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24 giugno 2013

Altro che cibo per uccellini!

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Succede che non hai mai mangiato il miglio in vita tua, che pensavi fosse solo cibo per uccelli , che nemmeno lo guardavi se ti capitava sott'occhio sugli scaffali del supermercato, o addirittura non ricordi nemmeno se l'hai mai visto.
Poi succede che diventi mamma, che cresci il tuo bimbo in una sorta di autosvezzamento, che vuoi aprirgli il più possibile un mondo importante come quello dell'alimentazione, che vuoi sfruttare al meglio ciò che il cibo a disposizione può dare, in particolar modo i cereali. Lo vedi curioso, interessato a quel che mangiano i grandi, e che succede?

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Succede che i grandi iniziano a mangiare in maniera più sana per poter dare anche a lui la sua parte.
Ecco, con l'arrivo del mio bimbo ho iniziato ad incuriosirmi su alimenti che prima a stento avevo sentito nominare ed ho scoperto che il miglio mi piace un sacco.
Ha un sapore delicato, non so perché il mio palato lo accosta al semolino ed alla polenta. E fa un sacco bene, leggere per credere.
Ora, non è che non si faranno più dolci qui, eh? C'è un limite a tutto! Però ecco, mi piace l'idea di poter fare cose alternative con ingredienti da scoprire.
E voi?
Avete scoperto di recente di amare qualche ingrediente in particolare?


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POLPETTINE DI MIGLIO CON VERDURE E FORMAGGIO

Ingredienti per circa 25 polpettine
100 gr di miglio
brodo vegetale
olio
sale, pepe

per le polpette
1 carota
1 zucchina media (solo la parte verde)
1 scalogno
1 patata media
2 asparagi
1 manciata di piselli
100 gr di Asiago stagionato (il mezzano)
vino bianco
olio
(1 uovo)

Panko (o pangrattato)


Preparazione

Per prima cosa pulire e tagliare in dadini piccini tutte le verdure.
Scaldare leggermente poco olio in padella e metterci lo scalogno: rosolarlo leggermente, poi aggiungere le verdure e farle insaporire un minuto.
Sfumare con poco vino bianco (sì, si può anche se le mangia un bimbo: l'alcool evapora totalmente in cottura), poi aggiungere un poco d'acqua e portare le verdure a cottura. Una volta cotte tenere da parte.
Scaldare la stessa padella, mettere un niente di olio extravergine e tostare il miglio, come si farebbe per un risotto.
Aggiungere brodo vegetale bollente e cuocere per circa 18-20 minuti, esattamente come per cuocere un risotto.
Tenere il miglio abbastanza asciutto una volta cotto.
Mettere da parte e lasciare intiepidire, nel frattempo tagliare a dadini piccini anche il formaggio.
Ad elementi freddi unire il miglio con le verdure ed il formaggio e regolare di sale e pepe.
Per ottenere crocchette più compatte aggiungere uovo quanto basta, le mie sono fatte senza e tendono un po' ad appiattirsi.
Fare le polpette, rotolarle nel panko (o nel pangrattato) e tenere da parte.
Scaldare il forno a 180°, mettere le polpette su una teglia foderata di carta forno, versare un niente di olio su ognuna ed infornare per circa 20 minuti o fino a colorazione.

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10 aprile 2013

Polpettine facili facili ed acquisti compulsivi (della serie: il seguito del post precedente :D)

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Da quando è arrivato l'ormai 6 mesenne nella mia vita, lo sapete, le ricette arrivano ma sempre di cosine veloci e semplici si tratta.
La vita con lui è cambiata sì, i ritmi sono diversi, il tempo a disposizione lo decide lui ed ogni giorno non sai mai cosa ti aspetta.
Spesso il tempo e/o la voglia di uscire a far spese non c'è, e ringrazierò sempre il destino per avermi messa in questo mondo nell'era dell'e-commerce.
Io sono sempre stata un'appassionata di shopping online, principalmente di prodotti legati alla cucina. All'inizio acquistavo online prodotti che non riuscivo a reperire nei negozi (tipo spezie particolari, farine di forza di un certo tipo, formaggi stranieri,...), poi è diventata una specie di droga :D.
Che sia appassionata di questa forma di shopping di cucina non è cosa nuova, vi basti guardare nel mio menù a tendina alla voce acquisti online e vi si spalancherà un mondo :).
Da quando c'è il piccolino l'acquisto online spazia molto di più: prima le newsletter che ricevevo venivano cestinate se non contenevano offerte di prodotti di cucina, ora invece ci entro spessissimo anche per acquistare vestitini per lui. Dite quel che volete, ma la stessa maglietta che in misura da adulto sembra insipida, ridotta in miniatura per un microuomo di 6 mesi vi parrà quasi sempre deliziosa e dovrete averla. Almeno: con me funziona così :)
Ora che non cerco solo prodotti di cucina ho ampliato di molto il mio range ed ho acquistato spesso anche prodotti per la casa (cuscini per il divano un po' vintage, tappeti, piccoli mobili): anche i siti di acquisti che frequento sono molti di più. Tra i tanti che ci sono in rete ho scoperto da poco Cuponation, che offre sconti, offerte e buoni per prodotti di ogni tipo.
E' vero che di siti così ce ne sono un sacco, ma perché porsi limiti e non visitarne sempre di nuovi? L'acquisto del secolo è sempre dietro l'angolo :)
E voi?
Vi dedicate allo shopping online? Lo fate spesso? Cosa preferite acquistare? Avete siti che ritenete interessanti da consigliarmi? Dite, dite :)))

Per la ricetta di oggi, vi basterà avere tutti gli ingredienti e... beh, leggete il seguito ;)

