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27 maggio 2013

Torta torta torta!

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Questa primavera il beltempo davvero si è fatto pregare...e non è neppure servito a niente pregarlo, considerato che da marzo ad oggi abbiamo avuto tonnellate di acqua in dono.
Il pensiero che ho ogni volta che vedo i nuvoloni carichi d'acqua (dopo le parolacce di rito) è: "al primo
che quest'estate accenna a problemi di siccità taglio via la lingua, poi procedo con orecchie e naso a seconda di quanto mi sta antipatico il suddetto personaggio!".
Qui cerchiamo di consolarci come possiamo, le passeggiate fuori col bimbo sono ridotte al lumicino, così appena ho a casa il marito per potermi dedicare con attenzione alla cucina ne approfitto.
Mamma ha pensato bene di recuperarmi del rabarbaro (sapendo che amo usarlo), i lamponi in casa mia non mancano mai quando di stagione,...bon, inutile elencarvi gli ingredienti, leggetevi direttamente la ricetta ;)


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TORTA AL RABARBARO E LAMPONI

Ingredienti per la torta
150 gr di farina 00
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
1/2 cucchiaino di bicarbonato
6 gr di lievito per torte
pizzico di sale
150 gr di zucchero vanigliato
90 gr di olio di semi di girasole
2 uova
120 gr di latticello
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

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per il rabarbaro
450 gr di rabarbaro già pulito
200 gr di zucchero
200 gr di acqua

per finire
125 gr di panna
lamponi a piacere
scaglie di mandorla
sciroppo di rabarbaro
zucchero a velo

PicMonkey Collagetesto

Preparazione

Per prima cosa preparare il rabarbaro.
Pulirlo eliminando i filamenti esterni (come fareste col sedano), tagliare in pezzi da circa 2 cm, mettere in un pentolino con lo zucchero e l'acqua e portare a bollore: far cuocere circa 2-3 minuti, poi scolare la polpa e tenere da parte polpa e sciroppo.
Tostare le fettine di mandorle in un padellino antiaderente e tenere da parte.
Procedere con la torta.
In una ciotola mescolare farine, lievito, bicarbonato e sale e tenere da parte.
Nella ciotola della planetaria sbattere le uova: unire lo zucchero e mescolare.
Aggiungere metà del mix di farine, mescolare, poi metà olio e metà latticello e mescolare: procedere nuovamente con quest'ordine, mescolando ogni volta.
Versare l'impasto in uno stampo imburrato, prendere la polpa di rabarbaro e metterne delle cucchiaiate qui e la, tenendone da parte circa la metà. Aggiungere anche qualche lampone se piace.
Infornare a 180° per circa 28-30'.
A torta cotta, farla raffreddare completamente su una gratella.
Montare la panna con un cucchiaino di zucchero, poi unire il rabarbaro rimasto e mescolare dal basso verso l'alto.
Mettere il composto sul dolce, aggiungere i lamponi, le mandorle in scaglie, lo zucchero a velo e terminare con qualche cucchiaino di sciroppo di rabarbaro, ottenuto restringendo il liquido di cottura del rabarbaro fino a consistenza desiderata.

PicMonkey Collage 3

[Se guardando la fetta vi pare che al centro di essa l'impasto sia crudo, non è così: non è impasto crudo quello ma la polpa del rabarbaro messa prima di cuocere il dolce]
Se si preferiscono le monoporzioni si possono ovviamente fare e sono davvero molto carine.
Nel caso della monoporzione, la cottura del dolcino si aggira sui 16-18 minuti.
Con le dosi indicate qui io ho ottenuto la tortina da 20 cm di diametro e 7 dolci monoporzione, misura muffins classici.

PicMonkey Collage mono

Non sono deliziosi anche così piccini?
Io amo entrambe le varianti, voi scegliete quella che preferite ;)

23 aprile 2013

Tortine fresche per un piovoso sabato.

