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26 febbraio 2013

Girelle pericolose per i 4 anni di blog

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4 anni insieme, vi rendete conto?
Quando ho aperto Fragola  e Limone speravo tanto che non fosse un fuoco di paglia, di riuscire a portare avanti questa creatura che mi ispirava tanto amore e passione. Temevo che l'impegno, a lungo andare, mi avrebbe stufata o che altri interessi avrebbero preso il sopravvento, invece l'amore è cresciuto, la voglia di dedicarmici sempre la stessa, la speranza di ritrovarci qui a dire più o meno le stesse cose tra altri 4 anni, concreta.
Tanti auguri a me quindi, l'autocelebrazione è d'obbligo. :)
Ma veniamo a noi.
Le girelle che vedete in foto sono pericolose, per due ragioni:
1. appena sfornate, tiepide, sono una droga anche per chi non è un grande appassionato di cioccolata come me.
2. se lasciate lì 2 giorni diventano oggetti contundenti alla stregua di sassi, quindi se avete tra i piedi qualcuno che vi sta sulle balle potete tranquillamente usarle per ferire il/la malcapitato/a. :)
E' uno di quei prodotti che danno il loro meglio fatti e mangiati, al massimo nelle 24 ore: avete presente i muffins? Anche quelli sono squisiti appena fatti ma tendono a perdere molto del loro goloso fascino nel giro di poche ore.

Tenete conto di una cosa.
Queste girelle sono buonissime glassate (come leggerete nel post) ma si possono finire anche con semplice zucchero a velo come vedete nelle foto.
Considerate che l'impasto è quasi neutro, il dolce si sente pochissimo, quindi lo spunto dolce lo avrete principalmente dal ripieno e dalla finitura di zucchero o glassa.
Scegliete voi quel che preferite, ma se optate per lo zucchero sappiate che vale il detto melius abundare quam deficere. Detta 'gnurante, dateci di brutto. :D

Per la merenda del pomeriggio sono perfette.

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GIRELLE AI 3 CIOCCOLATI

Ingredienti 

450 gr di farina 0 
1 cucchiaino raso di sale
70 gr di zucchero vanigliato
200 gr di latticello (se non l'avete usate il latte)
8 gr di lievito di birra fresco
50 gr di burro morbido (non fuso, solo ammorbidito)
1 uovo

per il ripieno
crema di nocciole e cioccolato

gocce di cioccolato bianco
gocce di cioccolato fondente

per la glassa
3 cucchiai di sciroppo d'acero
85 gr di burro
100 gr di zucchero vanigliato
5 cucchiai di latte


Preparazione

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Mettere nella ciotola dell'impastatrice la farina, lo zucchero ed il lievito sbriciolato: azionare la macchina e versare in 3 volte il latticello, dando modo alla farina di assorbirlo ogni volta prima di aggiungerne di nuovo.
A questo punto mettere l'uovo e lasciare assorbire.
Inserire poi, in due volte, il burro, sempre lasciandolo assorbire poco alla volta, ed alla fine il sale.
A questo punto lasciare lavorare la macchina per una decina di minuti, finché l'impasto sarà bello incordato e liscio.
Chiudere a palla l'impasto, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria finché sarà raddoppiato di volume.
Una volta che l'impasto sarà lievitato spolverizzare leggermente il piano di lavoro e stenderlo, cercando di ottenere un rettangolo di circa 25 x 60 cm.
Stendere in maniera uniforme la crema di nocciole lasciando un bordo di circa un cm su ogni lato: spolverizzare poi con le gocce di cioccolato, a piacere.

Partendo dal lato lungo del rettangolo arrotolare la sfoglia, ottenendo un rotolo uniforme.
Da questo rotolo ritagliare dei dischi spessi 1,5-2 cm e disporli, distanziandoli leggermente, su una teglia rivestita di carta forno.

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Una volta ritagliate tutte le rondelle, coprire e lasciate lievitare un'ora.
Preriscaldare il forno a 200° e preparate la glassa.*
Per la glassa, nulla di più semplice: unire tutti gli ingredienti in un padellino, portare a bollore e, dal momento in cui inizia a bollire, lasciare cuocere un minuto, un minuto e mezzo. Sarà più che sufficiente.

