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25 giugno 2012

Intanto, lime curd: poi...

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Sweet cups Emile Henry

Il lime curd a me piace, se possibile, ancora più del suo fratello originale fatto col limone.
Evito di realizzarlo troppo spesso perché per me è una specie di droga.
In questo caso l'ho preparato perché avevo in mente di infilarlo in un dolce da fare in un secondo momento, anche se a dire il vero non ero ancora convinta sul da farsi.
Alla fine, la golosità ha avuto la meglio, quindi di seguito trovate la ricetta del lime curd, se poi anche voi volete usarlo in un dolcino ulteriore... restate su questi schermi, perché a breve saprete che fine ha fatto.
Una fine deliziosa, soffice, umida e...con un accostamento un po' insolito. ;)

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Sweet cups Emile Henry

LIME CURD

Ingredienti per circa 500 gr di crema

100 gr di succo di lime (nel mio caso, 4 lime esatti)
scorza di 4 lime
150 gr di zucchero
4 uova
100 gr di burro
2 cucchiaini di fecola di patate

lime curd collage
Sweet cups Emile Henry

Preparazione

Lavare i lime, grattugiare la loro buccia ed estrarne il succo: diluire la fecola nel succo.
In una ciotola resistente al calore mescolare il succo, la scorza, la fecola, lo zucchero, le uova e il burro tagliato a pezzetti, poi collocare la ciotola sopra un pentolino con 3-4 cm di acqua a fuoco medio-basso (deve sobbollire).
Mescolare di continuo per una decina di minuti fino a quando la crema si sarà addensata.
Versare il lime curd caldo in un barattolo di vetro, chiudere, lasciar rafreddare e conservare in frigo. Si conserva anche una 15ina di giorni.

Per quanto riguarda le indicazioni relative alla cottura della crema, copio pari pari quelle scritte per la preparazione del lemon curd.



nota: il lime curd è facilissimo da realizzare, ma l'unico serio rischio che si corre è di fare impazzire la crema. Quando lo lavorate a bagnomaria mescolate continuamente, e appena comincia ad addensare sulla spatola/cucchiaio di legno io spengo il fuoco sotto e continuo a mescolare. La crema continua a cuocere grazie al calore accumulato ed è di più facile gestione, visto che il fuoco è spento ed il calore che arriva alla ciotola non è fortissimo. Quindi non continuate a cuocere finchè non sarà tutta densa come la volete, altrimenti rischiate di buttare tutto: fermatevi un po' prima e mescolate: a riaccendere il fuoco se avete anticipato troppo fate sempre in tempo.

nota 2se, nonostante quanto detto qui sopra, vi si fossero formati dei grumi, provate a romperli mescolando vigorosamente con una frustina. Se fosse ancora non omogenea, invasettate setacciando, così che eventuali grumetti di uovo rappreso restino nel colino e non entrino nella crema.



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Sweet cups Emile Henry

22 dicembre 2010

Un paté da paura...e tanti, ma proprio tanti auguri.

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Ricetta decisa, fatta, assaggiata e postata, tutto nel giro di due giorni!
Non mi capita spesso di realizzare un piatto e postarlo praticamente quando è ancora caldo, anzi: in questo caso lo posto mentre è ancora nel frigo a riposare, aspettando di essere consumato. L'ho assaggiato prima di fotografarlo e vi assicuro che ho dovuto far ricorso a tutta la mia forza di volontà per non spararmela tutta da sola, con del pane casereccio tostato.
Anche ora che ne scrivo ho l'acquolina, nonostante abbia lo stomaco pieno.
Questo paté farà parte degli antipasti misti che accompagnano da sempre i nostri pranzi delle feste natalizie: crostini di salmone, caviale, foi gras e terrine varie...
Quest'anno ho voluto aggiungere anche il paté fatto in casa, visto che è una mia passione e non lo faccio proprio mai: quale occasione migliore?
E' una preparazione davvero veloce: pochi ingredienti, poco lavoro, si prepara in anticipo e si dimentica in frigo, dove (col trucchetto della "crosticina di burro") si mantiene benissimo svariati giorni.
Direi che la finisco di cianciare e vi lascio alla ricetta....e, se non ci si  sentisse più, approfitto per farvi tantissimi auguri di Buon Natale e Buone Feste.
Mai come quest'anno, con tutto quel che abbiamo passato nella mia famiglia, la cosa che più vi auguro, di cuore, è che vi godiate fino in fondo l'affetto delle persone a voi care: sappiate apprezzarlo.
Un abbraccio!

