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3 luglio 2013

I salvavita in cucina...

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Il crumble è sempre un salvavita.
Frutta poco saporita, ospiti improvvisi, dolce veloce da fare, pochi ingredienti necessari e solitamente sempre a disposizione, difficilmente non piace.
Nel mio caso trattavasi di frutta che sapeva di poco, anche perché con tutta la pioggia di questi mesi fatico a trovarne che non sia annacquata fino al cuore.
La crosticina croccante dell'impasto del crumble e la cottura che concentra un po' i succhi della frutta rendono il tutto decisamente migliore, anche se un crumble fatto con frutta matura e saporita è davvero un dolce meraviglioso.

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Toglietemi una curiosità: ma voi siete riusciti a trovare frutta decente questa "primavera"? No perché io qui ho spesso la sensazione di mangiare acqua in forma solida, una tristezza assoluta! Se poi penso che la primavera è la mia stagione preferita, sia climaticamente parlando che per i prodotti alimentari di stagione, mi viene da piangere. Poi mi fermo, perché penso che le lacrime sarebbero altra acqua e...anche no ;)

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Comunque, il crumble si presta a praticamente tutta la frutta che volete metterci: scegliete e mixate.
A me piace anche correggere la frutta con del liquore, per esempio il rum o lo sherry, ma questa volta ho preferito farlo molto naturale.
Nelle foto non lo vedete, ma l'ho accompagnato con una pallina di gelato alla vaniglia.
L'ho realizzato in un raro giorno caldo di questa primavera e di gustarlo rovente di forno proprio non avevo voglia, così l'abbiamo consumato tiepido e col gelato.


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CRUMBLE DI CILIEGIE ED ALBICOCCHE

Ingredienti per 4-5 porzioni

250-300 gr di ciliegie da snocciolare
10 albicocche
75 gr di zucchero vanigliato
100 gr di farina autolievitante
25 gr di farina di mandorle
90 gr di burro freddo
50 gr di mandorle a lamelle


Preparazione

PicMonkey Collage

Preriscaldare il forno a 200°C.
Lavare e snocciolare le ciliegie: lavare e tagliare le albicocche, ognuna in due metà ed ogni metà in 4 fettine.
Versare la frutta in una pirofila in grado di contenere la frutta quasi tutta su un solo strato.
In una ciotola mescolare zucchero, farine e burro freddo a pezzetti, ottenendo delle briciole.
Unire metà delle mandorle in lamelle e versare il tutto sulla frutta, spolverizzare con le mandorle rimanenti ed infornare per circa 30 minuti.
Servire caldo o tiepido, accompagnato magari da una pallina di gelato alla crema/vaniglia o, per una versione leggermente meno pesante, con yogurt greco leggermente dolcificato con un poco di miele.

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3 maggio 2013

Cakepops in due varianti

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Questi dolcini avrebbero dovuto avere tutt'altra sembianza rispetto a questa.
Io immaginavo che i candy melt, le caramelline similcioccolato di copertura, si sciogliessero restando belle liquide, così che tutto l'eccesso colasse via omogeneamente e i dolcini fossero perfettamente ricoperti, lucidi e tondi come palline da ping pong.
Inutile dire che mi sono sbagliata.
La consistenza resta piuttosto sostenuta, così anziché rivestire e colare via ho dovuto ricoprirli a cucchiaiate e sempre a cucchiaiate eliminarne il più possibile dando una forma accettabile al tutto.
Alla fine sono venuti carini comunque, sembrano dei tartufi al cioccolato su stecco, però mi è rimasto l'amaro in bocca per non averli potuti decorare come avrei voluto.
Poco male.
Per fare le palline ci sono stampi come questo, oppure la macchina apposita, questa. Scegliete voi quale strada seguire, io ho usato la seconda.
L'alternativa a queste è cuocere una torta, raffreddarla, sbriciolarla con le mani, impastare le briciole con confettura, crema di burro o mascarpone e formare delle polpettine con le mani.
Io volevo evitare questo procedimento (mi piace poco il pastrocchio da manipolare) anche per non appesantire ulteriormente di creme e zuccheri dei dolcini già sufficientemente dolci.

Le bandierine sugli stecchini le ho fatte con della semplice carta da regalo piegata in due e tagliata a rettangolo: ho poi ritagliato le punte delle bandiere ed incollato sui bastoncini.
Allo stesso modo ho fatto con gli stuzzicadenti che ho posizionato sopra ai tramezzini preparati nella parte salata del buffet. Semplice, carino, e si fa con poco sforzo :).


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CAKEPOPS ALLA VANIGLIA/BERGAMOTTO E AL CIOCCOLATO/RUM

Ingredienti per circa 18 cakepops alla vaniglia
60 gr di burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero
60 gr di farina 00
3 gr di lievito per dolci
1 uovo
vaniglia
olio essenziale di bergamotto, qualche goccia

per 18 cakepops al cioccolato *
60 gr di burro
60 gr di zucchero
60 gr di farina
3 gr di lievito per dolci
1 uovo
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di rum scuro tiepido

cioccolato di copertura o candy melt per ricoprire i dolcetti

Preparazione

Con le fruste elettriche mescolare burro e zucchero in una ciotola, aggiungendo i semi della vaniglia ed il bergamotto: aggiungere l'uovo e mescolare fino a che sarà stato amalgamato.
Mescolare il lievito nella farina ed aggiungere al composto: mescolare fino ad avere un composto omogeneo, versare in una sacca da pasticceria e riempire gli stampi della macchina restando leggermente sotto il bordo, l'equivalente di un cucchiaio di impasto.
Chiudere la macchina e cuocere per qualche minuto o seguendo le istruzioni.
Estrarre le pallotte con cautela e depositarle su una placca a farle raffreddare.