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Ed eccoci qui: il battesimo è finalmente alle spalle, così posso smettere di ammorbarvi coi miei "è tardi è tardi, ho da fare, devo scappare" ed inizio ad ammorbarvi con "ecco le ricette del buffet dolce del battesimo" :D Il salato ve lo risparmio: ho fatto 4 gusti di tramezzini molto semplici e diversi sfizietti di sfoglia con ripieni classici.
Sui dolci invece ho giochicchiato di più :).

La settimana che ha preceduto il battesimo esordiva ogni giorno con un bel sole e temperature decisamente fuori media: tutti i giorni siamo arrivati almeno a 25°, quando non li abbiamo anche superati.
Mentre preparavo tutte le altre cosine ho creduto fosse una buona idea servire anche qualcosa di fresco, nella speranza magari di riuscire a consumare i dolcetti sul terrazzo, al tepore del sole.
Inoltre mia nonna non è grande appassionata di dolci e gli unici che decide di assaggiare sono quelli alla frutta. Così ho sfogliato qualche libro, ho trovato delle tortine deliziose alla vista ed ho deciso di optare per queste, aggiungendo frutti di bosco freschi.
Ecco, le mini cheesecakes le ho fatte, erano squisite, ho scoperto di aver sviluppato un'insana ossessione per i biscotti Digestive (che ho usato al posto dei Graham crackers): ovviamente l'unico fine settimana di aprile in cui ha diluviato come nemmeno ai tempi di Noè lo indovinate da soli qual è stato, vero?

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MINI CHEESECAKES VARIEGATE AI LAMPONI E FRUTTI DI BOSCO (ricetta modificata da "Martha Stewart's Cupcakes")

Ingredienti per circa 20 tortine (di dimensione dello stampo da muffins classico)

1 tazza abbondante di biscotti Digestive
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
15 gr di burro

90 gr di lamponi
1 cucchiaio di zucchero

450 gr di formaggio spalmabile
vaniglia
2 uova
180 gr di zucchero

PicMonkey Collage1

Preparazione

Preriscaldare il forno a 175°.
Tritare i biscotti con zucchero e burro.
Prendere gli stampi da muffins, foderarli con gli stampini di carta forno e riempirli con un cucchiaio raso di biscotti sbriciolati.
Pressare bene col dorso del cucchiaio ed infornare per 5 minuti: sfornare e lasciar raffreddare.

PicMonkey Collagetesto

Intanto mescolare il formaggio con la vaniglia, lo zucchero e le uova, una alla volta.
Tritare i lamponi con lo zucchero e filtrare il tutto, eliminando i semi.
Versare sui biscotti sbriciolati 3 cucchiai di impasto al formaggio, poi mezzo cucchiaino di salsa ai lamponi e con uno stuzzicadenti mescolare quel tanto da variegare le cheesecakes.
Cuocere le cheesecakes a bagnomaria col forno sempre a 175° per 27-30 minuti.
Farle raffreddare negli stampi, poi guarnirle coi frutti di bosco freschi o con fragole a piacere.

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26 febbraio 2013

Girelle pericolose per i 4 anni di blog

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4 anni insieme, vi rendete conto?
Quando ho aperto Fragola  e Limone speravo tanto che non fosse un fuoco di paglia, di riuscire a portare avanti questa creatura che mi ispirava tanto amore e passione. Temevo che l'impegno, a lungo andare, mi avrebbe stufata o che altri interessi avrebbero preso il sopravvento, invece l'amore è cresciuto, la voglia di dedicarmici sempre la stessa, la speranza di ritrovarci qui a dire più o meno le stesse cose tra altri 4 anni, concreta.
Tanti auguri a me quindi, l'autocelebrazione è d'obbligo. :)
Ma veniamo a noi.
Le girelle che vedete in foto sono pericolose, per due ragioni:
1. appena sfornate, tiepide, sono una droga anche per chi non è un grande appassionato di cioccolata come me.
2. se lasciate lì 2 giorni diventano oggetti contundenti alla stregua di sassi, quindi se avete tra i piedi qualcuno che vi sta sulle balle potete tranquillamente usarle per ferire il/la malcapitato/a. :)
E' uno di quei prodotti che danno il loro meglio fatti e mangiati, al massimo nelle 24 ore: avete presente i muffins? Anche quelli sono squisiti appena fatti ma tendono a perdere molto del loro goloso fascino nel giro di poche ore.