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POLPETTE DI TACCHINO E FIORI DI ZUCCHINA CON SALSA ALLO YOGURT

Ingredienti per 10-12 polpette
400 gr di macinato di tacchino
8-10 fiori di zucchina tagliati grossolanamente
1 scalogno tritato
1/2 uovo
1 cucchiaino di cumino in polvere
prezzemolo tritato
coriandolo tritato
sale
pepe

per la salsa allo yogurt (di Yotam Ottolenghi)

031edsalsa polpette di tacchino

100 gr di panna acida
150 gr di yogurt greco
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di succo di limone
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaio e 1/2 di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di sumac -o sommacco-
1/2 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di pepe nero macinato


Preparazione

Preparare la salsa mescolando tutti gli ingredienti e tenendola da parte.
Mescolare con le mani tutti gli ingredienti per le polpette: in questi casi le mani sono molto meglio dei macchinari, così da sentire la consistenza. Se l'impasto fosse troppo lento, aggiungere 1 cucchiaio di pangrattato, ma solo se strettamente indispensabile.
Scaldare un tegame, aggiungere un po' d'olio e rosolarci le polpette.
Servire ben calde accompagnate dalla salsa.

salsa polpette di tacchino


4 aprile 2013

L'accumulo sfrenato da foodblogger fotoossessionata :D

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Le cose da foodblogger che ho iniziato a fare negli anni sono tantissime: quando mi fermo a pensare quanto sono cambiati i miei acquisti ed il modo di guardare gli oggetti mi sorprendo io stessa.
L'acquisto di stoffine di varie fogge, meglio se spaiate, si spreca.
Guardo piatti sbeccati a qualche mercatino ed anziché tirare dritto come facevo prima, ora penso "che belli, danno quell'aria vintage-retrò e un po' campagnola che piace a me: li voglio!".
Quando vedo un bicchiere o altro penso subito a uno stile o ad un Paese che mi fa venire in mente, mentre prima era solo un bicchiere che mi piaceva o non mi piaceva.
Le scatole/scatolette varie che restano vuote dopo il loro originario utilizzo non vengono più gettate, ma custodite gelosamente, vedi-mai-mi-possono-tornare-utili.
Non vi dico la montagna di roba che si accumula così facendo :D
Sono arrivata a portarmi a casa da New York (alla fine del mio viaggio di nozze) i giornali del giorno, così da poterli usare in futuro in qualche scatto: il giorno è arrivato :).
Il fascino della carta, dei giornali ingialliti, è qualcosa che non so spiegare.
Per il tortino...Non mi metto a spiegarvi nulla, dovete solo farlo ed assaggiarlo ;).

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TORTINI DI SPINACI IN BACON CROCCANTE

Ingredienti

150 gr di farina 00
1 cucchiaino di bicarbonato
pizzico di sale, pepe bianco
1 uovo
120 gr di latte
50 gr di olio extravergine d'oliva
70 gr di mozzarella
grattugiata abbondante di parmigiano o grana
16-18 fette di bacon
100 gr di spinaci (al netto, già lessati e strizzati bene)


Preparazione

Preriscaldare il forno a 175°.
Scottare gli spinaci in acqua bollente, lasciarli intiepidire e strizzarli bene tra le mani.
Tritare ed asciugare bene la mozzarella, grattugiare il parmigiano.
In una ciotola unire la farina, il bicarbonato, il sale, il pepe ed il parmigiano.
In un'altra ciotola mescolare l'olio, l'uovo, il latte, gli spinaci e la mozzarella: una volta ben mescolato, unire al composto di farina e mescolare fino ad avere un composto omogeneo.
Foderare degli stampini con le fette di bacon, usandone dei pezzettini da mettere anche sul fondo degli stampi.

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Riempire gli stampini fino a 2/3 col composto di spinaci.
Infornare e cuocere.
I tempi di pendono dalle dimensioni: per dei tortini medi ci vorranno circa 18 minuti, se caso regolarsi a leggera colorazione della superficie.

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4 dicembre 2012

Prove tecniche di pranzo di Natale..

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Ramequin Emile Henry

Questo per la mia famiglia sarà un Natale speciale, chi mi legge regolarmente sa anche già il perché: sarà il 1° Natale col nostro tesorino.
La Vigilia di Natale compirà 3 mesi esatti.
Solo un evento eccezionale come la nascita di un bimbo poteva portare le famiglie mia e di mio marito a passare le Feste tutti insieme: non perché non si vada d'accordo, tutt'altro, ma perché si abita lontano e gli impegni famigliari coi rispettivi parenti ci teneva sempre separati, ad espletare convenevoli vari.
Quest'anno (o forse dovrei dire DA quest'anno) le Feste si passeranno insieme.
Vista quindi l'eccezionalità di questa prima volta, si cominciano a vagliare idee per il pranzo del 25.
Questi sformatini penso proprio saranno dei nostri, a meno di ripensamenti dell'ultimo secondo, ma in versione mignon: un pezzo = un boccone.
In versione mignon sono perfetti anche come aperitivo.
Mi sono piaciuti molto, ma se intendete replicare e magari non avete mai assaggiato le uova di salmone sappiate che sono davvero saporite. Io nella ricetta ho messo un pizzico infinitesimale di sale, dopo aver assaggiato il salmone per sentire quanto fosse forte il sapore, e se dovessi rifarli ora non metterei nemmeno quello.
Fidatevi. Andate tranquilli col pepe, ma il sale si può omettere del tutto.
Sono ottimi accompagnati con qualche cucchiaino di panna acida, con dello yogurt greco, con un puré di patate liquido al punto da essere una sorta di salsa a specchio sul piatto o ancora con dei roesti, sempre di patate. Per sgrassare la bocca ci sta benissimo anche un'insalatina fresca, magari rucola e crescione condita con succo di limone.

