarlo dalla teglia e far raffreddare.

Preparare ora la lemon curd.
Unire tutti gli ingredienti in un pentolino e mettere a cuocere a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno o una palettina.
Fare attenzione alla temperatura, per evitare di cuocere i tuorli e realizzare una sorta di frittata.
Quando avrà la consistenza di una crema pasticcera leggermente morbida, levare dal fuoco e versare in una ciotola attraverso un setaccio, così da rimuovere eventuali parti di uovo cotto e la scorza di limone.

Preparare la crema di mascarpone e limone.
In un pentolino unire l'acqua e le scorze di limone: portare delicatamente a bollore e lasciare le scorze in infusione per circa 5 minuti. Levare dal fuoco e lasciar riposare fino a totale raffreddamento.
Eliminare le scorze e , nell'acqua ormai aromatizzata, unire lo zucchero e cuocere lo sciroppo fino a 120°.
A quel punto versare lo sciroppo bollente a filo sui tuorli e montare con una frusta elettrica o la planetaria: così facendo si pastorizzano i tuorli, continuando a lavorarli fino a completo raffreddamento.
In una ciotola capiente, a parte, mescolate il mascarpone con la lemon curd ormai fredda, la panna semimontata, il limoncello.
Mettere a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina, una volta morbidi strizzarli e metterli in un pentolino caldo e mescolare bene, finché si saranno completamente sciolti.
A questo punto unire la gelatina alla crema, mescolando con una mano per amalgamarla bene ed evitare che si rapprenda al contatto con la massa fredda.
Unire da ultimi i tuorli ormai freddi e mescolare dal basso verso l'alto.

Preparare la bagna al limoncello.
In un padellino unire acqua e zucchero e scaldare fino a che lo zucchero si sarà dissolto: levare dal fuoco, aggiungere il limoncello e mescolare.

Montare il dolce.
Ritagliare la base di biscotto savoiardo della misura dello stampo usato (nel mio caso uno stampo a cerniera di 22 cm di diametro).
Porre il biscotto nello stampo ed imbibirlo con la bagna ancora calda (è molto importante che sia calda: affinché la bagna impregni bene il biscotto ormai freddo, la bagna stessa deve essere calda).
Versare 2/3 della crema al limone nello stampo, riservando la crema restante: livellare bene la crema sul biscotto e versare il terzo rimanente in una sacca da pasticceria.
Con la sacca, versare la restante crema creando delle decorazioni a piacere.
Mettere in frigo a riposare per almeno un pomeriggio.
Prima di servire, sbriciolare qualche meringa sul dolce e guarnire a piacere con frutta fresca (fragole, lamponi, mirtilli,...) e/o qualche fogliolina di menta.

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