Tenete conto di una cosa.
Queste girelle sono buonissime glassate (come leggerete nel post) ma si possono finire anche con semplice zucchero a velo come vedete nelle foto.
Considerate che l'impasto è quasi neutro, il dolce si sente pochissimo, quindi lo spunto dolce lo avrete principalmente dal ripieno e dalla finitura di zucchero o glassa.
Scegliete voi quel che preferite, ma se optate per lo zucchero sappiate che vale il detto melius abundare quam deficere. Detta 'gnurante, dateci di brutto. :D

Per la merenda del pomeriggio sono perfette.

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GIRELLE AI 3 CIOCCOLATI

Ingredienti 

450 gr di farina 0 
1 cucchiaino raso di sale
70 gr di zucchero vanigliato
200 gr di latticello (se non l'avete usate il latte)
8 gr di lievito di birra fresco
50 gr di burro morbido (non fuso, solo ammorbidito)
1 uovo

per il ripieno
crema di nocciole e cioccolato

gocce di cioccolato bianco
gocce di cioccolato fondente

per la glassa
3 cucchiai di sciroppo d'acero
85 gr di burro
100 gr di zucchero vanigliato
5 cucchiai di latte


Preparazione

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Mettere nella ciotola dell'impastatrice la farina, lo zucchero ed il lievito sbriciolato: azionare la macchina e versare in 3 volte il latticello, dando modo alla farina di assorbirlo ogni volta prima di aggiungerne di nuovo.
A questo punto mettere l'uovo e lasciare assorbire.
Inserire poi, in due volte, il burro, sempre lasciandolo assorbire poco alla volta, ed alla fine il sale.
A questo punto lasciare lavorare la macchina per una decina di minuti, finché l'impasto sarà bello incordato e liscio.
Chiudere a palla l'impasto, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria finché sarà raddoppiato di volume.
Una volta che l'impasto sarà lievitato spolverizzare leggermente il piano di lavoro e stenderlo, cercando di ottenere un rettangolo di circa 25 x 60 cm.
Stendere in maniera uniforme la crema di nocciole lasciando un bordo di circa un cm su ogni lato: spolverizzare poi con le gocce di cioccolato, a piacere.

Partendo dal lato lungo del rettangolo arrotolare la sfoglia, ottenendo un rotolo uniforme.
Da questo rotolo ritagliare dei dischi spessi 1,5-2 cm e disporli, distanziandoli leggermente, su una teglia rivestita di carta forno.

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Una volta ritagliate tutte le rondelle, coprire e lasciate lievitare un'ora.
Preriscaldare il forno a 200° e preparate la glassa.*
Per la glassa, nulla di più semplice: unire tutti gli ingredienti in un padellino, portare a bollore e, dal momento in cui inizia a bollire, lasciare cuocere un minuto, un minuto e mezzo. Sarà più che sufficiente.

Appena il forno sarà pronto, versate la glassa bollente sui rotolini lievitati ed infornate per circa 15-20 minuti (nel mio caso 18 minuti esatti).

* Se non volete usare la glassa potete semplicemente omettere, spolverizzando le girelle con abbondante zucchero a velo a fine cottura.

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14 febbraio 2013

I fratellastri dei...

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Perché non ho mai pensato di infilare i cantuccini nei biscotti di Natale? Perché?
Sono facilissimi da fare, non serve alcuna attrezzatura particolare, sono buonissimi e si conservano a lungo.
Già me li immagino nei regali del prossimo anno, accompagnati da bottigliette di vin santo o altro vino liquoroso adatto alla puccia (in italiano corretto l'inzuppo, ma la puccia rende meglio l'idea della goduria secondo me :D ).

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Era da un sacco di tempo che non li facevo.
Sono biscotti che si prestano a tante varianti oltre alla versione classica: si posso scegliere farine diverse, frutta secca mista, aggiungere uvetta o altro...E' chiaro che il Cantuccino E' solo quello classico, ma questi sono dei degni fratellastri.