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PATE' DI FEGATINI (DI CONIGLIO)

Ingredienti per circa 400 gr di paté
300 gr circa di fegatini di coniglio (se volete potete usare anche quelli di pollo ma che siano solo fegatini, senza cuori)
1/2 cipolla media
1 foglia di alloro
1 bicchierino di brandy
1 bicchierino di vino bianco secco
una nocina di burro
sale, pepe

per terminare
80 gr di burro per "montare" in paté
burro chiarificato q.b
alloro (1 foglia intera)


Preparazione

Mettete la noce di burro in una padella antiaderente, aggiungete la cipolla tritata e fatela ammorbidire fino a che si sarà imbiondita. State attenti a non bruciarla, se fosse necessario aggiungete un niente di acqua, ma proprio poca: non volete stufarla, ma farla imbiondire, ed i due sapori sono ben diversi.
Una volta pronta la cipolla aggiungete i fegatini tagliati grossolanamente e rosolateli: appena saranno sigillati completamente sfumate col brandy. Quando sarà evaporato fate lo stesso col vino bianco: aggiungete la foglia di alloro, fate evaporare completamente l'alcol, aggiustate di sale e pepe, regolate a fuoco medio, coprite e lasciate cuocere per circa 15 minuti o finché i fegatini saranno completamente cotti.
Spegnete il fuoco, lasciate intiepidire 5 minuti, poi versate tutto il contenuto della padella nel robot da cucina ed iniziate a frullare.
Mentre il robot è in funzione aggiungete un pezzetto alla volta il burro freddo (gli 80 gr) e fate andare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo.
Passate al setaccio e riempite i contenitori in cui pensate di servirlo.

Collage di Picnikedited

A parte fate fondere del burro chiarificato, una volta fuso aggiungete la foglia di alloro intera.
Lasciate intiepidire un attimo, poi versate a cucchiaiate (non versatelo direttamente dal pentolino, altrimenti correte il rischio di "bucare" il paté.. Dovete versarlo sopra uniformemente) sul paté fino a ricoprirlo col burro fuso. Adagiate in superficie la foglia di alloro e dimenticatelo in frigo.

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Il burro si rassoderà e proteggerà il paté, conservandolo.

Un ultimo consiglio: il freddo inibisce leggermente la sapidità del prodotto rispetto a quando lo si assaggia da caldo.
Assaggiate il paté subito dopo aver amalgamato il burro, e considerate, per regolarvi col sale, che rispetto al sapore che sentirete voi da freddo sarà leggermente meno sapido.

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27 novembre 2010

Preparazione rapidissima: tapenade!

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Devo ringraziare il cielo per non essere una di quelle persone che "io mangio tutto. Mi piace proprio tutto, non c'è nulla che mi fermi".
E' un peccato non amare proprio tutti i sapori, perché ci si precludono gusti e scoperte, ma per una ragione almeno ne sono felice. Quando devo preparare pranzi o cene di più portate che so faticherò ad affrontare (caloricamente parlando) decido sempre di infilare in almeno una portata qualche ingrediente che non mi piace, così da non esserne tentata e risparmiare un rotolino in più sui fianchi :).
E' stato il caso qualche sera fa, quando io ed il fidanzato abbiamo avuto a cena Fiordiciliegio e marito: il pretesto per una serata insieme è stato quello di consumare la Raclette, tipico piatto svizzero a base principalmente di formaggio fuso e patate (che viene accompagnato anche con affettati misti e sottaceti). Una cosa tutt'altro che leggera, ecco.
Però...Fiordiciliegio avrebbe portato il dolce (questa meravigliosa torta di zucca) ed a me faceva brutto non fare altro a parte la raclette.
Decido di dedicarmi ad un aperitivo semplice semplice, però non voglio avere la minima tentazione di assaggiarlo, perché so quanto mi riempia la raclette e vorrei evitare di aggiungere altro.
Cosa detesto profondamente? Le olive! Odioodioodio. Perfetto: che faccio con le olive? Ma sì: un paio di bruschettine con la tapenade! :D