Appena il forno sarà pronto, versate la glassa bollente sui rotolini lievitati ed infornate per circa 15-20 minuti (nel mio caso 18 minuti esatti).

* Se non volete usare la glassa potete semplicemente omettere, spolverizzando le girelle con abbondante zucchero a velo a fine cottura.

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25 gennaio 2013

Brownies dannatamente cioccolatosi

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Questi brownies fanno parte dei dolci di casa mia ormai da quasi 4 anni.
Il marito è cioccodipendente, quindi tutti i dolci completamente al cioccolato sono una prerogativa sua: io nemmeno il guardo.
Mi piace fare e rifare dolci che ama, un po' una coccola solo per lui.
Non che sia difficile accontentarlo, ma sapendo quali sono i suoi punti deboli... ecco, colpisco lì :).
Li faccio in diversi modi: con solo cioccolato fondente, metà fondente metà al latte, con noci, nocciole e/o mandorle, con le castagne,...
Quelli che vedete qui sono la versione fondente con metà mandorle e metà nocciole.

Questi dolcini mi aiutano anche a presentarvi il nuovo contest della squadra di Cucinando, in particolare proposto da Valentina: la cucina del cuore.



Per tutte le regole e le modalità di partecipazione vi rimando direttamente a lei, anticipandovi solo che i premi per le ricette vincitrici saranno tutti bellissimi prodotti Lékué. :)
Se il gioco vi tenta non vi resta che correre da Valentina e poi fiondarvi in cucina :).

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BROWNIES CON NOCCIOLE E MANDORLE

Ingredienti per 3-4 porzioni

200 gr zucchero vanigliato
200 gr burro
200 gr cioccolata fondente al 60%
4 uova
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
8-10 gr di lievito per dolci
1 pizzico sale
180 gr farina 00
1 manciata colma di mandorle leggermente tritate
1 manciata colma di nocciole  leggermente tritate


Preparazione

Preriscaldare il forno ventilato a 180 gradi.
Mettere burro, zucchero e cioccolato a sciogliere a bagnomaria.
Appena è tutto sciolto aggiungere le uova, una alla volta (incorpora con il cucchiaio di legno).
Aggiungere al composto il cacao, il lievito, un pizzico di sale, la farina setacciata e le nocciole.
Versare il composto in una pirofila (io di solito ne uso una di circa 20 x 20 cm, in questo caso non avendo a disposizione le mie solite teglie ho preso una pirofila di mamma di quelle rettangolari da cannelloni..misure circa 18 x 24. Sono ideali perchè i brownies devono restare un po' alti).
Infornare e lascia cuocere finché si rassodano (nel mio forno si parla di circa 45 minuti).
Appena tiepido, tagliare l'impasto a cubotti e spolverare con zucchero a velo o cacao.

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14 gennaio 2013

Dolci? Ancora?

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Tortiera Corolle Emile Henry

Feste finite (sì...con Carnevale e Pasqua davanti...), cibo ingurgitato a tonnellate, propositi dietologici a gogo, nientepiùdolcipersempre.
Se.
Come no.
Devo ammettere che a Natale non ho mai il problema di pandori e panettoni da smaltire: sempre li compriamo (o faccio) e sempre vanno finiti entro le feste.
Idem si dica per il cioccolato a Pasqua, perché in quel caso proprio non lo compriamo.
In compenso a Natale ho sempre vagonate di salmone affumicato di cui liberarmi: non che quella che vi propongo oggi sia una torta dolce al salmone, eh? Era più un pour parler :)
Accantonando il fatto che probabilmente qui mangeremo salmone fino al Natale successivo per spezzare suddetta monotonia ho fatto una torta di mele. :P
Questa torta di mele è un classico dei classici a casa nostra: da quando l'ho scoperta nella sua versione originale (di Marina Braito) nell'ormai lontano marzo 2009 non l'ho più lasciata.
Ad essere onestissima, nella versione originale non l'ho mai realizzata: ho voluto da subito ridurre sia burro che zucchero, giusto per sentirmi vagamente meno colpevole ad ogni boccone ingurgitato.
Ho detto vagamente. Non illudetevi.

