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6 giugno 2011

LPN: Liguria, pesto e ...

salsa noci 002editededited

... noci.
Un classico, classicissimo della cucina ligure.
Devo dire che, pur non avendone traccia, sono quasi sicura di avere anche un po' di sangue ligure nelle vene: sono innamorata dei piatti di questa regione, amo follemente il basilico, vivrei di focaccia di Recco e fritto misto.
La salsa di noci è una di quelle preparazioni che, pur essendo piuttosto veloci e che necessitano di pochissimi ingredienti, non uso quasi mai per condirci la pasta.
Francamente non ne capisco il motivo, visto che mi piace da morire!
Eppure il primo pensiero quando penso alla Liguria ed alla pasta è sempre per il pesto: eh, il basilico....il primo amore non si scorda mai.
In ogni caso la salsa di noci è meravigliosa, sia per la pasta che per condire dei ravioli di magro.

salsa noci 6edited

SALSA DI NOCI

Ingredienti per circa 4 porzioni:

80 gr di gherigli di noci
40 gr di mollica di pane (un pezzo delle dimensioni di un uovo circa)
1 spicchio piccolo di aglio, privato dell'anima
4-5 cucchiai di latte
2 cucchiai colmi di parmigiano
2 cucchiai di olio extravergine dal gusto delicato
fiocchi di sale


Preparazione

Tuffare i gherigli di noci in acqua bollente per qualche minuto, poi con un coltello appuntito (e la santa pazienza che io non ho) levate la pellicina. [confesso in ginocchio su...lle noci che la salsa la faccio lasciando la pellicina ed è ottima isctess :D]
Asciugateli bene, poi metteteli nel mortaio con la mollica di pane precedentemente bagnata nell'acqua e strizzata bene.
In teoria l'aglio andrebbe pestato col resto, ma siccome il tutto mantiene una consistenza grezza, per evitare pezzetti di aglio in bocca io procedo triturandolo col pizzico di sale su un tagliere, fino a ridurre il tutto ad una pasta.
Aggiungo questa pasta d'aglio alle noci ed al pane e pesto il tutto.
Quando il composto sarà della consistenza che volete aggiungete il latte e l'olio e mescolate.
Siccome il pane tenderà ad assorbire i liquidi della preparazione, quando andate a preparare la pasta potete allungare la salsa con un poco di acqua di cottura, se questa risultasse troppo densa.
Io la tengo in frigo in un barattolo ermetico, coperta in superficie con un velo di olio.
Si conserva qualche giorno.

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Le varianti sono diverse: la più autentica prevede, al posto del latte, la prescinsêua (è una cagliata fresca leggermente acidula che si usa anche nella famosissima focaccia di Recco) e poi possono essere aggiunti pinoli, maggiorana ed una nocina di burro.

9 maggio 2011

Un Americano e la jumbo chilli sauce...

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Sono sicuramente in periodo Nigellico, leggi ultimamente mi piace copiare ricette a Nigella Lawson con una frequenza maggiore del solito :D
Adoro il fatto di avere una coppia di amici con cui ci si fa da cavie a vicenda: quando siamo da loro le ricette sperimentali "le subiamo", quando sono loro a cena da noi le propiniamo :).
La cena prevista era davvero tranquilla: ali di pollo speziate, patate arrosto. Essendoci visti col pretesto di guardare un film, volevo qualcosa da mangiare prima, più un aperitivo che non un antipasto.
Mi è tornato in mente il video in cui Nigella preparava una sfiziosa salsa piccante in cui intingere le tortilla chips.
Era, come sempre nel suo stile, rapidissima e facilissima.
Inoltre proponeva anche il drink con cui accompagnarla: io amo i drink e gli aperitivi, ma sono una frana assoluta nel prepararli.
Questo era proprio alla mia portata: due ingredienti in croce :).
Fatto spesa, tutto pronto.
La salsina è deliziosa...e col drink mi sono sbronzata di brutto la sera prima: avevo fatto tutto il giorno precedente per essere sicura di non presentar loro una schifezza, e col drink mi sono ubriacata di brutto.
Ho dovuto rassegnarmi al fatto che ormai ho una certa età: il fisico non regge più come una volta :D.