Cantuccini con mandorle e cioccolato bianco testo

Preparazione

Montare le uova con la vaniglia e lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere il latte.
A parte mescolare le farine ed il lievito ed aggiungerli all'impasto, sostituendo la frusta elettrica col gancio da impasto -se si usa un'impastatrice- o dal cucchiaio di legno se si fa a mano.
Si dovrà ottenere un impasto ancora abbastanza morbido, da poter lavorare sulla spianatoia con farina di appoggio.
A questo punto unire le mandorle intere e le gocce di cioccolato.
Spolverare il piano di lavoro con un po' di farina, impastare brevemente: dividere in due l'impasto e ricavare dei filoncini larghi circa 5 cm ed alti 2.
Preriscaldare il forno a 180°.
Posizionare i filoncini sulla placca foderata di carta forno, distanziati tra loro.
Cuocere per circa 20-25 minuti, o fino a doratura.

PicMonkey Collagetesto

Prelevare dal forno, attendere un minuto e tagliare i filoni in fette trasversali larghe circa un dito. Posizionare i biscotti sulla teglia da forno e farli, appunto, biscottare su entrambi i lati fino a colorazione desiderata.
Tenerli d'occhio perché è facile passare la fase biscotto in favore di quella bruciato.

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6 febbraio 2013

Rosa rosae rosae...

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Non so se conoscete Pinterest.
Se non lo conoscete e siete appassionati di decorazione d'interni, cibo, idee per feste e picnic e quant'altro, dovete assolutamente entrarci.
L'unica controindicazione del tutto è che una volta dentro le ore passano senza accorgersene.
Se voleste seguire i miei pin, potete trovarmi QUI (con account più personale) o QUI (con quello specifico di questo blog).
Io ci passo un sacco di tempo, soprattutto quando il piccolino quattromesenne dorme, ed ho trovato idee e spunti davvero carini: chi ama poi il fai da te particolarmente creativo troverà un sacco di cose belle ed originali.
Inutile dirvi che una delle sezioni che scruto con maggior attenzione è quella legata al cibo, ed in questo post riprendo proprio una delle proposte viste.
Il risultato finale io lo trovo delizioso, ci vuole pochissima abilità manuale e servono 3 ingredienti: pasta sfoglia, mele e zucchero e/o marmellate al gusto che preferite. Meno di così davvero non so.

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Non sono adorabili?
Io le ho trovate subito incredibilmente furbe: con pochissimo lavoro si ottiene qualcosa di molto carino ed anche buono.
In fin dei conti è come mangiare delle semplici sfogliatine sottoforma di rosa.
Secondo me l'abbinamento migliore resta con la confettura di albicocche, ma incredibilmente non ne avevo in casa -orrore!-, così ho ripiegato sul lampone. Ottima comunque, trovo grazioso anche l'effetto che fanno i colpi di rosso sui vari petali.

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ROSELLINE DI SFOGLIA CON MELE E CONFETTURA DI LAMPONI

Ingredienti per 2 fogli di pasta sfoglia circa

2 fogli di pasta sfoglia (io uso la Picard, quella che fino ad ora ho trovato in commercio e che abbia all'interno solo gli ingredienti di una vera sfoglia: burro, farina, acqua, sale)
2 cucchiai di zucchero semolato vanigliato
3 mele circa
confettura a piacere
zucchero a velo


Preparazione

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Lavare bene le mele (io le faccio con la buccia), tagliarle in 4 e ricavare da ogni spicchio delle fettine regolari, spesse circa un paio di millimetri.
In un padellino mettere 2 dita d'acqua e lo zucchero semolato, scaldarla fino a far sciogliere bene lo zucchero e tuffarci le mele, lasciandocele il tempo necessario a che si ammorbidiscano a sufficienza da essere piegate senza rompersi. Al massimo servirà un minuto, comunque provate a piegare una fettina e se non si spezza le mele sono pronte.
Scolare le mele e disporle su un piatto ben separateo per farle freddare rapidamente.
Preriscaldare il forno a 200°.
Dal foglio di pasta sfoglia tagliare delle striscioline di impasto alte circa un dito.
Prendete le fettine di mele e mettetele sula sfoglia, una accanto all'altra, lasciando il lato bombato esterno alla sfoglia. A questo punto prendete una delle estremità della strisciolina e con delicatezza arrotolatela su se stessa.
[QUI c'è il passo passo: è molto più semplice da capire vedendo le foto che non leggendo la mia spiegazione]
Per mantenere il tutto in forma durante la cottura potete mettere le roselline in uno stampo da mini muffins.