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Ramequin Emile Henry

SFORMATINI AL SALMONE CON LE SUE UOVA

Ingredienti per 4 persone (come antipasto o secondo piatto)

200 gr di salmone affumicato
175 gr di yogurt greco
30 gr di porro (corrisponde a circa 1 porro piccolo)
50 gr di pangrattato
1 uovo
2 cucchiai rasi di succo di limone
una manciatina di prezzemolo
pepe bianco

per finire
yogurt greco o panna acida
uova di salmone
prezzemolo


Preparazione

In un mixer da cucina unire il pangrattato ed il prezzemolo e tritarli insieme.
Pulire e tritate il porro.
Battere a coltello il salmone, come per realizzare una tartare.
In una ciotola unire il pangrattato, il porro, il salmone, lo yogurt, il succo di limone, il tuorlo ed il pepe bianco.
A parte montare a neve l'albume ed incorporarlo al composto.
Ungere leggermente degli stampini e riempirli quasi completamente col composto: considerate che è un impasto bello pesantino e non crescerà granché.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15-20 minuti: il tempo di cottura dipende molto dalle dimensioni dello stampo scelto, oltre che dal forno.
Diciamo che devono prendere leggermente colore in superficie.

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Sfornare, lasciare riposare qualche minuto e guarnire con uova di salmone, panna acida (o yogurt) e terminare con un ciuffetto di prezzemolo se piace.


10 agosto 2012

Polpettine piccine picciò

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Ogni anno, in ogni diversa stagione, finisco per incarognirmi su alcuni ingredienti: in estate il basilico non mi abbandona mai, ma da qualche anno a questa parte anche il timo limone è diventato un must.
Quest'estate in particolare lo sto mettendo ovunque, credo manchi solo che lo provi nel caffellatte e poi dovrei aver fatto il giro :).
Prima l'ho aggiunto in queste polpettine, che sono risultate morbidissime, saporite e davvero deliziose: amo fare le polpettine piccine piccine, queste sono poco più grandi di una nocciola, tanto per darvi l'idea...
A breve ritroverete il mio amato timo limone anche in un'altra preparazione, dolce...
E voi?
Quali sono gli ingredienti estivi che proprio non possono mancare nella vostra cucina per dormire sonni tranquilli? :)

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POLPETTINE DI VITELLO CON TIMO LIMONATO E PECORINO

Ingredienti

400 gr di macinato di vitello
4 fette di pancarré
4-5 rametti di timo limonato
2 cucchiai colmi di pecorino grattugiato
1/2 cipolla media
1 uovo (o qualcosa meno)
pepe bianco
poco sale
1 cucchiaino di olio

olio e vino bianco per la cottura


Preparazione

Semplicissima, come per tutte le polpette.
In un mixer da cucina tritare, insieme, il pane, il timo, il pecorino, la cipolla, il pepe e (poco) sale.
Una volta pronto il composto unirlo al macinato e cominciare ad impastare con le mani: aggiungere 1 cucchiaino di olio e uovo quanto basta per ottenere un impasto non troppo appiccicoso ma che si tenga insieme (nel mio caso l'uovo ci è voluto tutto, ma dipende anche dalle dimensioni e dal pane usato).
Lasciar riposare il composto in frigo per un'oretta, così che le parti asciutte all'interno dell'impasto si assestino assorbendo l'umidità.
Formare le polpettine (a me piacciono minute, delle dimensioni di una nocciola grande): scaldare un poco di olio in una padella che contenga tutte le polpette senza sovrapporle -o procedere in due volte- e rosolarle.

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Una volta ben dorate su entrambi i lati sfumare con vino bianco a piacere, aggiustare eventualmente di sale e pepe, aggiungere altro timo limone se piace e portare a cottura. Potrebbe servire un pochino di acqua o brodo, ma se sono piccine come le mie si cuociono in un attimo.

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6 agosto 2012

Parola d'ordine: versatilità... e poi bontà!

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Questi affarini potrebbero ingannare: sembrano velocissimi da fare e semplici da mangiare, ma in realtà sono solo semplici da mangiare: una volta pronti sono peggio delle ciliegie, ma per realizzarli ci vuole un po' di  tempo.
La cosa buona è che i pomodorini, quelli che portano via più tempo -di cottura, non certo di lavoro!- li potete fare in anticipo, anche due giorni prima.
Non siete tra l'altro costretti ad usarli solo così: potete evitare di caratterizzarli con erbe aromatiche, lasciandoli neutri, e poi servirli come preferite: in una bella pasta, con tanto basilico, in torte salate a piacimento, su bruschette farcite con formaggi cremosi dal sapore deciso, ... Insomma, potete far quel che volete, sono versatili ed ottimi, concentrando tutto il sapore dolce del pomodoro e del sole con la lenta cottura in forno.
Io li ho accostarli al sapore forte e deciso della feta greca, ed il contrasto è piacevolissimo.
Questi tortini hanno un cremoso e soffice ripieno, imperniato sul gusto del formaggio e dei cipollotti, ed una volta sotto i denti la dolcezza del pomodoro risveglia il palato.
Se vi va, provateli, in versione mignon per un aperitivo magari, od in tortine un po' più grandi ed accompagnate ad insalate a vostro piacere.