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Quando saranno completamente fredde sciogliere il cioccolato o i candy melt a bagnomaria e rivestire i dolcini precedentemente conficcati sui bastoncini da lecca lecca.
Far raffreddare prima di consumare.

* Per i dolcini al cioccolato procedere come sopra.
A parte mescolare il cacao col rum caldo fino ad avere una crema ed aggiungerla come ultimo ingrediente.
I dolcini al cioccolato li ho ricoperti con candy melt azzurri: essendo più scure ho potuto evitare così di foderare eccessivo cioccolato pur di non far intravedere l'impasto che si nascondeva sotto :).

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23 aprile 2013

Tortine fresche per un piovoso sabato.

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Ed eccoci qui: il battesimo è finalmente alle spalle, così posso smettere di ammorbarvi coi miei "è tardi è tardi, ho da fare, devo scappare" ed inizio ad ammorbarvi con "ecco le ricette del buffet dolce del battesimo" :D Il salato ve lo risparmio: ho fatto 4 gusti di tramezzini molto semplici e diversi sfizietti di sfoglia con ripieni classici.
Sui dolci invece ho giochicchiato di più :).

La settimana che ha preceduto il battesimo esordiva ogni giorno con un bel sole e temperature decisamente fuori media: tutti i giorni siamo arrivati almeno a 25°, quando non li abbiamo anche superati.
Mentre preparavo tutte le altre cosine ho creduto fosse una buona idea servire anche qualcosa di fresco, nella speranza magari di riuscire a consumare i dolcetti sul terrazzo, al tepore del sole.
Inoltre mia nonna non è grande appassionata di dolci e gli unici che decide di assaggiare sono quelli alla frutta. Così ho sfogliato qualche libro, ho trovato delle tortine deliziose alla vista ed ho deciso di optare per queste, aggiungendo frutti di bosco freschi.
Ecco, le mini cheesecakes le ho fatte, erano squisite, ho scoperto di aver sviluppato un'insana ossessione per i biscotti Digestive (che ho usato al posto dei Graham crackers): ovviamente l'unico fine settimana di aprile in cui ha diluviato come nemmeno ai tempi di Noè lo indovinate da soli qual è stato, vero?

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MINI CHEESECAKES VARIEGATE AI LAMPONI E FRUTTI DI BOSCO (ricetta modificata da "Martha Stewart's Cupcakes")

Ingredienti per circa 20 tortine (di dimensione dello stampo da muffins classico)

1 tazza abbondante di biscotti Digestive
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
15 gr di burro

90 gr di lamponi
1 cucchiaio di zucchero

450 gr di formaggio spalmabile
vaniglia
2 uova
180 gr di zucchero

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Preparazione

Preriscaldare il forno a 175°.
Tritare i biscotti con zucchero e burro.
Prendere gli stampi da muffins, foderarli con gli stampini di carta forno e riempirli con un cucchiaio raso di biscotti sbriciolati.
Pressare bene col dorso del cucchiaio ed infornare per 5 minuti: sfornare e lasciar raffreddare.

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Intanto mescolare il formaggio con la vaniglia, lo zucchero e le uova, una alla volta.
Tritare i lamponi con lo zucchero e filtrare il tutto, eliminando i semi.
Versare sui biscotti sbriciolati 3 cucchiai di impasto al formaggio, poi mezzo cucchiaino di salsa ai lamponi e con uno stuzzicadenti mescolare quel tanto da variegare le cheesecakes.
Cuocere le cheesecakes a bagnomaria col forno sempre a 175° per 27-30 minuti.
Farle raffreddare negli stampi, poi guarnirle coi frutti di bosco freschi o con fragole a piacere.

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10 aprile 2013

Polpettine facili facili ed acquisti compulsivi (della serie: il seguito del post precedente :D)