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E' un dolce rapidissimo da fare, servono pochi ingredienti basic che si hanno sempre in casa, non servono attrezzature particolari né particolari accorgimenti.
Dovete solo avere la pazienza di attendere sia tiepida per addentarla, se non vorrete bolle ed ustioni di 3° grado da confettura incandescente.

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Non snobbatela credendo che sia banale.
Non lo è.
E' una semplice torta di mele, ma è semplicemente deliziosa.
Provatela e poi ditemi se non ho ragione.

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Io la trovo anche sfacciatamente bella.

17 dicembre 2012

Spitzbueben

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Vassoio Emile Henry

Primo Natale col mio cucciolotto: la vigilia di Natale compirà 3 mesi, quindi potete immaginare che il bambinello quest'anno ce l'abbiamo in carne ed ossa... Stiamo facendo le selezioni per ricoprire tutti gli altri ruoli del presepe vivente (gli unici sicuri del posto sono Giuseppe e Maria :D), e visto che io ho già la parte assicurata posso dedicarmi ad altro: alla cucina, tanto per cambiare.
Uno dei classici a casa mia in questo periodo dell'anno sono i biscotti: al limone, al cioccolato, bicolori, burrosi, croccanti, con la frutta secca, farciti, speziati... Insomma, biscotti sempre e comunque!

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Ogni anno di questi tempi rispolvero la scatola coi taglia biscotti natalizi (ma quanti ne ho?!), sistemo i cassetti con le decorazioni di zucchero varie, stilo una lista della spesa leggermente insolita per chi non si dedica a questa pratica - carrelli immensi colmi di farina/uova/burro/zucchero/marmellate/noci/nocciole/mandorle/vaniglia/lievito/cacao/zuccherini colorati  - #glicemiaportamivia - ed inizio la produzione.
Un po' vanno agli amici, un po' ai colleghi del marito, un po' ai parenti, un po' restano qui.
I grandi classici, i più amati, si ripetono sempre, tali e quali, senza osare modificare nulla: poi ci sono le new entry o quelli che voglio fare da un po' ma non ce n'era il tempo.
Grande classico: gli Spitzbuben, deliziosi frollini farciti con confettura.
Tra i preferiti di sempre, non possono proprio mancare al nostro Natale.
Quest'anno sarà un Natale più magico del solito, spero che la neve solo evocata nelle foto di questo post possa accompagnarci anche il 25 dicembre, per rendere tutto ancora più fantastico.
I biscotti sono più buoni il giorno dopo: appena fatti tendono ad essere più croccanti, ma una volta accoppiati con la confettura si ammorbidiscono per essere perfetti.

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Vassoio Emile Henry

SPITZBUBEN di casa mia

Ingredienti

360 gr di farina
180 gr di burro
180 gr di zucchero
2 gr di lievito per dolci
1 uovo
1 tuorlo
semi di vaniglia (1/2 bacca è sufficiente)
pizzico di sale
confettura a piacere (nel mio caso di lamponi o mirtilli)


Preparazione

Preparare la frolla mescolando farina, zucchero, sale e burro, lievito e vaniglia fino ad ottenere un composto sabbioso: unire le uova e mescolare fino a che l'impasto sarà formato in maniera uniforme.
Mettere a riposare in frigorifero per circa 30 minuti (o più).
Stendere la frolla a circa 0.5 cm, ritagliare i biscotti, metterli sulla teglia foderata di carta forno ed infornare a circa 160-170 gradi per 10-15 minuti.

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I biscotti devono rimanere piuttosto pallidi, quindi prelevarli dal forno al primo accenno di colorazione.
Farcire la metà dei biscotti (ancora tiepidi) ed accoppiarli con l'altra metà.
Spolverizzare con zucchero a velo e conservare in scatole di latta o a tenuta ermetica.

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10 dicembre 2012

Danesi (a me :D)

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Natale.
Tempo di biscotti, non invento nulla e già ne abbiamo parlato.
Vi avevo detto che avrei sicuramente postato qualche altra ricetta di biscotti e sono di parola.
Questi sono i danesi, uno dei biscotti che si ritrovano praticamente in tutte le scatole di latta con biscottini misti.
Facilissimi, servono solo buoni ingredienti di base per avere biscotti strepitosamente buoni: la vaniglia è fondamentale, non sognatevi nemmeno di usare la vanillina (cosa che vi direi sempre, ma a maggior ragione qui).
La ricetta è di Maky e la trovate QUI: per comodità ve la riporto di seguito.
Rispetto a lei a me sono bastati 10 minuti scarsi di cottura perché sono venuti più bassi.
Fate quindi attenzione ai tempi con la prima infornata, per evitare di bruciarli.