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CROSTATINE DI POMODORINI AL FORNO SU FETA GRECA E PATATE

Ingredienti (per circa 4-5 tortine da diametro 13 cm o per due e 12 canapé da aperitivo come da foto)

per i pomodorini
pomodorini (mini San Marzano, piccadilly, Pachino,...)
origano
aglio
olio
sale
zucchero

per la pasta brisée
250 gr di farina 00
125 gr di burro
1/2 cucchiaino di sale
1 tuorlo (tenete l'albume da parte)
3 cucchiai di acqua fredda



per il ripieno
250-300 gr di patate (al netto)
200 gr di feta greca
2 cipollotti rossi
2-3 cucchiai di yogurt
origano a piacere


Preparazione

tortini cotti Collagetesto

Per prima cosa preparare la pasta brisée.
Mettere gli ingredienti nel mixer (unendo per ultimo il tuorlo) e mescolare fino ad avere un composto omogeneo: avvolgere in pellicola da cucina e lasciar riposare in frigo.

pomodorini confit 4

Per realizzare i pomodorini,  accendere il forno a 100-110° circa.
Tagliare i pomodorini e disporli su una placca foderata di carta forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto: cospargerli con aglio a fette, abbondante origano, un paio di prese di sale e di zucchero ed irrorarli con olio extravergine d'oliva.
Passarli in forno: i tempi di cottura dipendono dalle dimensioni dei pomodori. Dovranno asciugarsi, increspandosi leggermente ai lati e concentrando il loro sapore: non devono bruciare, altrimenti diventano amarognoli.
Nel mio caso ci sono volute un paio d'ore: proprio per questo motivo ne faccio sempre in abbondanza e li preparo quando tempo e temperature lo consentono.
Tenere da parte.

Pelare e lessare le patate, passarle allo schiacciapatate ed unire la feta sbriciolata, lo yogurt, il cipollotto, l'origano ed una bella macinata di pepe: io ho omesso completamente il sale, essendo la feta già molto sapida di suo, ma se non vi fidate mettetene giusto un pizzichino, non di più.
Portare il forno a 180°.
Stendere la pasta brisée, ritagliarla e foderare gli stampi scelti, riempirli fino all'orlo -pressando bene- col composto di patate e sormontare i tortini coi pomodorini ormai tiepidi.

tortini confit Collagetesto

Infornare e portare a cottura.
Nel mio caso, i piccoli appetizer (dimensione di un boccone) si sono cotti in 15 minuti, mentre per le tortine più grandi (diametro 13 ) ci sono voluti 25 minuti circa.

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9 luglio 2012

Di estate, tregue, pancioni, pic nic e MacVeg :)

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Stampini da crème brûlée Emile Henry

Estate... La odioodioodio. Chi mi segue, lo sa.
Odio l'afa,respirare l'aria calda, l'appiccicume dei vestiti, la sensazione di sentirmi già sudata 5 minuti dopo essermi asciugata dalla doccia...Io e lei proprio non ci prendiamo.
Eppure...
Eppure, quando si tratta dei prodotti che questa stagione porta con se, un minimo di tregua tra noi si instaura: tra frutti multicolori e multisapori e verdure saporite e golose, un po' le perdono la sofferenza che mi infligge (non vi dico poi quest'anno, col pancione... A proposito, qui siamo entrati nel 7° mese: la pancia comincia ad essere di tutto rispetto :)).
Primavera ed estate poi chiamano anche pranzi all'aperto, gite fuori porta, pic nic.
Devo confessare che amo molto i pic nic, pur facendone pochissimi.
Un'opzione che trovo validissima in queste occasioni, è quella della torta salata, ancor più se ricca di verdura: con una portata si ha un pasto completo e goloso, senza fare un mezzo trasloco per portarsi dietro il pranzo.
In questo caso, l'idea è stata quella di fare una sorta di "pane" alle zucchine, profumato con una salsa al basilico, da farcire con mozzarella (di bufala se la trovate comme il faut, altrimenti una buona fior di latte) e pomodori freschi.
Una sorta di MacVeg Burger insomma :)

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Stampi da crème brûlée Emile Henry

SANDWICHES CON PANE ALLE ZUCCHINE E BASILICO, RIPIENO DI BUFALA E POMODORI

Ingredienti per 2 sandwiches

120 gr di farina 00
10 gr di lievito per torte salate
2 uova
2 cucchiai di parmigiano + 2 cucchiai di pecorino grattugiati
200 gr di zucchine grattugiate (solo la parte verde, circa 3 zucchine medie)
10 gr di olio extravergine
30 gr di latte
sale (poco)
pepe bianco
1 mozzarella di bufala
pomodori a piacere


per la SALSA AL BASILICO

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1 cucchiaio di parmigiano + 1 cucchiaio di pecorino grattugiati
15-20 foglie di basilico
1 cucchiaio di pinoli
2 cucchiai di olio extravergine


Preparazione

Lavare ed asciugare bene le zucchine, prelevare solo la parte verde e tritarla.
Tenere da parte.
Preparate poi, in un macina spezie, la salsa al basilico, tritando tutto insieme: se piace si può aggiungere anche un pochino di aglio, nel mio caso ho omesso per mantenere il tutto più delicato.
In una ciotola a parte unire farina, lievito, poco sale e pepe: in un'altra mescolare le uova con olio, latte e salsa al basilico.
Unire ora il composto liquido al mix di farina, mescolare quel tanto da amalgamare il tutto ed unire le zucchine tritate.

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Stampi da crème brûlée Emile Henry

Ungere 4 stampini (e posizionare sul fondo della carta forno, fondamentale per evitare che il composto attacchi!), versare il composto ed infornare a 180° -in forno preriscaldato- per circa 30 minuti.
Una volta cotti, levare delicatamente dagli stampi e lasciar raffreddare.
Farcire poi con mozzarella di bufala (o, in mancanza, con una buona fiordilatte) e pomodori ben maturi.