Il termine "tapenade" proviene dal provenzale tapenos che significa cappero.
La Tapenade è un' emulsione acqua-grassi che si ottiene con lo stesso principio con cui si realizzano la salsa aioli o la maionese ed alla quale ci si approccia quindi allo stesso modo.
Partendo da una pasta iniziale contenente acqua si aggiunge olio a filo, sbattendo con la frusta allo scopo di "montare" il tutto, ottenendo la preparazione finale.
Questa preparazione tipica della Provenza può accompagnare un carré d'agnello, dei filetti di triglia, può essere una golosa crema da spalmare su crostini di pane per un aperitivo o per tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.


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TAPENADE


Ingredienti


300 gr di olive nere denocciolate
50 gr di capperi
20 gr di filetti d'acciughe sottolio
1 spicchio d'aglio
150 gr circa di olio extravergine d'oliva (dipende dalla consistenza voluta)
1 cucchiaio di succo di limone
pepe





Preparazione 


Dissalate i capperi ed uniteli a 50 gr di olive, allo spicchio d'aglio pelato e privato dell'anima ed al succo di limone nel mixer.
Otterrete una pasta che contiene all'interno dell'acqua.
Aggiungete ora le olive restanti e le acciughe, mixate tutto.
Le acciughe (usando quelle sottolio) apportano alla preparazione già un po' di olio d'oliva, con la quale inizia a crearsi l'emulsione.
Quando la pasta è omogenea aggiungete l'olio a filo sbattendo con la frusta, come si fa con la maionese, e proseguite fino ad ottenere una pasta liscia, omogenea e non troppo sostenuta.


Mescolare ed usare per bruschette o come meglio preferite.
Si può conservare ben coperta in frigo per qualche giorno.


13 ottobre 2010

Meringue powder: funziona!

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Vi ricordate le meringhe che avevo fatto poco tempo fa?
Se sì, ricorderete forse anche perché mi ero cimentate nella loro realizzazione.
Tutto era nato dal fatto che volevo usare gli albumi avanzati per fare una ghiaccia reale per decorare dei biscotti: non voglio usare gli albumi crudi, perciò cercando online le risposte che ottenevo come alternativa erano tutte uguali: meringue powder, o polvere di meringa.
La polvere di meringa viene venduta in barattolini e viene aggiunta ad acqua e zucchero a velo per realizzare la ghiaccia.
E' un prodotto che difficilmente si trova nei negozi qualsiasi, e sinceramente non volevo ordinarla apposta.
Però mi sono detta: se è semplice polvere di meringa, cioè albumi cotti e zucchero, perché non realizzarmela in casa?

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Gli ingredienti della meringue powder che si acquista sono sostanzialmente albumi disidratati, zucchero, fecola di mais ed un tot di aromatizzanti e stabilizzanti.
E' un prodotto che si aggiunge in quantità piuttosto minime rispetto a grandi dosi di ghiaccia, quindi non è che serva produrne molto.
Quel che volevo era ottenere delle meringhette friabilissime e molto asciutte, così da poterle rendere una polvere il più facilmente possibile.
La ricetta per le meringhe che ho realizzato è questa.
Prima di sbriciolarle lasciatele raffreddare completamente, così che perdano tutta l'umidità.
Che dirvi? Funziona! La glassa si "asciuga" perfettamente una volta fredda ed è perfetta per decorare biscottini perché non cola ed una volta fredda si indurisce. :D
Non ci credete? Qualcuna l'ha già usata (ci eravamo sentite via e-mail): guardare per credere...