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Infornare per circa 15 minuti, prelevar ele roselline dal forno e spennellarle leggermente con la confettura.
Rimetterle in forno altri 4-5 minuti o fino a doratura completa.
Una volta cotte metterle a raffreddare sulla gratella e poi spolverizzare con zucchero a velo.

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10 dicembre 2012

Danesi (a me :D)

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Natale.
Tempo di biscotti, non invento nulla e già ne abbiamo parlato.
Vi avevo detto che avrei sicuramente postato qualche altra ricetta di biscotti e sono di parola.
Questi sono i danesi, uno dei biscotti che si ritrovano praticamente in tutte le scatole di latta con biscottini misti.
Facilissimi, servono solo buoni ingredienti di base per avere biscotti strepitosamente buoni: la vaniglia è fondamentale, non sognatevi nemmeno di usare la vanillina (cosa che vi direi sempre, ma a maggior ragione qui).
La ricetta è di Maky e la trovate QUI: per comodità ve la riporto di seguito.
Rispetto a lei a me sono bastati 10 minuti scarsi di cottura perché sono venuti più bassi.
Fate quindi attenzione ai tempi con la prima infornata, per evitare di bruciarli.

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DANESI

Ingredienti (a me sono venuti 58 biscotti, a Maky una 40ina)

250 gr di burro morbido
150 gr di zucchero
420 gr di farina 00
2-3 cucchiai di latte
semi di 1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino raso di sale

per finire

latte q.b
zucchero semolato q.b


Preparazione

In una ciotola mescolare burro, zucchero, semi di vaniglia e sale fino ad avere un impasto omogeneo.
Unire la farina ed il latte: una volta pronto avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per una mezzora.
Stendere l'impasto a circa mezzo cm di altezza, ritagliare i biscotti, metterli nella teglia, spennellarli con un po' di latte e cospargerli con zucchero semolato.
Infornare e cuocere: devono restare pallidi, i tempi di cottura a seconda dello spessore a cui si fanno variano dai 10 ai 20 minuti.

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5 novembre 2012

Dolcetti multiuso :)

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Sì, Halloween è passato.
No, non lo festeggio né l'ho mai festeggiato: non nego che ogni anno mi dico l'anno prossimo mi organizzo per tempo e preparo qualcosa. Non è che la festa in se mi entusiasmi, ma trovo divertenti tutti quei piatti a tema che possono uscirne.
Comunque, per fortuna, la zucca si trova anche dopo le feste e durante uno dei miei giri in Svizzera da mamma mi sono fatta la solita passeggiata.
Con sommo piacere ho trovato diverse qualità di zucche, a cui erano accompagnate foto con descrizione delle caratteristiche del prodotto e gli usi a cui si consigliava di destinarlo.
Ho scelto di acquistare due varietà: la Delicata (quella usata in questa ricetta) e la Acorn, ancora da testare.
In questo caso ho fatto dei semplici cupcakes: ovviamente, se pensate di farli per (il prossimo) Halloween, si possono decorare a tema:

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Siccome però sono buoni sempre, a prescindere da feste e ricorrenze, li si può mangiare così, semplicemente, oppure con una crema al burro (che rarissimamente faccio) o con della semplice ghiaccia.

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Qualsiasi versione si scelga sono dolcetti semplicissimi.
Se poi si volesse evitare il passaggio di cottura al forno della zucca, per velocizzare il tutto si può sempre acquistare la zucca precotta e conservata sottovuoto: io preferisco prepararla, tanto il forno è da accendere in ogni caso, comunque è un'alternativa fattibile.