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Stampini da crème brûlée Emile Henry

13 giugno 2012

Bruschette primaverili

bruschetta con robiola al limone, asparagi e parmigiano

Quanto si possono amare le bruschette e quanto (per me) fanno subito primavera e bella stagione?
le declinazioni sono infinite, versatili come possono esserlo la pizza o la pasta, sono sempre squisite, sfiziose e piacciono a tutti.
La versione di oggi è vegetariana ed assolutamente in linea con l'ingrediente per me principe della primavera: l'asparago.
Se lo trovate buono vale la pena farle con un pane ai semi misti, che una volta tostato è davvero la fine del mondo (a me piace moltissimo il filone tirolese che trovo alla Esselunga, ed è questo delle foto infatti): il resto lo fanno la cremosa robiola, il profumato e fresco limone, il dolce asparago ed il saporito parmigiano.
Abbinamenti classici per una bruschetta davvero favolosa!

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BRUSCHETTA DI PANE AI SEMI CON ROBIOLA PROFUMATA AL LIMONE, ASPARAGI E PARMIGIANO 


Ingredienti (tutti a piacere) 


asparagi (si possono usare solo le punte oppure tutto l'asparago) 
robiola 
scorza di limone (e poco succo) 
olio extravergine d'oliva 
scaglie di parmigiano 
sale 
pepe bianco 
pane ai semi misti tostato 


Preparazione 


Sbollentare gli asparagi precedentemente puliti e tagliati per qualche minuto. 
Sciogliere una noce di burro in un padellino antiaderente e tuffarci glia sparagi sbollentati, lasciandoli rosolare. regolare di sale e tenere da parte. 
Tostare il pane. 
Condire la robiola con scorza di limone, poco succo se piace, pepe bianco e olio. 
Con un pelapatate prelevare delle scaglie dal parmigiano. 
Montare la bruschetta, spalmando la robiola sul pane ed adagiandoci sopra gli asparagi intervallati dalle scaglie di parmigiano. 
Se piace, terminare con un filo di olio ed un'altra spolverata di pepe bianco.

31 maggio 2012

Il sapore dell'infanzia...

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Prima di andare a vivere a Roma, per me i fiori di zucchina fritti erano fatti solo in una maniera: quella di nonna.
Come spesso succede le ricette dei nostri nonni sono sinonimo di semplicità, nel mio caso più facile non poteva essere : fiori puliti, pastellati e fritti.
Per diversi anni a casa abbiamo avuto un orticello (piccino, ma quanta roba dava: tra pomodori, zucchine, melanzane e fagiolini, quando si era in stagione si passavano i dopo cena a raccogliere verdure!), e per me era una vera festa quando vedevo comparire i primi fiori sulla pianta di zucchine.
Nonna me li fai vero?
Nemmeno dovevo specificare cosa intendevo con li fai, era scontato: fiori fritti!
Poi sono andata a Roma, e non so dirvi quanto ci sono rimasta male al primo assaggio fatto là: cos'è quel ripieno di alici e mozzarella? Ma siamo matti? Rovina tutto il sapore del fiore! :)
Ovviamente questo è uno di quei casi in cui il sapore preferito è legato principalmente ai ricordi d'infanzia, eppure anche svariati anni dopo continuo a non apprezzare i fiori fritti ripieni: l'accostamento alici e mozzarella col fiore mi piace (sulla pizza, per esempio), ma se devono essere fritti, per me solo fiori grazie! :D


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FIORI DI ZUCCHINA FRITTI

Ingredienti

fiori di zucchina
farina 00 q.b
acqua frizzante e fredda q.b
olio per friggere


Preparazione

Pulite i fiori di zucchina eliminando il gambo ed il pistilli all'interno.
Apriteli a libro.
Preparate una pastella con farina ed acqua frizzante ben fredda, fino ad avere una pastella abbastanza liquida ma che faccia il velo sulla forchetta: deve ricoprire a sufficienza il fiore ma non dev'essere troppo sostenuta, altrimenti mangerete solo pastella.
Dovrete intravedere sotto i colori del fiore.
Tenete in frigo al fresco fino a che l'olio non sarà pronto per friggere (sui 170°).
Immergete i fiori nella pastella con delicatezza, poi tuffateli nell'olio scolando l'eccedenza.
Fateli cuocere fino a doratura, poi scolateli ed asciugateli su carta da cucina.
Salate solo al momento di servire.

16 maggio 2012

Uno stuzzichino sfizioso e golosissimo!

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Più ci si avvicina alla stagione estiva, più aumenta in me la voglia di cose semplici ma sfiziose.
Le bruschette sono una base fantastica, un po' come le piadine, le pizze o pasta sfoglia e brisée per le torte salate.
Spesso ci fossilizziamo coi soliti 3-4 abbinamenti che più ci piacciono o che sono più veloci da realizzare, magari perché fatte con ingredienti che nel frigo sappiamo non ci mancano mai.
In questo caso avevo voglia di qualcosa di un po' sfiziosetto, tanto per cambiare un po' dal solito.
Ne sono uscite queste golosissime barchette: il fritto sempre goloso, la salsa un po' acidula e l'insalata ricca d'acqua e croccantissima, il pane tostato.
Insomma, questa entrerà di diritto nella top 5 delle bruschette di casa, anche se odio friggere!


bruschette con sogliola e salsa tartara homemade

BRUSCHETTE CON FILETTI DI SOGLIOLA

Ingredienti (per circa 12-15 bruschette, anche se molto dipende da quanto pesce mettete su ogni fetta di pane e dalle dimensioni del pane)

per friggere il pesce
200-220 gr di filetti di sogliola
farina
1 uovo
pangrattato
olio di semi o di oliva per friggere

per la salsa

maionese a piacere
cetriolini e cipolline sottaceto (a piacere: io amo l'asprigno che contrasta con la ricchezza e grassezza del fritto, quindi abbondo)
poco succo di limone

per finire
insalata mista a piacere (di quelle belle croccantine, ricche di acqua)
pane casereccio