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DANESI

Ingredienti (a me sono venuti 58 biscotti, a Maky una 40ina)

250 gr di burro morbido
150 gr di zucchero
420 gr di farina 00
2-3 cucchiai di latte
semi di 1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino raso di sale

per finire

latte q.b
zucchero semolato q.b


Preparazione

In una ciotola mescolare burro, zucchero, semi di vaniglia e sale fino ad avere un impasto omogeneo.
Unire la farina ed il latte: una volta pronto avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per una mezzora.
Stendere l'impasto a circa mezzo cm di altezza, ritagliare i biscotti, metterli nella teglia, spennellarli con un po' di latte e cospargerli con zucchero semolato.
Infornare e cuocere: devono restare pallidi, i tempi di cottura a seconda dello spessore a cui si fanno variano dai 10 ai 20 minuti.

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27 novembre 2012

I muffins fungoatomici e quelli perfetti...

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C'è una cosa che coi muffins mi frega. Sempre.
Non sono capace di riempirli alla misura giusta.
Tutti sanno, anche i sassi, che bisogna lasciare 2/3 almeno di pirottino vuoto, perché devono avere lo spazio per crescere senza trasbordare dallo stampo, ed io che faccio?
"Mi pare brutto lasciarli così, mezzi vuoti, cià che metto ancora un pochino di impasto... solo un pochino..." e puntualmente è proprio quel pochino di più che me li rovina.
Tanto per intenderci: non riempiteli così tanto:

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Io ovviamente l'ho fatto, mica crederete che per far la faiga con le foto abbia volutamente sbagliato,vero? Non ci provo neanche a farvelo credere, ho troppo rispetto per la vostra intelligenza ;D.
Li ho riempiti proprio così, ed infatti l'effetto fungo atomico l'ho avuto, eccome (lo vedrete più avanti).
Fortunatamente, conoscendomi, ne ho fatti anche alcuni lasciandoli vuotini come si conviene, ed infatti il risultato è stato perfetto...
Fosse la volta buona che queste foto mi facciano da promemoria e che al prossimo giro di muffin me ne ricordi?
Discorso estetico a parte, i dolcini sono proprio buoni: non ho certo scoperto io che nocciole e cioccolato insieme stiano divinamente bene. Il cuore di crema poi è proprio la coccola finale che appaga i sensi.
In questo dolcino niente burro nell'impasto, ma panna acida.
Vi avevo già proposto dei dolcetti fatti con quella e senza burro, ricordate?
Questi sono altrettanto buoni.
Provare per credere. ;)


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MUFFINS ALLE NOCCIOLE CON TOPPING DI AVENA E GOCCE DI CIOCCOLATO

Ingredienti per circa 12 muffins (riempiteli poco, mi raccomando!)

150 gr di farina 00
50 gr di farina di nocciole
100 gr di zucchero semolato
2 uova
100 gr di panna acida
50 gr di latte
10 gr di lievito per dolci
pizzico di sale
1 cucchiaino colmo, per ogni muffin, di crema alle nocciole (io ho usato la Novi)

per il topping
50 gr di fiocchi d'avena
70 gr di farina 00
50 gr di zucchero semolato
50 gr di gocce di cioccolato
70 gr di burro a pomata


Preparazione

Prelevare dal frigo tutti gli ingredienti freddi e lasciarli a temperatura ambiente un'oretta (il burro fino a che non sarà cremoso).
In una ciotola unire le farine, lo zucchero, il lievito, il sale e mescolare bene per far amalgamare le polveri.
In un'altra ciotola mescolare latte, uova e panna acida: versare il composto sulle polveri e mescolare lentamente con un cucchiaio, fino a quando il tutto risulterà omogeneo.
Non mescolare più dello stretto necessario, pena muffins gommosi una volta cotti.
Ad impasto pronto, foderare coi pirottini di carta forno le teglie da muffins e versare un poco di composto all'interno: aggiungere il cucchiaino di crema di nocciole e coprirlo con un altro cucchiaio scarso di impasto: alla fine si dovrà avere un pirottino vuoto per circa metà altezza.
Se si riempiono troppo gli stampi, il rischio è di avere un muffin-fungoatomico simile a questo:

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Preriscaldare il forno a 180° ed intanto preparare il topping.
Mescolare tutti gli ingredienti secchi ed aggiungere da ultimo il burro morbido: incorporare con le mani, pigiando e schiacciando quel tanto da ottenere un composto.