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Da quando è arrivato l'ormai 6 mesenne nella mia vita, lo sapete, le ricette arrivano ma sempre di cosine veloci e semplici si tratta.
La vita con lui è cambiata sì, i ritmi sono diversi, il tempo a disposizione lo decide lui ed ogni giorno non sai mai cosa ti aspetta.
Spesso il tempo e/o la voglia di uscire a far spese non c'è, e ringrazierò sempre il destino per avermi messa in questo mondo nell'era dell'e-commerce.
Io sono sempre stata un'appassionata di shopping online, principalmente di prodotti legati alla cucina. All'inizio acquistavo online prodotti che non riuscivo a reperire nei negozi (tipo spezie particolari, farine di forza di un certo tipo, formaggi stranieri,...), poi è diventata una specie di droga :D.
Che sia appassionata di questa forma di shopping di cucina non è cosa nuova, vi basti guardare nel mio menù a tendina alla voce acquisti online e vi si spalancherà un mondo :).
Da quando c'è il piccolino l'acquisto online spazia molto di più: prima le newsletter che ricevevo venivano cestinate se non contenevano offerte di prodotti di cucina, ora invece ci entro spessissimo anche per acquistare vestitini per lui. Dite quel che volete, ma la stessa maglietta che in misura da adulto sembra insipida, ridotta in miniatura per un microuomo di 6 mesi vi parrà quasi sempre deliziosa e dovrete averla. Almeno: con me funziona così :)
Ora che non cerco solo prodotti di cucina ho ampliato di molto il mio range ed ho acquistato spesso anche prodotti per la casa (cuscini per il divano un po' vintage, tappeti, piccoli mobili): anche i siti di acquisti che frequento sono molti di più. Tra i tanti che ci sono in rete ho scoperto da poco Cuponation, che offre sconti, offerte e buoni per prodotti di ogni tipo.
E' vero che di siti così ce ne sono un sacco, ma perché porsi limiti e non visitarne sempre di nuovi? L'acquisto del secolo è sempre dietro l'angolo :)
E voi?
Vi dedicate allo shopping online? Lo fate spesso? Cosa preferite acquistare? Avete siti che ritenete interessanti da consigliarmi? Dite, dite :)))

Per la ricetta di oggi, vi basterà avere tutti gli ingredienti e... beh, leggete il seguito ;)

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POLPETTE DI TACCHINO E FIORI DI ZUCCHINA CON SALSA ALLO YOGURT

Ingredienti per 10-12 polpette
400 gr di macinato di tacchino
8-10 fiori di zucchina tagliati grossolanamente
1 scalogno tritato
1/2 uovo
1 cucchiaino di cumino in polvere
prezzemolo tritato
coriandolo tritato
sale
pepe

per la salsa allo yogurt (di Yotam Ottolenghi)

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100 gr di panna acida
150 gr di yogurt greco
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di succo di limone
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaio e 1/2 di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di sumac -o sommacco-
1/2 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di pepe nero macinato


Preparazione

Preparare la salsa mescolando tutti gli ingredienti e tenendola da parte.
Mescolare con le mani tutti gli ingredienti per le polpette: in questi casi le mani sono molto meglio dei macchinari, così da sentire la consistenza. Se l'impasto fosse troppo lento, aggiungere 1 cucchiaio di pangrattato, ma solo se strettamente indispensabile.
Scaldare un tegame, aggiungere un po' d'olio e rosolarci le polpette.
Servire ben calde accompagnate dalla salsa.

salsa polpette di tacchino


22 marzo 2013

Insalata speedy speedy

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Piatti veloci, ormai lo sapete.
Per non mangiare panini o pizza d'asporto tutti i giorni cucino quando il piccolino mi concede un'oretta o due intere pensando di dormicchiare tranquillo.
In quel lasso di tempo di solito: rassetto casa, passo l'aspirapolvere, carico lavatrice/lavastoviglie, preparo il brodo per la pappa del piccolo (eh sì, siamo già alle prime pappe), la cena ed il pranzo per me.
Avete presente Shiva, la divinità con più braccia? Ecco, quella sono io ma a velocità raddoppiata rispetto al normale :D.
Quando cucino nei ritagli di tempo devo per forza di cose velocizzare alcuni passaggi: i ceci in questo caso, per esempio, sono quelli già lessati.
Laddove i trucchi per risparmiare tempo non intaccano il prodotto finale in cucina, sono assolutamente favorevole ad essi.
Ovviamente, se il tempo non manca, andate coi ceci secchi ammollati la notte e lessateli voi.

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INSALATA DI COUSCOUS CON CECI E GAMBERI

Ingredienti per 4 persone

150 gr di couscous
200 gr di ceci (già cotti)
200 gr di gamberetti o code di gambero
1 cipolla bionda media
1 cucchiaio di sumac* -o sommacco, spezia reperibile nei negozi di prodotti orientali-
succo di limone
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale
pepe bianco

*ha un sapore leggermente limonato. Se non l'avete mettete magari un po' di scorza di limone


Preparazione

Preparare il cous cous facendo bollire acqua salata in quantità pari al  suo peso (quindi 150 gr): versare l'acqua bollente sul cous cous, aggiungere un filo d'olio e coprire con pellicola. Tenere da parte.
In un padellino antiaderente scottare i gamberi con poco olio: condire con sale e pepe ed aggiungerli al cous cous, tenendo sempre coperto.
Nello stesso padellino cuocere la cipolla tagliata a fettine, con poco olio, fino a che non diventerà dorata: a questo punto aggiungere i ceci scolati dal liquido di conservazione e risciacquati, aggiungere il sumac, regolare di sale e pepe e lasciar insaporire.
Sgranare il couscous con due forchette, aggiungere ceci e cipolla e un po' di prezzemolo tritato.
Terminare con un giro d'olio, abbondante succo di limone ed una spolverata di prezzemolo a guarnire il tutto.