Preparazione

Lavare ed asciugare bene i filetti di sogliola, poi tagliarli tutti ricavando dei mini filetti, adatti alle dimensioni del pane che si decide di usare.
Passarli nella farina, scrollare l'eccedenza, poi nell'uovo e nel pangrattato.
Friggere in olio ben caldo, ci metteranno pochi secondi per esser cotti, dorati e croccanti.
Tenere da parte.
Tostare il pane ed intanto tagliuzzare cetriolini e cipolline da aggiungere alla maionese, insieme con un po' di succo di limone (assaggiare e regolare a piacere).
Una volta che il pane sarà tostato, montare la bruschetta.
Stendere un cucchiaino di salsa sul pane, così che funga da colla per l'insalata: aggiungere l'insalata già lavata ed asciugata, poi il filetto di sogliola, terminando con un'altro cucchiaino generoso di salsa.
Decorare, se si vuole, con qualche rametto di timo o fili di erba cipollina.

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18 aprile 2012

Appetizer al profumo d'oriente...

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Sweet cups Emile Henry

Un appetizer perfetto per un buffet a tema.
Delle code di gamberone speziate e piccantine su un letto di profumatissimo riso Jasmine: a me piacciono da impazzire!
Hanno poi l'enorme pregio di esser pronte nel tempo di cottura del riso: in 10 minuti è tutto fatto, serve solo sedersi a tavola e mangiare. Ideali per togliersi rapidamente lo sfizio di cibo etnico! :)
E voi?
Quando proprio vi coglie la voglia di etnico, che vi preparate? O preferite ordinare al ristorante di fiducia?

appetizer EH

CODE DI GAMBERI IN PASTA DI CURRY ROSSO CON RISO JASMINE

Ingredienti per 4 porzioni normali (ovviamente serviti come in foto, ad appetizer, ne vengono molte di più)

200 gr di riso Jasmine
300 gr di acqua
1 cucchiaio di olio di semi
salsa di soia per regolare la sapidità

2 cucchiai colmi di pasta di curry rossa
28-30 code di gambero belle grosse
succo di lime
poco olio di semi
coriandolo tritato


Preparazione

Scaldare bene una padella antiaderente in grado di contenere il riso anche una volta cotto.
A padella ben calda, aggiungere l'olio di semi, tuffare il riso e tostarlo leggermente, come si farebbe per un risotto.
Una volta tostato il riso, aggiungere di un colpo l'acqua bollente, mescolare rapidamente, ridurre la fiamma al minimo, incoperchiare e far cuocere secondo indicazioni sulla scatola (solitamente ci vogliono circa 10 minuti).
Quando il riso sarà cotto, sgranarlo con una forchetta e regolarne la sapidità con la salsa di soia.
Tenere da parte, al caldo.
Scaldare nuovamente la padella, una volta rovente aggiungere poco olio, la pasta di curry e tuffarci subito le code di gambero: rotolarle bene nella pasta al curry, disporle tutte ben a contatto con la padella e portare a cottura.
Servire le code sopra il riso, spolverizzando alla fine con del coriandolo tritato ed aggiungendo del succo di lime, se piace.

4 aprile 2012

Supplì al telefono my way

supplì 006

Avete mai provato a realizzare a casa i supplì?
Quelle meravigliose e croccanti-fuori-e-morbide-dentro crocchette di riso, con un'anima filante di mozzarella?
Ecco, non so voi ma io sto scrivendo questo post esattamente alle 8.00 del mattino, e ciò nonostante me ne sta venendo voglia solo a parlarne..
Ho provato a farli in diversi modi, seguendo diverse indicazioni e ricette: è per me una di quelle preparazioni-sfida che, ogni volta che trovo delle varianti devo provare a replicare, per vedere se è meglio della precedente.
Quella che vi propongo con questa ricetta è la versione che preferisco ormai da diversi anni e mi pare giunto il momento di condividerla con voi.
I supplì sono stati sicuramente LA mia scoperta culinaria favorita quando vivevo a Roma: all'inizio non capivo perché piacessero tanto, non mi sembravano nulla di trascendentale...Poi sono diventati la mia droga, tanto che ogni volta che col marito rientriamo dopo essere andati a trovare i suoceri ce ne riportiamo sempre un po' a casa!
Siccome però le voglie vengono quando meno te l'aspetti, non è male per nulla aver perfezionato questa preparazione : se siamo in crisi di astinenza, mi ci vuole poco per rimediare!
Questa ricetta è l'ennesima della rubrica CacioRicette, ospitata sul portale Qualeformaggio Di Stefano Mariotti: questo quindi vuol dire che, questi supplì in particolare li ho preparati usando una mozzarella di bufala dapaura, una cosa libidinosa, da pace dei sensi: è la mozzarella di bufala di Domenico Romagnuolo (vi ricordate? Vi avevo parlato con altrettanto ardore della sua ricotta...Due prodotti che hanno lasciato il segno a casa nostra).
La sua mozzarella di bufala (ed anche la ricotta, ndr) è diventata il nostro nuovo punto di riferimento, la pietra di paragone con cui adesso valutiamo la bontà di tutte le altre assaggiate dopo.
Io vi consiglio caldamente di cercarla, di provarla e poi di dirmi se ci sbagliamo.
Il caseificio esporta i suoi prodotti un po' in tutta Italia, potete contattarli QUI per sentire quale può essere il negozio fornito più vicino a voi.
Ed ora, se sono riuscita a farvi venire un minimo di acquolina in bocca, potete trovare la ricetta della mia versione dei mitici supplì QUI.