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Non usare burro fuso o caldo, altrimenti si scioglieranno le gocce di cioccolato.
A composto pronto, mettetene un pugnetto sopra ogni muffin ed infornate per circa 20 minuti, o fino a doratura (e controllo stecchino eventuale).

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21 novembre 2012

Quadrotti soffici

Torta ai mirtilli con sciroppo al limone (12)testo

Quest'anno mi sono intrippata coi mirtilli.
Ve li ho già proposti in altre preparazioni recenti, ultimamente va così.
Della mia predilezione per i lamponi, sicuramente già saprete: il fatto è che i lamponi li preferisco crudi, perché cotti i semini mi disturbano un po'.
I mirtilli invece sono perfetti.
Questo dolcino è umido, soffice come la neve, profuma e sa di limone in maniera delicata ma persistente, ed alla fine....i mirtilli.
Io l'ho adorato, dal primo morso.
Poi, per evitare di finirmelo tutto da sola, l'ho tagliato, fotografato, impacchettato e rifilato a mamma :D.
Lo zucchero...
Sembra molto, rispetto al resto degli ingredienti, e con lo sciroppo e la glassa potreste pensare che il dolce finale sia troppo dolce: l'aspro del limone ed i mirtilli bilanciano bene il tutto, rendendolo equilibrato.
Per il resto... Magari non sarà esteticamente favoloso, ma è buono, tanto buono.

Torta ai mirtilli con sciroppo al limone (7) MESSA

QUADROTTI AL LIMONE CON SCIROPPO E MIRTILLI

Ingredienti per uno stampo quadrato da 20x20 cm

250 gr di farina
10 gr di lievito per dolci
125 gr di burro morbido
3 uova
scorza di un limone
125 gr di latte
180 gr di zucchero
semi di mezza bacca di vaniglia
pizzico di sale
125 gr di mirtilli freschi

per lo sciroppo al limone
4 cucchiai di succo di limone
4 cucchiai di zucchero semolato

per la glassa
50 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio raso di polvere di meringa
1 cucchiaio circa di succo di limone


Preparazione

Portare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente.
In una ciotola unire la farina, il lievito ed il sale e mescolare.
In un'altra ciotola (o nell'impastatrice) mettere il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone e mescolare, fino ad ottenere una crema.
Unire le uova, una alla volta, aggiungendo l'uovo seguente solo una volta che quello precedente sarà stato amalgamato al composto.
Unire il latte e la vaniglia, mescolare, e da ultimo aggiungere il mix di farina.

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Mescolare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Infarinare leggermente i mirtilli ed aggiungerli all'impasto, mescolando con delicatezza per non romperli: versare infine il tutto nella tortiera imburrata e cuocere a 175-180° per circa 30 minuti. Fare la prova stecchino per essere sicuri che la torta sia cotta.
Mentre il dolce cuoce preparare lo sciroppo di limone, lasciandolo arrivare a bollore e cuocendolo per circa 2 minuti.
E' importante, affinché il dolce si imbibisca bene, che o lo sciroppo o il dolce (o entrambi) siano caldi.

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Una volta cotto il dolce, bucherellare su tutta la superficie con uno spiedino e versarci qui e là lo sciroppo.
Lasciar raffreddare per qualche ora e da ultimo preparare la glassa, mescolando tutti gli ingredienti e versandola sul dolce ormai freddo.