25 gennaio 2013

Brownies dannatamente cioccolatosi

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Questi brownies fanno parte dei dolci di casa mia ormai da quasi 4 anni.
Il marito è cioccodipendente, quindi tutti i dolci completamente al cioccolato sono una prerogativa sua: io nemmeno il guardo.
Mi piace fare e rifare dolci che ama, un po' una coccola solo per lui.
Non che sia difficile accontentarlo, ma sapendo quali sono i suoi punti deboli... ecco, colpisco lì :).
Li faccio in diversi modi: con solo cioccolato fondente, metà fondente metà al latte, con noci, nocciole e/o mandorle, con le castagne,...
Quelli che vedete qui sono la versione fondente con metà mandorle e metà nocciole.

Questi dolcini mi aiutano anche a presentarvi il nuovo contest della squadra di Cucinando, in particolare proposto da Valentina: la cucina del cuore.



Per tutte le regole e le modalità di partecipazione vi rimando direttamente a lei, anticipandovi solo che i premi per le ricette vincitrici saranno tutti bellissimi prodotti Lékué. :)
Se il gioco vi tenta non vi resta che correre da Valentina e poi fiondarvi in cucina :).

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BROWNIES CON NOCCIOLE E MANDORLE

Ingredienti per 3-4 porzioni

200 gr zucchero vanigliato
200 gr burro
200 gr cioccolata fondente al 60%
4 uova
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
8-10 gr di lievito per dolci
1 pizzico sale
180 gr farina 00
1 manciata colma di mandorle leggermente tritate
1 manciata colma di nocciole  leggermente tritate


Preparazione

Preriscaldare il forno ventilato a 180 gradi.
Mettere burro, zucchero e cioccolato a sciogliere a bagnomaria.
Appena è tutto sciolto aggiungere le uova, una alla volta (incorpora con il cucchiaio di legno).
Aggiungere al composto il cacao, il lievito, un pizzico di sale, la farina setacciata e le nocciole.
Versare il composto in una pirofila (io di solito ne uso una di circa 20 x 20 cm, in questo caso non avendo a disposizione le mie solite teglie ho preso una pirofila di mamma di quelle rettangolari da cannelloni..misure circa 18 x 24. Sono ideali perchè i brownies devono restare un po' alti).
Infornare e lascia cuocere finché si rassodano (nel mio forno si parla di circa 45 minuti).
Appena tiepido, tagliare l'impasto a cubotti e spolverare con zucchero a velo o cacao.

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29 ottobre 2012

Donuts o Doughnuts: un morso (e due e tre...) nei ricordi

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Se uno pensa all'estate, al caldo, ad agosto, ad una panzona all'8° mese che deve fare attenzione a quel che ingurgita, a tutto pensa meno che ai donuts.
Ecco: questi io li ho fatti proprio ad agosto, anche se qui li pubblico oggi.
L'accavallarsi di post prioritari ed i nuovi ritmi di casa ci hanno spinti fino a qui, ma poco male: le temperature attuali sono indubbiamente più adatte ora, volendo cimentarsi :).
Essendo, all'epoca, in modalità panzona gravida, ho evitato di lasciare in casa tutto questo bendidddddio:: mi sono tenuta i famigerati ritagli e sempresanti bocconi del cuoco per me e le ciambelle, dopo il doveroso servizio fotografico, sono finite tra le fauci dei colleghi di lavoro del marito.
Le avessi tenute in casa credo non ne sarei potuta uscire senza un'indigestione ed un cazziatone apocalittico del medico!
Era un pezzo che morivo dalla voglia di fare questi donuts, almeno dal viaggio di nozze dello scorso ottobre (mamma mia, è già passato un anno!): ne ho trangugiati non so nemmeno quanti, mai abbastanza di sicuro. Homer sì che la sa lunga, altroché. :P
Ovviamente ho anche deciso, sempre durante la vacanza, di comprarmi un libro tutto solo sui famigerati donuts, con ogni variante possibile ed immaginabile.
Quella che troverete di seguito è la ricetta base, quella classica, dei donuts: ho modificato le dosi dopo alcune prove, principalmente nelle farine e nel burro.
Dare un morso ed avere la sensazione di essere seduta da Starbucks a Times Square è stato un attimo.
Potete finirle con zucchero a velo (che sconsiglio perché con l'olio delle ciambelle tende a fare un po' un pastone), con zucchero semolato, con zucchero semolato aromatizzato -alla cannella magari, un classico-, e ancora possono essere glassate, con glasse allo zucchero o al cioccolato, al caramello,... Insomma, vedete voi di che morte morire :).

p.s: prima che mi chiediate se possono essere fatti al forno, continuate a leggere ;)

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DONUTS (o DOUGHNUTS) CLASSICI

Ingredienti per una 15ina di ciambelle + i ritagli per voi :)