Se foste curiosi di andare a sbirciare le mie precedenti proposte per la rubrica perché ve le siete perse, ecco qui l'elenco ;)

Polpette di pollo con cuore filante di Robiola
Pancakes con crudo, rucola e Ricotta di pecora al fumo di ginepro
Risotto allo zafferano con broccoli e Grigna Valsassina
Fregula sarda con pomodorini e quenelle di Ricotta di bufala

supplì


23 febbraio 2012

I gyoza che sembrano panadas :D

gyoza drittaedited
[Recipe in English after the italian one]

Ollah.
Ma mica va di moda la cucina fusion?
Sulla scia della mia attuale fissa per la riproduzione di pietanze asiatiche (involtini e dan dan noodles le ultime vittime) sono riuscita, in modo del tutto involontario quanto goffo, a realizzare dei gyoza (ravioloni ripieni con la crosticina croccante e cotti parzialmente a vapore) che fossero chiusi in modo molto simile alle panadas sarde: quando si dice essere incapace :D
La cosa che più mi è spiaciuta è stata rendermi conto di aver capito come avrei dovuto mettere dita e mani solo una volta finito di realizzarli. La solita svegliona.
Comunque... Saranno pure chiusi sbagliati ma il risultato finale, in sapore e consistenza, è davvero ottimo: al gusto hanno ampiamente compensato lo scorno della forma :)
Questi gyoza li ho fatti tutti io, ossia non ho usato i dischetti di impasto già pronto che si possono trovare nei negozi etnici: non è che volessi fare quella del "io so far tutto in casa tiè", semplicemente non li ho trovati nei negozi che frequento di solito, così ho optato per farmi da sola la pasta.
Per carità, nulla di complicato, ma proprio perché non richiedeva particolari accorgimenti l'impasto avrei anche evitato volentieri d' impastare, rendendo la preparazione notevolmente più rapida.
Quindi, riassumendo: se volete farli potete fare da voi anche la pasta, se volete farli ma siete pigri e/o non avete tanto tempo comprate i dischetti di pasta già pronta, se li fate e volete chiuderli molto meglio di come ho fatto io digitate semplicemente "gyoza" su Gooooooogle, entrate nella sezione immagini e vedrete esattamente come devono esser fatti.
Alla fine così i vostri saranno molto più belli e simili agli originali dei miei. :)

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GYOZA DI MAIALE E GAMBERONI

Ingredienti (a me con queste dosi ne sono venuti 21)

per il ripieno
100 gr di code di gamberone
200 gr di trito di maiale (se non siete amanti del maiale vengono ottimi anche col trito scelto di scottona)
1-2 cipollotti (a piacere)
2 cucchiaini rasi di maizena
50 gr di germogli di soia (se non piacciono sostituite il peso con altra verdura o con gamberi o carne)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di riso

per la pasta
180 gr di farina
1 cucchiaio di olio di semi
acqua calda q.b

per la "colla" da usare nella chiusura dei gyoza
1 cucchiaio di maizena
acqua q.b

per finire
1 cucchiaio di olio di semi
1/4 di tazza di acqua

per la salsetta agrodolce (quella che vedete in foto non mi è piaciuta per nulla, così ho optato per questa che fa decisamente al caso nostro)
6 cucchiai di salsa di pomodoro
1 tazza di acqua
1/2 tazza di aceto di riso
1 cucchiaio raso di amido
1/2 tazza di zucchero semolato


Preparazione

In un minipimer tritare le code di gambero con salsa di soia, aceto di riso, maizena e zenzero.
Mettere il tutto in una ciotola ed aggiungere il trito di maiale, i cipollotti tritati finemente ed i germogli di soia e mescolare bene.
Mettere in frigo e preparare la pasta.
In una ciotola versare la farina e l'olio di semi ed aggiungere acqua calda fino ad avere un impasto simile a quello della pasta all'uovo: morbido ma sostenuto a sufficienza da essere lavorato agevolmente.
Coprire a campana e lasciar riposare una mezzora.
Stendere la pasta col mattarello, tirandola bella sottile.
Con un coppapasta di circa 8-9 cm di diametro (il mio era di 9) ritagliare i dischetti, passare un po' di colla per assicurarsi che siano completamente sigillati, mettere al centro di ognuno un cucchiaino di impasto, chiudere a mezzaluna e pizzicare la pasta (QUI trovate una sequenza fotografica che vi può aiutare a capire come si devono chiudere correttamente).

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In una pentola antiaderente far scaldare un cucchiaio di olio di semi: quando sarà caldo mettere i gyoza con la parte piatta a contatto della padella: farli cuocere così, senza coperchio, fino a che sotto non si sarà formata una crosticina.
A quel punto versare l'acqua ed incoperchiare subito, abbassando la fiamma e proseguendo 3 minuti con la cottura a vapore: quando l'acqua si sarà quasi del tutto ritirata levare il coperchio e far finire la cottura, lasciandoli dorare bene sulla base.
Per sicurezza tagliarne uno e verificare che la carne sia completamente cotta.
Per la salsa agrodolce, basterà mettere tutti gli ingredienti in un pentolino, portare a bollore e cuocere fino a densità voluta (ci vorrà un minuto o poco più).

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PAN FRIED SHRIMPS AND PORK GYOZA



filling
200 gr ground pork 
100 gr raw shrimp, shelled and deveined
2 tsp cornstarch
1-2 green onions cut into 2 inch sections 
2 tbsp soy sauce
1 tsp freshly grated ginger 
50 gr bean sprouts 
1 tbsp rice vinegar 

dumpling skins
180 gr strong white flour
1 tbsp oil 
hot water q.b


for the slurry
1 tablespoon cornstarch 
1/4 cup water


cooking oil
1/4 cup water


dipping sauce
3 tbsp tomato sauce
1/2 cup water
1/4 cup sugar
1/4 cup rice vinegar
1 tsp cornstarch




In a food processor put the shrimp, soy sauce, cornstarch, ginger, rice vinegar and pulse until the shrimp is finely chopped.
In a large bowl combine the shrimp mixture with chopped green onions, ground pork and bean sprouts and mix it very well.