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5 novembre 2012

Dolcetti multiuso :)

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Sì, Halloween è passato.
No, non lo festeggio né l'ho mai festeggiato: non nego che ogni anno mi dico l'anno prossimo mi organizzo per tempo e preparo qualcosa. Non è che la festa in se mi entusiasmi, ma trovo divertenti tutti quei piatti a tema che possono uscirne.
Comunque, per fortuna, la zucca si trova anche dopo le feste e durante uno dei miei giri in Svizzera da mamma mi sono fatta la solita passeggiata.
Con sommo piacere ho trovato diverse qualità di zucche, a cui erano accompagnate foto con descrizione delle caratteristiche del prodotto e gli usi a cui si consigliava di destinarlo.
Ho scelto di acquistare due varietà: la Delicata (quella usata in questa ricetta) e la Acorn, ancora da testare.
In questo caso ho fatto dei semplici cupcakes: ovviamente, se pensate di farli per (il prossimo) Halloween, si possono decorare a tema:

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Siccome però sono buoni sempre, a prescindere da feste e ricorrenze, li si può mangiare così, semplicemente, oppure con una crema al burro (che rarissimamente faccio) o con della semplice ghiaccia.

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Qualsiasi versione si scelga sono dolcetti semplicissimi.
Se poi si volesse evitare il passaggio di cottura al forno della zucca, per velocizzare il tutto si può sempre acquistare la zucca precotta e conservata sottovuoto: io preferisco prepararla, tanto il forno è da accendere in ogni caso, comunque è un'alternativa fattibile.


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CUPCAKES ALLA ZUCCA

Ingredienti (24 piccoli + 8 medi)

700-800 gr circa di zucca (tipo Delicata), a crudo
130 gr di burro fuso
230 gr di farina 00
160 gr di zucchero semolato
8 gr di lievito
3 uova
pizzico di sale
1 cucchiaino di spezie miste per pain d'épices (o pizzichi di cannella, chiodi di garofano e zenzero in polvere)

per la ghiaccia
2 tazze di zucchero a velo
2 cucchiai rasi di polvere di meringa
2-3 cucchiai circa di acqua bollente


Preparazione

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Tagliare la zucca a spicchi, avvolgerla in carta stagnola e mettere in forno a 175° per 25-30 minuti.
Recuperare la polpa della zucca.
Mescolare farina lievito, sale e spezie e tenere da parte.
In una ciotola mescolare il burro fuso, la zucca e lo zucchero con l'aiuto delle fruste elettriche (o con un'impastatrice).
Quando il tutto è ben amalgamato unire un uovo alla volta, poi aggiungere il mix di farina.
Mettere i pirottini nello stampo da muffins e riempirne 2/3 col composto, lasciando un po' di posto per farli lievitare.
Cuocere a 175°: per i cupcakes piccolini calcolare 13-15 minuti, per quelli medi 25 circa.

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Far raffreddare i dolcini, poi glassarli o decorarli a piacere.
Se si vogliono decorare con la ghiaccia, mescolare semplicemente gli ingredienti con una forchetta: la consistenza deve essere abbastanza sostenuta, così che non coli troppo ai lati.

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29 ottobre 2012

Donuts o Doughnuts: un morso (e due e tre...) nei ricordi

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Se uno pensa all'estate, al caldo, ad agosto, ad una panzona all'8° mese che deve fare attenzione a quel che ingurgita, a tutto pensa meno che ai donuts.
Ecco: questi io li ho fatti proprio ad agosto, anche se qui li pubblico oggi.
L'accavallarsi di post prioritari ed i nuovi ritmi di casa ci hanno spinti fino a qui, ma poco male: le temperature attuali sono indubbiamente più adatte ora, volendo cimentarsi :).
Essendo, all'epoca, in modalità panzona gravida, ho evitato di lasciare in casa tutto questo bendidddddio:: mi sono tenuta i famigerati ritagli e sempresanti bocconi del cuoco per me e le ciambelle, dopo il doveroso servizio fotografico, sono finite tra le fauci dei colleghi di lavoro del marito.
Le avessi tenute in casa credo non ne sarei potuta uscire senza un'indigestione ed un cazziatone apocalittico del medico!
Era un pezzo che morivo dalla voglia di fare questi donuts, almeno dal viaggio di nozze dello scorso ottobre (mamma mia, è già passato un anno!): ne ho trangugiati non so nemmeno quanti, mai abbastanza di sicuro. Homer sì che la sa lunga, altroché. :P
Ovviamente ho anche deciso, sempre durante la vacanza, di comprarmi un libro tutto solo sui famigerati donuts, con ogni variante possibile ed immaginabile.
Quella che troverete di seguito è la ricetta base, quella classica, dei donuts: ho modificato le dosi dopo alcune prove, principalmente nelle farine e nel burro.
Dare un morso ed avere la sensazione di essere seduta da Starbucks a Times Square è stato un attimo.
Potete finirle con zucchero a velo (che sconsiglio perché con l'olio delle ciambelle tende a fare un po' un pastone), con zucchero semolato, con zucchero semolato aromatizzato -alla cannella magari, un classico-, e ancora possono essere glassate, con glasse allo zucchero o al cioccolato, al caramello,... Insomma, vedete voi di che morte morire :).