NdA: va da se che potete comprarvi anche le meringhe già fatte e ridurre di parecchio il lavoro! Io le ho fatte solo perché sono pazza ed avevo gli albumi da parte ;o)

Per realizzare invece la ghiaccia reale vera e propria... Semplicissimo!

muffins glassati 4

GHIACCIA REALE

3 cucchiai di polvere di meringa*
4 tazze di zucchero a velo*
6 cucchiai di acqua calda* (se vi serve una ghiaccia più sostenuta, usate un cucchiaio di meno di acqua)

* per tazze e cucchiai intendo i misurini standard. Se non li avete, eccovi le tabelle di conversione


Preparazione

Ehm... Mescolate tutto insieme fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. ;o)
Se volete colorarla, dividetela in diverse ciotoline ed aggiungete una puntina di colorante alimentare in pasta.

Presto vi farò vedere per cosa l'ho usata :o)

16 aprile 2010

Fresca crostata gluten free...

tortine e nastro 1

Fortunatamente in casa non abbiamo problemi di allergie od intolleranze varie.
Dico fortunatamente solo perché è ovvio che rende più veloce e semplice la vita, non dovendo preoccuparci più di tanto nell'acquisto degli ingredienti per poi andremo a mangiare.
Fortunatamente però al giorno d'oggi anche chi ha problemi di allergie od intolleranze può avere accesso sia ad ingredienti studiati apposta sia a prodotti finiti che tengano conto delle loro esigenze, senza contare che anche i cuochi e pasticceri ormai si avvicinano a questo mondo creando delle vere meraviglie (uno su tutti Luca Montersino).
Abbiamo scoperto recentemente che alcuni nostri cugini acquisiti sono celiaci.
Ho così cominciato a guardarmi in giro, cercando di trovare dei dolcini da poter fare anche a loro, che non siano sempre gli stessi e che diano altrettanta soddisfazione.
Ho attinto proprio a Montersino nel caso della frolla, fatta con farina di riso e farina fumetto: beh, è stata una vera sorpresa.
Friabile e piacevolissima, credo la userò anche per alcune crostate "standard".
La crema invece l'ho rubata a Cinzietta che l'aveva a sua volta avuta dall'amica Anita.
E' una crema di limoni ed acqua (per semplificare) che non prevede uova e che usa come addensante la fecola: perfetta per il mio scopo!
Ecco dunque le tortine con frolla di riso e crema di limone, assolutamente ed orgogliosamente gluten free (ed ottime soprattutto). ;o)

tortine e nastro 2

TORTINE GLUTEN FREE CON FROLLA DI RISO  E MAIS E CREMA AL LIMONE


Ingredienti per uno stampo da circa 26 cm di diametro o per diverse tortine piccine

per la frolla senza glutine (di Luca Montersino)
250 gr di farina di riso
150 gr di farina di mais fine fine (tipo fumetto, che ho preso qui)
200 gr di burro
225 gr di zucchero (lui lo usa a velo, io ho usato quello semolato)
2 gr di lievito per dolci
125 gr di tuorli (circa 6)
20 gr di latte

per la crema di limone (vista da Cinzietta e che ha portato alla luce Anita)
250 gr di acqua
150 gr di zucchero
50 gr di fecola
scorza grattugiata di 2 limoni amalfitani
succo di due limoni *

* se usate limoni "comuni" forse è meglio se riducete un po' la dose di succo ed aumentate in proporzione l'acqua, perché la crema verrebbe molto aspra


Preparazione

Per prima cosa preparate la crema.
In un pentolino mescolate a freddo scorza di limoni, zucchero, fecola ed acqua (aggiungendola poco per volta e mescolando, in modo da evitare grumi).
Scaldare, appena accenna a spiccare il bollore (o quando vedete che prende una cosistenza simile alla crema pasticcera) spegnete il fuoco ed aggiungete il succo dei limoni.
Lasciate raffreddare e procedete col guscio.
In una ciotola lavorate il burro morbido con lo zucchero: quando otterrete una crema unite i tuorli, uno alla volta, il latte e le farine col lievito.
Una volta che l'impasto sarà omogeneo mettete a riposare, avvolto in pellicola, in frigo, per un'oretta circa.