Per la ricetta... ho modificato per necessità (ho aumentato i peperoncini che non erano piccanti come avrebbero dovuto essere, ed ho anche corretto col Tabasco rosso) e per gusto personale (troppo coriandolo non mi piace, così ho usato i gambi del coriandolo e le foglie del prezzemolo.)

Mentre me la pappavo mi è tornato in mente che avevo visto da Gaietta e da Zebretta :D che avevano in ballo un contest (a cui si aggiungeva Mezzaluna e con la collaborazione di Kit-Zen) che vuole provare a farci riprodurre in casa quelle preparazioni che si trovano già pronte nei banchi o sugli scaffali dei supermercati: pizze, aperitivi, salse, condimenti vari... Insomma, tutto ciò che necessita solo di apertura scatola e cottura (e qualche volta neppure quella).



Una delle tentazioni peggiori per la mia dieta sono sicuramente le patatine, che se potessi -e volessi distruggermi l'organismo :D- mangerei forse ogni giorno.
Pucciate in qualche salsetta poi, mi mandan giù di testa. Solitamente correggo il classico ketchup con Tabasco, per renderlo bello piccante.
In questo caso ho trovato la mia salsa-addiction.

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JUMBO CHILLI SAUCE

Ingredienti

1 vasetto di peperoni grigliati sottolio (il mio era da 330 gr da sgocciolare)
3 peperoncini piccanti (io ho trovato solo quelli verdi. Era indicato "piccanti" ma in verità lo erano davvero poco, tanto che ne ho messi 6 ed ho aggiunto anche del Tabasco rosso per potenziare il tutto. In questo caso andateci piano, aggiungendo piccante poco per volta ed assaggiando sempre mentre preparate)
Tabasco a piacere
una manciata di gambi di coriandolo
una manciata di foglie di prezzemolo (se amate il sapore forte del coriandolo usate le foglie rimaste dal gambi)
1 spicchio d'aglio (privato dell'anima)
scorza e succo di 1 lime
pizzico generoso di fiocchi di sale
125 ml circa di olio di semi

tortilla chips per servire

Preparazione

Sgocciolate benissimo i peperoni dall'olio di conservazione e metteteli nel mixer.
Aggiungete l'aglio, la scorza ed il succo di lime, i peperoncini (procedendo un po' per volta, così vi regolate con la dose di piccante desiderata), una presa di sale ed i gambi del coriandolo.
Frullate tutto.
A questo punto assaggiate, correggete la piccantezza (nel mio caso ho aggiunto anche diverse gocce di Tabasco rosso), aggiungete le foglie di prezzemolo (o di coriandolo, se volete usare solo quello perché vi piace) e frullate nuovamente.
Versate a filo l'olio, poi assaggiate e regolate ancora di sale e piccante a seconda dei gusti.
Servire la salsa con patatine al mais.

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...e datosiche sono una personcina generosa (e modesta) vi metto anche le dosi del drink proposto da Nigella come degno accompagnamento a questo aperitivo: l'Americano.

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Le dosi nei miei cocktail sono sempre molto relative, nel senso che dipende sempre anche dalla capienza dei bicchieri.
Quelli che ho usato io sono dei bicchieri da whisky  e come misurino uso i bicchierini piccoli piccoli da limoncello (da circa 20ml).