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CUPCAKES ALLA ZUCCA

Ingredienti (24 piccoli + 8 medi)

700-800 gr circa di zucca (tipo Delicata), a crudo
130 gr di burro fuso
230 gr di farina 00
160 gr di zucchero semolato
8 gr di lievito
3 uova
pizzico di sale
1 cucchiaino di spezie miste per pain d'épices (o pizzichi di cannella, chiodi di garofano e zenzero in polvere)

per la ghiaccia
2 tazze di zucchero a velo
2 cucchiai rasi di polvere di meringa
2-3 cucchiai circa di acqua bollente


Preparazione

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Tagliare la zucca a spicchi, avvolgerla in carta stagnola e mettere in forno a 175° per 25-30 minuti.
Recuperare la polpa della zucca.
Mescolare farina lievito, sale e spezie e tenere da parte.
In una ciotola mescolare il burro fuso, la zucca e lo zucchero con l'aiuto delle fruste elettriche (o con un'impastatrice).
Quando il tutto è ben amalgamato unire un uovo alla volta, poi aggiungere il mix di farina.
Mettere i pirottini nello stampo da muffins e riempirne 2/3 col composto, lasciando un po' di posto per farli lievitare.
Cuocere a 175°: per i cupcakes piccolini calcolare 13-15 minuti, per quelli medi 25 circa.

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Far raffreddare i dolcini, poi glassarli o decorarli a piacere.
Se si vogliono decorare con la ghiaccia, mescolare semplicemente gli ingredienti con una forchetta: la consistenza deve essere abbastanza sostenuta, così che non coli troppo ai lati.

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29 ottobre 2012

Donuts o Doughnuts: un morso (e due e tre...) nei ricordi

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Se uno pensa all'estate, al caldo, ad agosto, ad una panzona all'8° mese che deve fare attenzione a quel che ingurgita, a tutto pensa meno che ai donuts.
Ecco: questi io li ho fatti proprio ad agosto, anche se qui li pubblico oggi.
L'accavallarsi di post prioritari ed i nuovi ritmi di casa ci hanno spinti fino a qui, ma poco male: le temperature attuali sono indubbiamente più adatte ora, volendo cimentarsi :).
Essendo, all'epoca, in modalità panzona gravida, ho evitato di lasciare in casa tutto questo bendidddddio:: mi sono tenuta i famigerati ritagli e sempresanti bocconi del cuoco per me e le ciambelle, dopo il doveroso servizio fotografico, sono finite tra le fauci dei colleghi di lavoro del marito.
Le avessi tenute in casa credo non ne sarei potuta uscire senza un'indigestione ed un cazziatone apocalittico del medico!
Era un pezzo che morivo dalla voglia di fare questi donuts, almeno dal viaggio di nozze dello scorso ottobre (mamma mia, è già passato un anno!): ne ho trangugiati non so nemmeno quanti, mai abbastanza di sicuro. Homer sì che la sa lunga, altroché. :P
Ovviamente ho anche deciso, sempre durante la vacanza, di comprarmi un libro tutto solo sui famigerati donuts, con ogni variante possibile ed immaginabile.
Quella che troverete di seguito è la ricetta base, quella classica, dei donuts: ho modificato le dosi dopo alcune prove, principalmente nelle farine e nel burro.
Dare un morso ed avere la sensazione di essere seduta da Starbucks a Times Square è stato un attimo.
Potete finirle con zucchero a velo (che sconsiglio perché con l'olio delle ciambelle tende a fare un po' un pastone), con zucchero semolato, con zucchero semolato aromatizzato -alla cannella magari, un classico-, e ancora possono essere glassate, con glasse allo zucchero o al cioccolato, al caramello,... Insomma, vedete voi di che morte morire :).

p.s: prima che mi chiediate se possono essere fatti al forno, continuate a leggere ;)

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DONUTS (o DOUGHNUTS) CLASSICI

Ingredienti per una 15ina di ciambelle + i ritagli per voi :)