Preriscaldate il forno a 180°.

Riprendete l'impasto e stendetelo nella teglia.
Versateci la crema ormai fredda, se vi avanzano dei ritagli di impasto fate delle decorazioni in superficie ed infornate per una mezz'ora, 40 minuti circa (dipende molto dal vostro forno).
Se optate per tortine più piccole riducete ovviamente i tempi di cottura.
Lasciate raffreddare completamente prima di consumare, servita magari con ciuffi di panna montata a stemperare la "dolce asprezza" del limone.

tortine e nastro 3

Nota: nelle foto ho fatto delle tortine usando come guide le teglie dei muffins di dimensioni standard. Sono molto carine, ma lo strato di crema viene molto alto, ed al centro han fatto un po' fatica a cuocere.

Nota 2: vi ho dato le dosi per una tortiera grande anziché quelle da tortine piccole perché ne ho fatte di diverse forme e misure, e non riesco ad essere più precisa nel dirvi quante ne verrebbero. Dandovi le dosi per lo stampo grande vi fate l'idea della quantità di dolce che otterrete.

Nota 3: pur avendo usato i limoni di Amalfi, notoriamente più "dolci" rispetto ai comuni limoni che si trovano nelle retine e particolarmente aspri, la crema di limone ha un sapore molto deciso che potrebbe anche risultare eccessivo. Se caso potete provare ad aumentare un pochino l'acqua ed a diminuire la dose di succo.

18 gennaio 2010

Svelato l'arcano: ecco cos'era...

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Eccomi qui, dopo avervi fatti aspettare 3 giorni per il post sulla cremina golosa ;).

Quanto mi piace la foto qui sopra non ne avete idea! ;o)
Non tanto perché l'ho fatta io (anzi, di solito le foto che faccio non mi fanno impazzire, tranne alcune eccezioni) quanto perché è un' immagine che mi richiama la bellezza della natura: un frutto del sole, polposo, succoso e zuccherino, ma non troppo per non diventar stucchevole.
Forse si era già capito in qualche altro post precedente a questo, ma in inverno amo ritrovare il sole in ciò che mangio, e dopo il dolce dell'amicizia, la cheesecake e la polvere d'arancia è la volta di questo concentrato di sole: il curd al mandarino (e qualcuno nel post precedente l'aveva effettivamente indovinato)
Eh sì: dopo il lemon ed il lime curd, non potevo proprio farmi scappare la possibilità di realizzare il tangerine curd, essendo il mandarino un agrume che mi fa impazzire.


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TANGERINE CURD (crema al mandarino)

Ingredienti per due vasetti da 250 ml circa

100 gr di succo di mandarino (nel mio caso 3 mandarini)
scorza dei suddetti 3 mandarini
150 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
4 uova intere
2 cucchiaini di fecola di patate


Collage mandarini

Preparazione

Lavare i mandarini, grattugiare la loro buccia ed estrarne il succo: diluire la fecola nel succo.
In una ciotola resistente al calore mescolare il succo, la scorza, la fecola, lo zucchero, le uova e il burro tagliato a pezzetti, poi collocare la ciotola sopra un pentolino con 3-4 cm di acqua a fuoco medio-basso (deve sobbollire).
Mescolare di continuo per una decina di minuti fino a quando la crema si sarà addensata.
Versare il tangerine curd caldo in un barattolo di vetro, chiudere, lasciar rafreddare e conservare in frigo. Si conserva anche una 15ina di giorni.