p.s: prima che mi chiediate se possono essere fatti al forno, continuate a leggere ;)

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DONUTS (o DOUGHNUTS) CLASSICI

Ingredienti per una 15ina di ciambelle + i ritagli per voi :)

360 gr di farina 00
140 gr di farina manitoba (o forte, con W340)
180 gr di latte intero
45 gr di burro a temperatura ambiente, soffice soffice
90 gr di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
7 gr di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco)
2 uova codice 0
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o semi della bacca

olio di arachidi per friggere
zucchero per terminare

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Preparazione

Intiepidire il latte (a cui si sarà aggiunto il burro) fino a che il burro non si sarà sciolto.
Tenere da parte e lasciar andare a temperatura ambiente.
Mescolare in una ciotola la farina 00 con quella forte.
Nella ciotola della planetaria mettere 390 gr del mix di farine, lo zucchero, il sale, il lievito e mescolare quel tanto da uniformare le polveri.
Aggiungere il latte e mescolare a media velocità, fino a che il tutto sarà omogeneo.
A questo punto mettere le uova e l'estratto di vaniglia -o i semi della bacca- ed impastare un paio di minuti.
Da ultimo aggiungere la farina rimasta da parte e lasciar impastare fino ad avere l'impasto perfettamente incordato.
Impastare leggermente a mano, fare una palla, porre in una ciotola e coprire con pellicola: mettere a lievitare in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio del volume (le tempistiche variano a seconda della vivacità del lievito e della temperatura di casa, si oscilla dall'ora alle 2 ore di solito).
Riprendere l'impasto e posizionarlo su una spianatoia leggermente infarinata: stendere col mattarello fino ad uno spessore di circa 1 cm e ritagliare i donuts con l'aiuto di due coppapasta (ho usato un diametro 7,5 cm e un 3,5 per il foro centrale).
Mettere le ciambelline su una placca foderata di carta forno e leggerissimamente spolverata di farina, coprire nuovamente con pellicola e lasciar lievitare per circa 30 minuti.
Portare a temperatura l'olio (l'ideale sarebbero 170°) e tuffarci i donuts: pochi pezzi alla volta, così da non abbassare la temperatura dell'olio.
Una volta cotti scolarli, passarli velocemente su carta da cucina e poi direttamente nello zucchero, a velo o semolato.

NdA: siccome succede spesso che, al proporre un fritto, una delle prime domande sia "pensi si possa fare al forno?", ho provato a cuocerne 4 proprio al forno.
Li ho infornati a 200° circa per 12-15 minuti, spennellati di burro fuso appena tolti dal forno e passati in zucchero alla cannella (tanto per variare).
Vengono anche così, eccoli!

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9 ottobre 2012

Io non mangio da sola...

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Quando Virginia mi ha parlato di questo progetto, la campagna "IO NON MANGIO DA SOLO"non ho potuto esimermi dal prenderne parte.



Parlo di progetto, più che di contest, perché questo è qualcosa che va molto al di là di un contest.
L'unione di intenti, le piccole gocce che ognuno di noi contribuisce a lasciare, per aiutare chi aiuta fattivamente ogni giorno.
Progetto Mondo Mlal è un'organizzazione internazionale nata nel 1966, oggi Ong, nata per coordinare l'impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano  di fare un'esperienza di volontariato in Sud America.
Oggi si occupa di assicurare un'alimentazione adeguata a mamma e neonato, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, accesso all'acqua potabile e di  gestione delle risorse naturali.
Noi blogger partecipanti cerchiamo di contribuire a modo nostro, lasciando una ricetta che abbia il pane come protagonista: nel mio caso non solo pane, ma un vero e proprio riciclo.