360 gr di farina 00
140 gr di farina manitoba (o forte, con W340)
180 gr di latte intero
45 gr di burro a temperatura ambiente, soffice soffice
90 gr di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
7 gr di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco)
2 uova codice 0
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o semi della bacca

olio di arachidi per friggere
zucchero per terminare

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Preparazione

Intiepidire il latte (a cui si sarà aggiunto il burro) fino a che il burro non si sarà sciolto.
Tenere da parte e lasciar andare a temperatura ambiente.
Mescolare in una ciotola la farina 00 con quella forte.
Nella ciotola della planetaria mettere 390 gr del mix di farine, lo zucchero, il sale, il lievito e mescolare quel tanto da uniformare le polveri.
Aggiungere il latte e mescolare a media velocità, fino a che il tutto sarà omogeneo.
A questo punto mettere le uova e l'estratto di vaniglia -o i semi della bacca- ed impastare un paio di minuti.
Da ultimo aggiungere la farina rimasta da parte e lasciar impastare fino ad avere l'impasto perfettamente incordato.
Impastare leggermente a mano, fare una palla, porre in una ciotola e coprire con pellicola: mettere a lievitare in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio del volume (le tempistiche variano a seconda della vivacità del lievito e della temperatura di casa, si oscilla dall'ora alle 2 ore di solito).
Riprendere l'impasto e posizionarlo su una spianatoia leggermente infarinata: stendere col mattarello fino ad uno spessore di circa 1 cm e ritagliare i donuts con l'aiuto di due coppapasta (ho usato un diametro 7,5 cm e un 3,5 per il foro centrale).
Mettere le ciambelline su una placca foderata di carta forno e leggerissimamente spolverata di farina, coprire nuovamente con pellicola e lasciar lievitare per circa 30 minuti.
Portare a temperatura l'olio (l'ideale sarebbero 170°) e tuffarci i donuts: pochi pezzi alla volta, così da non abbassare la temperatura dell'olio.
Una volta cotti scolarli, passarli velocemente su carta da cucina e poi direttamente nello zucchero, a velo o semolato.

NdA: siccome succede spesso che, al proporre un fritto, una delle prime domande sia "pensi si possa fare al forno?", ho provato a cuocerne 4 proprio al forno.
Li ho infornati a 200° circa per 12-15 minuti, spennellati di burro fuso appena tolti dal forno e passati in zucchero alla cannella (tanto per variare).
Vengono anche così, eccoli!

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19 settembre 2012

Baci a tutti.

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Così come era già successo a Virginia, anche qui la gravidanza ormai quasi al termine sta portando una voglia spropositata e compulsiva di cottura di biscotti.
Non si è ancora capito il fenomeno, fatto sta che in questi giorni è un continuo sfornare di teglie dal forno: una volta vengo assalita dal profumo di limone, altre da quello di confetture, altre ancora di frutta secca tostata.
Ogni volta un piacere diverso, ogni volta una sorpresa o una piacevole conferma.
I baci di dama sono una di quelle ricette che creano problemi a molti : effetto spetascio facilissimo (un po' come per gli american chocolate chips cookies, ricordate?), giri di impasti in frigorifero o congelatori, e spesso anche questi inutili.
La ricetta meravigliosa dei baci che uso ve l'ho presentata agli albori del blog: dalla versione iniziale ho standardizzato le mie varianti, ormai collaudate da non so quanti biscottini fatti.
I baci sono sempre una gioia, deliziosi sempre.
Vi ripropongo quindi la ricetta nella mia versione definitiva sperando di farvi venir voglia di provarci, ancora di più se avete sperimentato millemila ricette in precedenza e non ne siete stati soddisfatti.

Io intanto vado a spiaggiarmi sul divano e a godermi i miei meritatissimi ...baci. :)

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BACI DI DAMA

Ingredienti (a seconda delle dimensioni cambieranno le quantità: con questa dose ne vengono anche 120)

300 gr di burro freddo
1 tuorlo
150 gr di zucchero a velo (non vanigliato)
150 gr di farina di nocciole
440 gr di farina 00
10 gr di cacao amaro
pizzico di sale
120 gr circa di cioccolato fondente (e fuso) per incollare i biscottini


Preparazione

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Amalgamare il burro e lo zucchero fino ad avere un composto bello spumoso: aggiungere poi il tuorlo, un pizzico di sale, (la vaniglia) e la farina bianca.
Proseguire aggiungendo il cacao e la farina di nocciole. A questo punto si procede come per gli gnocchi, facendo dei filoncini e tagliando dei bocconcini di impasto grandi poco più di una nocciola. Non fateli troppo grandi, tenete conto che poi dovete accoppiarli e piccini sono più graziosi.
Fare delle palline, disporli un po' distanziati sulla placca foderata di carta forno e cuocere a 180° in forno ventilato per circa 12-14 minuti (dipende da forno e dimensioni dei biscottini).