2

nota: il lemon curd è facilissimo da realizzare, ma l'unico serio rischio che si corre è di fare impazzire la crema. Quando lo lavorate a bagnomaria mescolate continuamente, e appena comincia ad addensare sulla spatola/cucchiaio di legno io spengo il fuoco sotto e continuo a mescolare. La crema continua a cuocere grazie al calore accumulato ed è di più facile gestione, visto che il fuoco è spento ed il calore che arriva alla ciotola non è fortissimo. Quindi non continuate a cuocere finchè non sarà tutta densa come la volete, altrimenti rischiate di buttare tutto: fermatevi un po' prima e mescolate: a riaccendere il fuoco se avete anticipato troppo fate sempre in tempo.

nota 2: se, nonostante quanto detto qui sopra, vi si fossero formati dei grumi, provate a romperli mescolando vigorosamente con una frustina. Se fosse ancora non omogenea, invasettate setacciando, così che eventuali grumetti di uovo rappreso restino nel colino e non entrino nella crema.

29 luglio 2009

E dopo il lemon curd...Un' illuminazione!




...il Lime Curd! :)
Ebbene sì.
L'ho fatto.
Ho "imbastardito" il mitico Lemon curd per ottenerne una versione altrettanto deliziosa e meravigliosamente profumata.
Mentre sceglievo la ricetta da presentare per il primo libro della rubrica "Letto, fatto" mi sono imbattuta in ingredienti che non avevo a disposizione.
Uno di questi era la marmellata di limoni o di lime.
Voglia di fare una marmellata vera e propria non ne avevo davvero, ma la ricetta mi piaceva moltissimo: possibile che non riesco a farla? Ora che me ne sono innamorata, uffa...
E lì, l'illuminazione: potrei fare un lime curd! E' molto più veloce della marmellata e, se assomiglia un minimo al cugino più celebre, dev'essere squisito.
ok, andata: vada per il lime curd!
Per la ricetta, non ho dovuto scervellarmi più di tanto: ho usato quella del lemon curd, sostituendo succo e scorza di limone con rispettivi di lime. Nulla di più facile.
Nella ricetta ne servono 100 gr, perciò ho dimezzato le dosi originali del lemon curd: ho ottenuto un vasetto da circa 270 gr.
Il risultato è un curd molto delicato, dai toni più tenui rispetto a quello al limone, sia nel colore sia nel gusto: profumatissimo e squisito.
Il resto che non servirà per la ricetta ce lo mangeremo a cucchiaiate. Già lo so.
Cosa? Non vi sento... Per quale ricetta mi serviva questo curd? Ahhh non ve lo dico ancora...Ma se avete pazienza... ;)


LIME CURD

Ingredienti per un vasetto

50 gr di succo di lime (nel mio caso 2 lime esatti)
scorza di 2 lime
75 gr di zucchero
2 uova
50 gr di burro
1 cucchiaino colmo di fecola di patate


Preparazione

Lavare i lime, grattugiare la loro buccia ed estrarne il succo: diluire la fecola nel succo.
In una ciotola resistente al calore mescolare il succo, la scorza, la fecola, lo zucchero, le uova e il burro tagliato a pezzetti, poi collocare la ciotola sopra un pentolino con 3-4 cm di acqua a fuoco medio-basso (deve sobbollire).
Mescolare di continuo per una decina di minuti fino a quando la crema si sarà addensata.
Versare il lime curd caldo in un barattolo di vetro, chiudere, lasciar rafreddare e conservare in frigo. Si conserva anche una 15ina di giorni.