360 gr di farina 00
140 gr di farina manitoba (o forte, con W340)
180 gr di latte intero
45 gr di burro a temperatura ambiente, soffice soffice
90 gr di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
7 gr di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco)
2 uova codice 0
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o semi della bacca

olio di arachidi per friggere
zucchero per terminare

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Preparazione

Intiepidire il latte (a cui si sarà aggiunto il burro) fino a che il burro non si sarà sciolto.
Tenere da parte e lasciar andare a temperatura ambiente.
Mescolare in una ciotola la farina 00 con quella forte.
Nella ciotola della planetaria mettere 390 gr del mix di farine, lo zucchero, il sale, il lievito e mescolare quel tanto da uniformare le polveri.
Aggiungere il latte e mescolare a media velocità, fino a che il tutto sarà omogeneo.
A questo punto mettere le uova e l'estratto di vaniglia -o i semi della bacca- ed impastare un paio di minuti.
Da ultimo aggiungere la farina rimasta da parte e lasciar impastare fino ad avere l'impasto perfettamente incordato.
Impastare leggermente a mano, fare una palla, porre in una ciotola e coprire con pellicola: mettere a lievitare in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio del volume (le tempistiche variano a seconda della vivacità del lievito e della temperatura di casa, si oscilla dall'ora alle 2 ore di solito).
Riprendere l'impasto e posizionarlo su una spianatoia leggermente infarinata: stendere col mattarello fino ad uno spessore di circa 1 cm e ritagliare i donuts con l'aiuto di due coppapasta (ho usato un diametro 7,5 cm e un 3,5 per il foro centrale).
Mettere le ciambelline su una placca foderata di carta forno e leggerissimamente spolverata di farina, coprire nuovamente con pellicola e lasciar lievitare per circa 30 minuti.
Portare a temperatura l'olio (l'ideale sarebbero 170°) e tuffarci i donuts: pochi pezzi alla volta, così da non abbassare la temperatura dell'olio.
Una volta cotti scolarli, passarli velocemente su carta da cucina e poi direttamente nello zucchero, a velo o semolato.

NdA: siccome succede spesso che, al proporre un fritto, una delle prime domande sia "pensi si possa fare al forno?", ho provato a cuocerne 4 proprio al forno.
Li ho infornati a 200° circa per 12-15 minuti, spennellati di burro fuso appena tolti dal forno e passati in zucchero alla cannella (tanto per variare).
Vengono anche così, eccoli!

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26 luglio 2012

I perfetti cookies americani, spetascio-free.

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Non mi ero mai trovata a fronteggiare una ricetta che indicasse ingredienti asciutti come la farina in dl.
Questo è il motivo per cui non sono certissima di aver rifatto esattamente o di aver modificato leggermente una ricetta trovata su uno dei foodblog che preferisco in assoluto, questo: di sicuro ho seguito alla lettera il procedimento da lei indicato.
Quando ho visto le foto dei cookies americani che tanto mi piacciono -uno dei pochi dolci che mi piace che contenga cioccolato- li ho subito infilati tra le ricettedafarequantoprima della mia bacheca di Pinterest.
Quando ho letto che farina e zucchero erano indicati in dl mi è preso un leggero sconforto: certo, prendi un bicchiere con indicate le misurazioni e ti regoli, che ci vuole?
Insomma... Pesare così traduce la ricetta un po' ad occhio: i 10-20 gr in più o in meno degli ingredienti, su ricette come questa in cui il rischio-spetascio è sempre alto, mi frenava un po'.
Alla fine ho misurato e pesato, arrotondato a quelle che secondo me potevano essere le reali proporzioni degli ingredienti previsti, aggiunto un po' di bicarbonato e la vaniglia in bacche anziché la vanillina...
Magia!
I biscotti sono perfetti!

cookies crudi

Nessuno spetascio, bellissimi e deliziosi!
Di solito si capisce quando una ricetta mi è particolarmente piaciuta dal numero di foto che le dedico: spesso cerco di limitare l'inserimento, ma alcune volte proprio non riesco a trattenere l'entusiasmo ed esagero brutalmente :D

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Abbiate quindi pazienza, in questo caso, ma fateli: se adesso non vi allettano perché vi sembra una ricetta più autunnale, segnateveli e mettetevi un promemoria, ma fateli, soprattutto se avete già provato altre ricette che non vi hanno convinte prima.
Nel frattempo guardatevi in giro e procuratevi l'ingrediente fondamentale per realizzarli: lo zucchero muscovado. Ordinatelo online o compratelo, ma tenetevelo in casa, così appena avrete voglia di farli non vi mancherà nulla.
Ah, un'ultima cosa: fa-te-li.

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COOKIES AMERICANI (spetascio free :D)

Ingredienti per circa 30 biscotti

400 gr di farina 00
130 gr di zucchero semolato
150 gr di zucchero Muscovado
150 gr di burro fuso e ormai freddo
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
pizzicotto di sale
1 uovo a temperatura ambiente
1 tuorlo a temperatura ambiente
1/2 bacca di vaniglia
160-180 gr di gocce di cioccolato fondente


Preparazione

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Iniziare la preparazione mettendo a sciogliere dolcemente il burro: mentre questo si raffredderà potrete dedicarvi agli altri ingredienti da preparare.
Preriscaldare il forno a 160°.
In una ciotola unire la farina, il sale ed il bicarbonato.
In un'altra ciotola (nel mio caso quella della planetaria) mescolare lo zucchero semolato, lo zucchero muscovado, i semi di vaniglia ed il burro ormai a temperatura ambiente.
In quest'ultima ciotola aggiungere l'uovo ed il tuorlo , mescolare bene - a mano o col K dell'impastatrice - poi aggiungere il mix della farina ed impastare il tutto fino ad avere una sorta di frolla.
A mano unire le gocce di cioccolato (se avete le mani calde, come nel mio caso, tenetele magari in frigo, così che siano ben fredde, e magari mescolate con un cucchiaio e toccate l'impasto il meno possibile).
Foderare una placca con carta forno, prelevare un poco di impasto - per ottenere palline della dimensione di una noce - pressarle, rotolarle a pallina e sistemarle sulla teglia.