Now prepare the dumpling skin.
In a bowl mix flour and oil and add al the water you'll need to have a nice and smooth dough. Knead the dough until it is smooth and quite elastic. Cover with clean film and leave it for about 30 minutes.
Flour your work surface and start to roll out the dough, rolling from the middle, flipping it occasionally and flouring a bit to keep it from sticking.
Cut 9 cm discs and now you're ready to fill them.
Spoon 1 teaspoon of the filling onto dumpling skin. 
Brush a bit of the cornstarch slurry all around the edge of the dumpling skin, fold over and press to secure edges: make sure edges are sealed tightly. Shape the dumpling so that it has a flat bottom. 
When you are ready to cook, heat a nonstick pan with 1 tablespoon of cooking oil over medium-high heat. When the oil is hot add the gyoza, flat side down and not touching, to the pan. 
Let them cook for 2 minutes, until the bottoms are light golden brown. 
Pour the water into the pan and immediately cover with a lid. 
Turn heat to medium and let the gyoza steam for 3 or 4 minutes. 
Open lid and let them cook about 1 minute. 
Just cut a gyoza to make sure that the filling is well cooked. 
Serve with dipping sauce realized putting all the ingredients toghether in a pan and bringing them to boil for just one minute.

6 febbraio 2012

Avanti con l'etnico, ed involtino sia :)

involtini 013

Chi di voi mi segue su fb o su twitter aspettava questo post, considerato che in pratica ho raccontato live la realizzazione degli involtini primavera.
Per carità, non è che siano poi chissà che complicati, ma necessitano di un po' di tempo, soprattutto se contate di farvi da soli anche le crespelle in cui si avvolge il ripieno.
Sì, qui ci siamo fatti tutto: ripieno, crespelline e salsa agrodolce. Non siamo di quelli a cui piace vincere facile, come recita lo slogan di una famosa pubblicità. :)
Ciò non toglie che in alcuni supermercati o nei negozietti di prodotti cinesi nelle grandi città l'involucro per realizzarli lo trovate già pronto, il che riduce un bel po' tempo e lavoro (e volendo c'è sempre l'acquisto su Internet nei negozi specializzati ;)).

 involtini 019

INVOLTINI PRIMAVERA

Ingredienti per 12 involtini circa

per il ripieno
1 carota (al netto, pulita, 100 gr)
50 gr di cavolo cinese
1 porro (al netto, pulito, 80 gr)
1 cucchiaino di zenzero fresco tritato (in alternativa un po' di zenzero in polvere)
2 spicchi di aglio tritati
2 cucchiai di salsa di soya
un pizzico di 5 spezie cinesi (se non l'avete omettete pure)
200 gr di carne di maiale (io ho scelto la coppa perché più saporita, eliminando bene tutto il grasso)
50 gr di broccoli

per le crespelline
225 gr di farina 00
3 cucchiai di amido
due pizzichi di sale
400 gr di acqua calda

per la salsetta agrodolce
6 cucchiai di salsa di pomodoro
1 tazza di acqua
1/2 tazza di aceto di vino bianco
1cucchiaio raso di amido
1/2 tazza di zucchero semolato


Preparazione

Pulire e tagliare a strisce sottili il cavolo cinese, il porro e la carota. Dividere in piccole cimette i broccoli e tagliare a coltello la carne di maiale: una volta fatta a dadini battetela sempre a coltello, come si fa con una qualsiasi tartare.

involtini 002

In un wok ben caldo mettere un cucchiaio di olio di semi e tuffate la carne: rosolare bene, aggiungere l'aglio e lo zenzero tritati e lasciar cuocere qualche minuto, poi mettere tutte le verdure e cuocere ancora qualche minuto, lasciandole comunque croccanti.
Aggiungere la salsa di soia, le cinque spezie cinesi e lasciar evaporare e togliere dal fuoco.
Mettere il ripieno da parte, lasciandolo raffreddare, e dedicarsi alla pastella delle crespelle.

involtini 006

 In una ciotola setacciare la farina e l'amido, aggiungere il sale e mescolare.
Versare l'acqua calda poco alla volta, evitando di formare grumi: si otterrà una pastella piuttosto liquida.
Cuocere l'impasto delle crespelle in un padellino antiaderente (diametro circa 18-20 cm) e leggermente unto, cercando di farle il più sottile possibile.

collage involtini

Una volta pronte le crespelline, procedere a riempirle, mentre a parte si porterà l'olio a 180°.
Mettere un cucchiaio abbondante di impasto vicino all'estremità di una crespella, avvolgerla con quel tanto di crespella che servirà ad imprigionare il ripieno: a questo punto ripiegare verso il centro le due estremità del rotolo, così da chiuderlo al lati.
Proseguire ad arrotolare fino a chiudere la crespella: nell'ultimo lembo spalmare con un dito un pochino di "colla" realizzata con poca acqua e poca farina, che aiuterà a sigillare perfettamente l'involtino.

involtini 010

Friggere fino a che prenderanno un colore dorato, scolare su carta assorbente.
Per la salsetta, nulla di più semplice: unire tutti gli ingredienti in un padellino, portare a bollore e cuocere fino alla densità voluta (roba di un minuto).
Io filtro poi la salsa, per evitare di aver dentro i semi e le bucce del pomodoro.

 involtini 018