Per quanto riguarda le indicazioni relative alla cottura della crema, copio pari pari quelle scritte per la preparazione del lemon curd.


nota: il lemon curd è facilissimo da realizzare, ma l'unico serio rischio che si corre è di fare impazzire la crema. Quando lo lavorate a bagnomaria mescolate continuamente, e appena comincia ad addensare sulla spatola/cucchiaio di legno io spengo il fuoco sotto e continuo a mescolare. La crema continua a cuocere grazie al calore accumulato ed è di più facile gestione, visto che il fuoco è spento ed il calore che arriva alla ciotola non è fortissimo. Quindi non continuate a cuocere finchè non sarà tutta densa come la volete, altrimenti rischiate di buttare tutto: fermatevi un po' prima e mescolate: a riaccendere il fuoco se avete anticipato troppo fate sempre in tempo.

nota 2: se, nonostante quanto detto qui sopra, vi si fossero formati dei grumi, provate a romperli mescolando vigorosamente con una frustina. Se fosse ancora non omogenea, invasettate setacciando, così che eventuali grumetti di uovo rappreso restino nel colino e non entrino nella crema.

13 luglio 2009

Lemon curd parte II



Ora che ho realizzato i miei due bei vasetti di lemon curd, che ci potrò mai fare?
Mumble, mumble.
La voglia di usarlo subito era forte, così mi sono messa a pensare a che tipo di dolce avrei voluto ottenere: qualcosa di soffice, profumato, goloso, limonoso. Ecco, estremamente limonoso.
Sono partita dall'impasto del dolce alle mele che preparo spesso per nonna, e che conosco ed amo proprio per la sua sofficità.
Modifica qui, rigira là ecco ottenuto un meraviglioso plumcake, anzi: lemoncake.
Lemony all'ennesima potenza!

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LEMONY LEMON CAKE

Ingredienti per un cake da 20-22 cm di lunghezza

200 gr di farina autolievitante (se usate una normale 00 addizionata alla ricetta circa 8 gr di lievito per dolci)
85 gr di zucchero
85 gr di burro morbido
2 uova
125 gr di yogurt bianco
scorza di un limone
pizzico di sale
120 gr di lemon curd + 2 cucchiai colmi (diciamo circa 160 gr in tutto)

per la glassa
2 cucchiai di zucchero a velo
succo di limone q.b


Preparazione

Lavorare a crema il burro, lo zucchero ed il sale. Aggiungere la scorza di limone, le uova, lo yogurt e due cucchiai di lemon curd.
Aggiungete ora la farina col lievito.
Foderate con la carta forno uno stampo da cake e riempitelo con metà composto: fate un solco per tutta la lunghezza del dolce e riempitelo con la lemon curd rimanente: chiudete tutto con il restante impasto e cuocete a 180-200° per circa 30-35 minuti.
Se fate la prova stecchino per controllare la cottura assicuratevi di "pungere" il cake ai lati, perchè al centro essendoci la crema risulterebbe bagnato e non sapreste se è per la non raggiunta cottura o per la crema.

Una volta tiepido, colateci sopra la glassa al limone fatta mescolando lo zucchero a velo col succo di limone.


AGGIORNAMENTO: dal momento della pubblicazione di questo post ho già rifatto il cake, sostituendo (per necessità) lo yogurt bianco con pari peso di ricotta: squisito in ogni caso...

10 luglio 2009

Che Cavoletto di Lemon curd!



Il film si apre sul frigo, aperto e ammiccante.
Protagonisti: due limoni dimenticati da Dio (o meglio, dalla sottoscritta).
Guest stars: qualche uovo, un pezzo di burro, dello zucchero.
"Che cappero ci faccio con questi rimasugli? Come potrei mai trasformarli per rendergli giustizia? Che ne sarà di loro se non mi verrà un'idea?" si chiede la nostra eroina.

Pensando agli ingredienti che avevo sotto al naso mi è baluginata alla mente l'idea del Lemon Curd, cremina limonosa libidinosa che non faccio da un po'.
L'ho preparata un paio di volte, con una ricetta presa in rete, ma non so più dove l'ho messa.
Mentre cerco la ricetta si accende la lampadina: ma non l'aveva realizzata anche la cavoletta più famosa del cyberspazio?
Corro a cercare ed in effetti ricordavo bene: eccola lì, la meravigliosa crema in tutto il suo splendore.
Ormai avevo deciso di fare il lemon curd, ormai non trovavo più la ricetta che usavo, ormai avevo trovato la sua, ormai...
Riporto di seguito la sua ricetta, con l'unica modifica effettuata per mancanza di ingrediente originale e con le mie note in fondo.