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Metterle distanziate perché un po' tendono ad allargarsi in cottura.
Infornare al centro del forno, dai 10 ai 15', a dipendenza del forno e della misura dei vostri biscotti: nel mio caso ci sono voluti 15 minuti esatti.

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Prima di levarli dalla teglia, dato l'elevato quantitativo di burro, aspettare qualche minuto per evitare di romperli.
Servirli con un bel bicchierone di latte, tiepidi o freddi sono deliziosi comunque.

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25 giugno 2012

Intanto, lime curd: poi...

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Sweet cups Emile Henry

Il lime curd a me piace, se possibile, ancora più del suo fratello originale fatto col limone.
Evito di realizzarlo troppo spesso perché per me è una specie di droga.
In questo caso l'ho preparato perché avevo in mente di infilarlo in un dolce da fare in un secondo momento, anche se a dire il vero non ero ancora convinta sul da farsi.
Alla fine, la golosità ha avuto la meglio, quindi di seguito trovate la ricetta del lime curd, se poi anche voi volete usarlo in un dolcino ulteriore... restate su questi schermi, perché a breve saprete che fine ha fatto.
Una fine deliziosa, soffice, umida e...con un accostamento un po' insolito. ;)

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Sweet cups Emile Henry

LIME CURD

Ingredienti per circa 500 gr di crema

100 gr di succo di lime (nel mio caso, 4 lime esatti)
scorza di 4 lime
150 gr di zucchero
4 uova
100 gr di burro
2 cucchiaini di fecola di patate

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Sweet cups Emile Henry

Preparazione

Lavare i lime, grattugiare la loro buccia ed estrarne il succo: diluire la fecola nel succo.
In una ciotola resistente al calore mescolare il succo, la scorza, la fecola, lo zucchero, le uova e il burro tagliato a pezzetti, poi collocare la ciotola sopra un pentolino con 3-4 cm di acqua a fuoco medio-basso (deve sobbollire).
Mescolare di continuo per una decina di minuti fino a quando la crema si sarà addensata.
Versare il lime curd caldo in un barattolo di vetro, chiudere, lasciar rafreddare e conservare in frigo. Si conserva anche una 15ina di giorni.

Per quanto riguarda le indicazioni relative alla cottura della crema, copio pari pari quelle scritte per la preparazione del lemon curd.



nota: il lime curd è facilissimo da realizzare, ma l'unico serio rischio che si corre è di fare impazzire la crema. Quando lo lavorate a bagnomaria mescolate continuamente, e appena comincia ad addensare sulla spatola/cucchiaio di legno io spengo il fuoco sotto e continuo a mescolare. La crema continua a cuocere grazie al calore accumulato ed è di più facile gestione, visto che il fuoco è spento ed il calore che arriva alla ciotola non è fortissimo. Quindi non continuate a cuocere finchè non sarà tutta densa come la volete, altrimenti rischiate di buttare tutto: fermatevi un po' prima e mescolate: a riaccendere il fuoco se avete anticipato troppo fate sempre in tempo.

nota 2se, nonostante quanto detto qui sopra, vi si fossero formati dei grumi, provate a romperli mescolando vigorosamente con una frustina. Se fosse ancora non omogenea, invasettate setacciando, così che eventuali grumetti di uovo rappreso restino nel colino e non entrino nella crema.



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Sweet cups Emile Henry

18 giugno 2012

Noodles con verdure e salmone

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Vassoio Gourmet Emile Henry

L'etnico si è impossessato di me!
Adoro il crescione, è una piantina che trovo deliziosa e che fatico a reperire in Italia: non escludo che sia colpa mia, che non cerco nei posti giusti, fatto sta che quando lo prendo è perché me ne sono andata in Svizzera da mamma, e con l'occasione mi faccio sempre un giretto nei negozi in cui so di trovare cose che in Italia non vedo.

crescione

L'ultima volta che ci sono stata ho visto (prima volta per quanto mi riguarda) l'erba cipollina cinese: fino ad ora vista solo in tv, ora la trovo!
Ancora non sapevo che farne, quindi l'ho lasciata al suo posto, ma sapere che se mi dovesse servirmi saprei dove reperirla mi rincuora e conforta :D.
Intanto, cuccatevi i miei noodles all'uovo con verdure miste (che potete ovviamente cambiare a piacere: io a queste aggiungerei anche dei bei peperoni, ma non li avevo in casa) e salmone fresco: un piatto completo e ricco di sapore.