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Per non buttar via nulla, per non dar per scontata la fortuna avuta nel nascere in quella parte del mondo in cui il cibo non è una conquista da raggiungere ogni giorno, per cercare di aiutare chi invece deve lottare per potersi nutrire.

Per tutti i dettagli che vorrete avere su Progetto Mondo Mlal, potrete trovarli su Gastronomia Mediterranea.

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TORTA DI PANE

Ingredienti per una tortiera da circa 22x22 cm

200 gr di pane raffermo
50 gr di farina di mandorle
100 gr di cioccolato fondente (in gocce)
160 gr di zucchero semolato
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
latte (circa 300 gr, ma dipende da quanto secco è il pane che usate)
50 gr di panna
semi di mezza bacca di vaniglia


Preparazione

Mettere a mollo il pane nel latte e la panna e lasciarcelo finché sarà ammorbidito.
Una volta pronto, versare tutto in un mixer da cucina ed aggiungere la farina di mandorle, lo zucchero, le uova, il lievito e la vaniglia e mescolare.
Ad impasto omogeneo, aggiungere il cioccolato mescolando manualmente.

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Preriscaldare il forno a 180°.
Imburrare una tortiera (o foderarla di carta forno) e versarci il composto: cuocere per circa 40 minuti, e controllare la cottura con uno stecchino prima di prelevarla dal forno.
Servire tiepida, spolverizzata a piacere con zucchero a velo.

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4 ottobre 2012

Pane dolce e "baby contest"...


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I ritmi con un neonato in casa sono tutti un'incognita.

- Vedrai, non chiuderai occhio per mesi!
- Ah, non riuscirai a cucinare più nemmeno un uovo sodo con lui, non farà che strillare ed impegnarti tutto il santo giorno, per non parlare delle notti.
- Sarai stanca morta, passerai dal divano al letto aggirandoti per la casa come uno zoombie.

Ecco, spero di non tirarmi addosso le ire del pupo, la sfiga eterna e le 7 piaghe d'Egitto scrivendo questo, ma per il momento le cose procedono più che bene.
Lui mangia come un maialino, quando non sta mangiando se la dorme beato e la notte si limita a svegliarci verso le 3.30 per la poppata e poi tira fino al mattino: non piange nemmeno quando ha il pannolino sporco...
Certo, svegliarsi alle 3 di notte e restar sveglia un'ora tra pappa, attesa ruttino e cambio non giova alle occhiaie, ma da un neonato che potrei mai pretendere di più? Già mi sento incredibilmente fortunata così. :)
Tutto ciò per dire che, tra un cambio pannolino ed una poppata, sono riuscita anche a cucinare pranzi, cene e...pane dolce.
Per me è ancora presto per cucinare per lui o con lui, ma questo pane sarà sicuramente tra le colazioni che avrà modo di assaggiare: è profumato, soffice, goloso e sa tanto di casa.

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La ricetta per farlo la trovate QUI, ed io colgo l'occasione di questo post per parlarvi dell'ultimo contest lanciato dalla squadra di Cucinando, in collaborazione con WMF ed in particolare col blog Scorza d'arancia: Cucinando con i bambini, piccoli chef ai fornelli.


Il contest è iniziato il 25 settembre e si chiuderà alla mezzanotte del 20 novembre, giornata mondiale dell'infanzia.
Consiste nel realizzare una ricetta semplice insieme coi vostri bimbi ma anche i vostri nipoti o i ragazzini del vicinato, travestiteli da chef facendogli indossare un grembiule, farà già la differenza. 
Le preparazioni possono essere dolci o salate, l'importante è che siano facili e realizzate dai bambini. Può partecipare chiunque; per chi possiede un blog, postate la vostra ricetta con il banner ed il link a QUESTO post, corredando di foto del piatto finito e dei vostri bambini all'opera. Non dimenticate di mettere un commento con il link della ricetta.
Gli altri potranno scrivere alla mail cla.magistro@gmail.com.

Per scoprire la giuria, il regolamento e per qualsiasi altra domanda abbiate, trovate tutte le informazioni QUI.


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