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AMERICANO

Ingredienti per 1 drink

1 bicchierino di Campari
1 bicchierino di Martini rosso
4-5 cubetti di ghiaccio
acqua frizzante a riempire il bicchiere
1 fetta d'arancio per guarnire

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30 maggio 2010

Idea velocissima...

insalata patate 4

Come accennavo nei post precedenti, ultimamente poca voglia di esperimenti particolarmente elaborati: è un periodo di piatti ultra collaudati od eventualmente di esperimenti che siano estremamente rapidi e semplici da seguire.
Sono già entrata in modalità estate, dove il caldo spossa e la voglia di stare ai fornelli ne l mio caso si affievolisce moltissimo.
Qualche sera fa mi sono ritrovata con patate, asparagi e cipollotti che richiedevano un utilizzo immediato, pena l'orrendo destino di passare direttamente dal frigo (tranne le patate, che arrivavano dalla dispensa :)) alla pattumiera: sia mai!
Avevo una mezza idea di farci una bella frittata ricca, ormai avevo deciso.
Ho un po' di tempo, decido di gironzolare tra i blog che seguo volentieri e che ultimamente sto un po' trascurando causa impegni.
Passo da lei e...di colpo dimentico la mia frittata!
Leggo gli ingredienti, ho tutto (tranne l'aceto di mele, ma vado senza paura con quello di vino bianco): mia!
Ma quanto mi sono piaciuti gli asparagi in insalata così, con le patate? Ed il cipollotto e l'aceto, a dare quello sprint al gusto? Buonissima, veloce, facilissima: se anche voi iniziate ad impigrirvi o avete poca voglia di piatti complicati...Sapete già che sto per consigliarvi di fare... ;)
Qui trovate la ricetta di Claudia, io ve la riscrivo di seguito con le mie (micro) modifiche tra parentesi.

insalata patate 1

INSALATA DI PATATE ED ASPARAGI CON SALSA ALLO YOGURT E CIPOLLOTTI

Ingredienti per 4 porzioni:

4 patate grandi
1 mazzo di asparagi
1 cipollotto fresco (
io ne ho usati 2)
yogurt greco 1 vasetto
aceto di mele (
ho usato quello di vino bianco)
aneto (
ho usato prezzemolo)
olio evo
pepe nero (
pepe bianco nel mio caso)



Preparazione


Pulite le patate e tagliatele a rondelle di circa mezzo centimetro.
Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzettoni.

Cuocete le patate al vapore, e quando mancheranno circa 5 minuti alla fine della cottura aggiungete gli asparagi (se non siete sicuri dei tempi fate che cuocere le patate e poi in un secondo tempo cuocete gli asparagi: in ogni caso le verdure dovranno essere fredde, quindi potete anche far così ;)).
Scolare le verdure e lasciarle completamente raffreddare.
Affettate il cipollotto ed il prezzemolo, conditeli con l'aceto a piacere, dell'olio, sale e pepe. 

A questo punto aggiungete lo yogurt alle cipolle e mescolate bene. 
Versate la salsa sulle verdure ormai fredde e servire.

6 maggio 2010

Sticky toffee sauce Nigella's style (salsa mou per gelato)

sticky toffee sauce 1

Nigella Lawson, ormai si sa, è regina della cucina ma anche di opulenza, abbondanza e goduria culinaria. Le sue preparazioni spesso traboccano di calorie, le dosi sono abbondanti ed i peccati di gola frequenti, ma ci sono delle cose che realizza che proprio non posso fare a meno di replicare.
E' stato questo il caso.
Io adoro la salsa al caramello sul gelato, ne vado letteralmente pazza: quando l'ho vista realizzare da Nigella ho subito pensato "quella salsa dev'essere mia!".
Ora, non vorrei far partire un'altra caccia insana all'ingrediente di difficile reperibilità (dopo quella al latticello qui, qui e qui), ma dopo aver assaggiato il golden syrup io ho capito che no, non potrò mai più vivere senza questo ingrediente.
O meglio, per questa salsa potreste sostituirlo con dello sciroppo d'acero in eguale dose, ma il suo sapore simile al caramello è diventato per me una vera droga.
Tanto per farvi capire, il sapore finale della salsa assomiglia a quello delle caramelle mou sciolte.
Una volta colata sul gelato freddo, la parte di salsa a contatto diretto col freddo si rassoda creando delle pepite di caramello, mentre quella meno a contatto rimane più fluida e si scioglie in bocca col sapore di vaniglia del gelato.