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NOODLES ALL'UOVO CON VERDURE SALTATE, SALMONE E CRESCIONE

Ingredienti per 4 porzioni

500 gr di noodles
4 zucchine (solo la parte verde)
4 carote
4 belle manciate di germogli di soia
300-350 gr di filetto di salmone
4 cucchiaini di semi di sesamo tostati
3 manciate di crescione
olio per wok (se non lo trovate, olio di semi)
4 cucchiai circa di olio di sesamo
salsa di soia (q.b a regolare la sapidità della preparazione)


Preparazione

Scaldare una padella capiente a sufficienza per saltare verdure e noodles.
Versarci un filo d'olio per wok e cuocere il filetto di salmone: tenere da parte, in caldo.
Tagliare a bastoncini zucchine e carote, lavare il crescione e tostare i semi di sesamo in un padellino antiaderente.
Portare a bollore acqua salata e tuffarci i noodles.
Scaldare bene la padella in cui si è cotto il salmone, aggiungere un po' di olio per wok e versarci le zucchine: saltarle brevemente, a fuoco vivace, poi aggiungere le carote e da ultimi i germogli.
Regolare il gusto con l'olio di sesamo e la salsa di soia: aggiungere i noodles ormai cotti e saltare il tutto.
Una volta che i sapori si saranno amalgamati, servire: mettere sulla base del piatto i noodles con le verdure, aggiungere il salmone a fiocchi, mettere il crescione qui e là e terminare spolverizzando i semi di sesamo tostati.

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18 aprile 2012

Appetizer al profumo d'oriente...

appetizer EH
Sweet cups Emile Henry

Un appetizer perfetto per un buffet a tema.
Delle code di gamberone speziate e piccantine su un letto di profumatissimo riso Jasmine: a me piacciono da impazzire!
Hanno poi l'enorme pregio di esser pronte nel tempo di cottura del riso: in 10 minuti è tutto fatto, serve solo sedersi a tavola e mangiare. Ideali per togliersi rapidamente lo sfizio di cibo etnico! :)
E voi?
Quando proprio vi coglie la voglia di etnico, che vi preparate? O preferite ordinare al ristorante di fiducia?

appetizer EH

CODE DI GAMBERI IN PASTA DI CURRY ROSSO CON RISO JASMINE

Ingredienti per 4 porzioni normali (ovviamente serviti come in foto, ad appetizer, ne vengono molte di più)

200 gr di riso Jasmine
300 gr di acqua
1 cucchiaio di olio di semi
salsa di soia per regolare la sapidità

2 cucchiai colmi di pasta di curry rossa
28-30 code di gambero belle grosse
succo di lime
poco olio di semi
coriandolo tritato


Preparazione

Scaldare bene una padella antiaderente in grado di contenere il riso anche una volta cotto.
A padella ben calda, aggiungere l'olio di semi, tuffare il riso e tostarlo leggermente, come si farebbe per un risotto.
Una volta tostato il riso, aggiungere di un colpo l'acqua bollente, mescolare rapidamente, ridurre la fiamma al minimo, incoperchiare e far cuocere secondo indicazioni sulla scatola (solitamente ci vogliono circa 10 minuti).
Quando il riso sarà cotto, sgranarlo con una forchetta e regolarne la sapidità con la salsa di soia.
Tenere da parte, al caldo.
Scaldare nuovamente la padella, una volta rovente aggiungere poco olio, la pasta di curry e tuffarci subito le code di gambero: rotolarle bene nella pasta al curry, disporle tutte ben a contatto con la padella e portare a cottura.
Servire le code sopra il riso, spolverizzando alla fine con del coriandolo tritato ed aggiungendo del succo di lime, se piace.

23 febbraio 2012

I gyoza che sembrano panadas :D

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[Recipe in English after the italian one]

Ollah.
Ma mica va di moda la cucina fusion?
Sulla scia della mia attuale fissa per la riproduzione di pietanze asiatiche (involtini e dan dan noodles le ultime vittime) sono riuscita, in modo del tutto involontario quanto goffo, a realizzare dei gyoza (ravioloni ripieni con la crosticina croccante e cotti parzialmente a vapore) che fossero chiusi in modo molto simile alle panadas sarde: quando si dice essere incapace :D
La cosa che più mi è spiaciuta è stata rendermi conto di aver capito come avrei dovuto mettere dita e mani solo una volta finito di realizzarli. La solita svegliona.
Comunque... Saranno pure chiusi sbagliati ma il risultato finale, in sapore e consistenza, è davvero ottimo: al gusto hanno ampiamente compensato lo scorno della forma :)
Questi gyoza li ho fatti tutti io, ossia non ho usato i dischetti di impasto già pronto che si possono trovare nei negozi etnici: non è che volessi fare quella del "io so far tutto in casa tiè", semplicemente non li ho trovati nei negozi che frequento di solito, così ho optato per farmi da sola la pasta.
Per carità, nulla di complicato, ma proprio perché non richiedeva particolari accorgimenti l'impasto avrei anche evitato volentieri d' impastare, rendendo la preparazione notevolmente più rapida.
Quindi, riassumendo: se volete farli potete fare da voi anche la pasta, se volete farli ma siete pigri e/o non avete tanto tempo comprate i dischetti di pasta già pronta, se li fate e volete chiuderli molto meglio di come ho fatto io digitate semplicemente "gyoza" su Gooooooogle, entrate nella sezione immagini e vedrete esattamente come devono esser fatti.
Alla fine così i vostri saranno molto più belli e simili agli originali dei miei. :)