LEMON CURD (dal sito di Sigrid)

Ingredienti

100 gr succo di limone
buccia di 2 limoni (non trattati)
150 gr di zucchero
4 uova
100 gr di burro
1 cucchiaio colmo di fecola di mais (ho usato fecola di patate)


Preparazione

Lavare i limoni, grattugiare la loro buccia ed estrarne il succo: diluire la fecola nel succo. In una ciotola resistente al calore mescolare il succo, la buccia, la fecola, lo zucchero, le uova e il burro tagliato a pezzetti, poi collocare la ciotola sopra un pentolino con 3-4 cm di acqua a fuoco medio-basso (deve sobbollire).
Mescolare di continuo per una decina di minuti fino a quando la crema si sarà addensata. Versare il lemon curd caldo in uno o due barattoli di vetro, chiudere, lasciar rafreddare e conservare in frigo. Si conserva anche una 15ina di giorni.

nota: il lemon curd è facilissimo da realizzare, ma l'unico serio rischio che si corre è di fare impazzire la crema. Quando lo lavorate a bagnomaria mescolate continuamente, e appena comincia ad addensare sulla spatola/cucchiaio di legno io spengo il fuoco sotto e continuo a mescolare. La crema continua a cuocere grazie al calore accumulato ed è di più facile gestione, visto che il fuoco è spento ed il calore che arriva alla ciotola non è fortissimo.
Quindi non continuate a cuocere finchè non sarà tutta densa come la volete, altrimenti rischiate di buttare tutto: fermatevi un po' prima e mescolate: a riaccendere il fuoco se avete anticipato troppo fate sempre in tempo.

nota 2: se, nonostante quanto detto qui sopra, vi si fossero formati dei grumi, provate a romperli mescolando vigorosamente con una frustina. Se fosse ancora non omogenea, invasettate setacciando, così che eventuali grumetti di uovo rappreso restino nel colino e non entrino nella crema.

20 marzo 2009

Simil Nutella

Il merito di questa cosa buonissima non è mio, non me la sono inventata io la ricetta, ma è di un buoooooooono...
La preparazione è di Lora, da Coquinaria.
Io ho dimezzato le dosi, ottenendo un barattolo da 500 ml.
Questa crema mi piace moltissimo perchè è più "nocciolosa" della Nutella.
Tra parentesi trovate le mie modifiche, dovute principalmente agli ingredienti che avevo in casa a disposizione.
Se vi avesse tentate il pane morbido del post precedente, potreste accompagnarlo con questa meraviglia ;).

















SIMIL NUTELLA

Ingredienti per due vasetti da 500 ml:

100 gr di nocciole tostate e spellate
150 gr di zucchero
150 gr di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato al latte
50 gr di cioccolato bianco
200 gr di latte fresco intero (latte fresco parzialmente scremato)
120 gr di olio di semi di arachide (olio di semi di girasole)


Preparazione:

Macinare col macinaspezie le nocciole con lo zucchero.
Devono diventare una farina fine fine.
Mettere nel mixer (io ho usato il mixer del Kenwood) e tritare il tutto con i vari cioccolati.
Mentre il mixer lavora, una volta tritato bene tutto, aggiungere a filo olio e latte, ed amalgamare bene.
Versare il composto in una ciotola da porre a bagnomaria, e continuare a muoverlo con una spatola.
Pian piano acquisterà consistenza e sembrerà meno slegato.
Una volta raggiunta la consistenza della crema pasticcera, levare dal fuoco, stiepidire leggermente e versare nel barattolo.
Lasciare il barattolo aperto finchè non sarà completamente fredda, poi conservare in frigo.