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Una volta che tutti i biscotti saranno cotti e freddi, sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, versarlo in una ciotolina ed immergere i bacetti dal lato piatto, per poi unirli a coppie.
per renderli carini ed omogenei, cercare di accoppiare biscotti della stessa dimensione.
Disporli a rapprendere su una gratella.

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28 agosto 2012

Biscotti "senza"

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Biscottini strani, questi.
Nei vari girovagare in rete, nelle foto viste su libri o su riviste, dopo un po' capita di ritrovarsi ad avere in mente ingredienti e dosi di qualcosa di nuovo da provare.
Si accumulano in testa idee, sostituzioni di ingredienti, eliminazione di altri che si ritengono superflui, si sperimentano varianti.
Mentre pesavo le dosi che avevo trascritto sul block-notes per quelli che ritenevo essere dosaggi consoni e proporzionati, mi sono resa conto che questi biscotti potevano essere definiti biscotti senza: sono infatti privi di uova, lievito, latte e derivati, zucchero raffinato.
Sul momento mi è venuto il dubbio di aver dimenticato di inserire qualcosa, poi leggi e rileggi ho ritenuto che l'impasto si reggesse bene esattamente così come lo avevo pensato.
Ho deciso di fidarmi di me ed ho proceduto così come ritenevo fosse giusto.
Beh: se razionalmente penso a tutti gli ingredienti che non ci sono posso capire che qualcuno possa storcere il naso e possa chiedersi se saranno davvero commestibili: non solo lo sono, ma sono ottimi!
Tutti gli ingredienti omessi poi li rendono adatti a chi soffre di varie intolleranze: ahimé, "a naso" temo che la farina 00 non possa essere sostituita con farina per celiaci o altre prive di glutine, come quella di riso per esempio, ma nulla vi vieta di provarci.
Ultima cosa: questi biscottini traggono la loro parte zuccherina dallo sciroppo d'acero che non li rende moltodolci. Se volete uno spunto più zuccheroso usate confetture marcatamente dolci.

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BISCOTTI CON FIOCCHI D'AVENA E SCIROPPO D'ACERO (senza uova, lievito, latticini e zucchero)

Ingredienti per circa 28-30 biscotti

150 gr di farina 00
150 gr di farina di mandorle
100 gr di fiocchi d'avena (provati anche coi fiocchi di spelta bio)
150 gr di sciroppo d'acero
100 gr di olio di semi
pizzichino di sale
pizzico di cannella in polvere

confettura di mirtilli o altra a piacere (ottimi anche con quella di albicocche o lamponi)


Preparazione

Preriscaldare il forno a 170° circa.
Biscotti di una facilità e rapidità disarmanti.
In un mixer da cucina tritare i fiocchi d'avena: non devono diventare proprio una polvere liscia, ma sminuzzarsi bene, lasciando qualche pezzetto più grosso.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina di mandorle, fiocchi d'avena tritati, farina 00, sale e cannella) ed unire da ultimi olio e sciroppo d'acero.
Mescolare con un cucchiaio fino ad avere un composto uniforme, fare delle palline delle dimensioni di una piccola noce e creare un foro al centro di ogni pallina,, così da ottenere lo spazio in cui posizionare la confettura.
[ Se avete a disposizione delle tegliette da mini muffins sono comodissime (quella che vedete in foto qui sotto), altrimenti metteteli semplicemente sulla placca foderata di carta forno]

biscotti senza

Posizionare un po' di confettura in ogni biscotto ed infornare per circa 12-15 minuti o finché non saranno leggermente dorati.
Ottimi così, possono anche essere finiti con una spolverata di zucchero a velo.

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