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GYOZA DI MAIALE E GAMBERONI

Ingredienti (a me con queste dosi ne sono venuti 21)

per il ripieno
100 gr di code di gamberone
200 gr di trito di maiale (se non siete amanti del maiale vengono ottimi anche col trito scelto di scottona)
1-2 cipollotti (a piacere)
2 cucchiaini rasi di maizena
50 gr di germogli di soia (se non piacciono sostituite il peso con altra verdura o con gamberi o carne)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di riso

per la pasta
180 gr di farina
1 cucchiaio di olio di semi
acqua calda q.b

per la "colla" da usare nella chiusura dei gyoza
1 cucchiaio di maizena
acqua q.b

per finire
1 cucchiaio di olio di semi
1/4 di tazza di acqua

per la salsetta agrodolce (quella che vedete in foto non mi è piaciuta per nulla, così ho optato per questa che fa decisamente al caso nostro)
6 cucchiai di salsa di pomodoro
1 tazza di acqua
1/2 tazza di aceto di riso
1 cucchiaio raso di amido
1/2 tazza di zucchero semolato


Preparazione

In un minipimer tritare le code di gambero con salsa di soia, aceto di riso, maizena e zenzero.
Mettere il tutto in una ciotola ed aggiungere il trito di maiale, i cipollotti tritati finemente ed i germogli di soia e mescolare bene.
Mettere in frigo e preparare la pasta.
In una ciotola versare la farina e l'olio di semi ed aggiungere acqua calda fino ad avere un impasto simile a quello della pasta all'uovo: morbido ma sostenuto a sufficienza da essere lavorato agevolmente.
Coprire a campana e lasciar riposare una mezzora.
Stendere la pasta col mattarello, tirandola bella sottile.
Con un coppapasta di circa 8-9 cm di diametro (il mio era di 9) ritagliare i dischetti, passare un po' di colla per assicurarsi che siano completamente sigillati, mettere al centro di ognuno un cucchiaino di impasto, chiudere a mezzaluna e pizzicare la pasta (QUI trovate una sequenza fotografica che vi può aiutare a capire come si devono chiudere correttamente).

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In una pentola antiaderente far scaldare un cucchiaio di olio di semi: quando sarà caldo mettere i gyoza con la parte piatta a contatto della padella: farli cuocere così, senza coperchio, fino a che sotto non si sarà formata una crosticina.
A quel punto versare l'acqua ed incoperchiare subito, abbassando la fiamma e proseguendo 3 minuti con la cottura a vapore: quando l'acqua si sarà quasi del tutto ritirata levare il coperchio e far finire la cottura, lasciandoli dorare bene sulla base.
Per sicurezza tagliarne uno e verificare che la carne sia completamente cotta.
Per la salsa agrodolce, basterà mettere tutti gli ingredienti in un pentolino, portare a bollore e cuocere fino a densità voluta (ci vorrà un minuto o poco più).

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PAN FRIED SHRIMPS AND PORK GYOZA



filling
200 gr ground pork 
100 gr raw shrimp, shelled and deveined
2 tsp cornstarch
1-2 green onions cut into 2 inch sections 
2 tbsp soy sauce
1 tsp freshly grated ginger 
50 gr bean sprouts 
1 tbsp rice vinegar 

dumpling skins
180 gr strong white flour
1 tbsp oil 
hot water q.b


for the slurry
1 tablespoon cornstarch 
1/4 cup water


cooking oil
1/4 cup water


dipping sauce
3 tbsp tomato sauce
1/2 cup water
1/4 cup sugar
1/4 cup rice vinegar
1 tsp cornstarch




In a food processor put the shrimp, soy sauce, cornstarch, ginger, rice vinegar and pulse until the shrimp is finely chopped.
In a large bowl combine the shrimp mixture with chopped green onions, ground pork and bean sprouts and mix it very well.


Now prepare the dumpling skin.
In a bowl mix flour and oil and add al the water you'll need to have a nice and smooth dough. Knead the dough until it is smooth and quite elastic. Cover with clean film and leave it for about 30 minutes.
Flour your work surface and start to roll out the dough, rolling from the middle, flipping it occasionally and flouring a bit to keep it from sticking.
Cut 9 cm discs and now you're ready to fill them.
Spoon 1 teaspoon of the filling onto dumpling skin. 
Brush a bit of the cornstarch slurry all around the edge of the dumpling skin, fold over and press to secure edges: make sure edges are sealed tightly. Shape the dumpling so that it has a flat bottom. 
When you are ready to cook, heat a nonstick pan with 1 tablespoon of cooking oil over medium-high heat. When the oil is hot add the gyoza, flat side down and not touching, to the pan. 
Let them cook for 2 minutes, until the bottoms are light golden brown. 
Pour the water into the pan and immediately cover with a lid. 
Turn heat to medium and let the gyoza steam for 3 or 4 minutes. 
Open lid and let them cook about 1 minute. 
Just cut a gyoza to make sure that the filling is well cooked. 
Serve with dipping sauce realized putting all the ingredients toghether in a pan and bringing them to boil for just one minute.