sticky toffee sauce

SALSA AL CARAMELLO PER GELATO (dosi modificate partendo dalla ricetta di Nigella Lawson)

Ingredienti per 4 porzioni

80 gr di burro
180 gr di zucchero di canna integrale Muscovado
150 gr di panna
2 cucchiai colmi di Golden syrup (o sciroppo d'acero)


Preparazione

In un pentolino mettete il burro, lo zucchero ed il golden syrup: accendete il fuoco e mescolate. Quando il composto sarà omogeneo avrete una salsa che somiglierà al cioccolato fuso.
Aspettate che spicchi il bollore ed a questo punto versate la panna (facendo attenzione che non schizzi) e mescolando per incorporarla velocemente.
Appena la salsa inizierà a fare le bolle simili ad un vulcano (giusto un minuto sul fuoco) spegnete.
lasciare intiepidire un minuto, poi colare sul gelato alla vaniglia, cospargendo magari con qualche fiocco di mandorla tostata.
Enjoy :)

19 marzo 2010

Profumi di Sicilia in un piatto di pasta...

pasta sicilia 7

Fresco, freschissimo piatto di pasta.
Un pesto che non so se solo qualche anno fa avrei mai pensato di replicare, perché gli ingredienti mi avrebbero intimorita molto.
Polpa di limone? Non verrà troppo acido? E finocchio? Nooooo, non mi piace! Capperi? Naaaa, nemmeno quelli mi piacciono: lasciamo stare va...
Questo sarebbe stato largo circa il mio pensiero.
Poi succede che i gusti cambiano, la curiosità prende il sopravvento, il desiderio di assaggiare cose nuove prevale sulle eventuali ritrosie.
E poi ora i finocchi mi piacciono, così come i capperi: senza contare che ho trovato proprio ieri dei meravigliosi limoni d'Amalfi, che non sono per nulla acidi, anzi: sono quasi dolci.
Ed ho ancora lì le mie adorate mandorle d'Avola... E devo ancora provare l'olio Gargiulo al limone, dopo tutti i miei esperimenti con quello all'arancio (potete trovarli qui, qui e qui).
Come potrei non provarci?
C'è da dire che questo pesto è di uno chef che mi ha già dato soddisfazione in passato, sempre con la pasta e sempre con un pesto: Filippo La Mantia.
A chi guardare per avere di nuovo nel piatto un concentrato di Sicilia, se non a lui?


pasta sicilia 3

PASTA CON PESTO DI LIMONE E FINOCCHIO (di Filippo La Mantia con qualche mia modifica)

Ingredienti per 4 persone

400 gr di pasta a scelta (io ho usato il formato "calamari" della Voiello)

1 finocchio (comprese le sue barbette)
1 mazzetto finocchietto selvatico (non l'ho messo)
polpa di un limone d'Amalfi (pelato a vivo)
20 gr di capperi sotto sale e dissalati
50 gr di mandorle pelate (io ho usato mandorle d'Avola)
10 foglie di menta
10 foglie di basilico
100 gr di mollica di pane (non l'ho messa)
4 cucchiai di olio extravergine (io ho usato l'olio al limone Gargiulo)
sale (io non ne ho messo, era sapido abbastanza)
1 polpo da 1 kg (io ho usato10 totanetti)


Preparazione

Nulla di più semplice.
Prendete tutti gli ingredienti (meno il polpo od i totanetti) e li frullate col minipimer: per la consistenza regolatevi sui vostri gusti. Se amate una salsa più granulosa tritate a scatti, se invece vi piace più fluida frullate bene.

pesto pasta sicilia

Mettete da parte.
In un padellino versate un cucchiaio di olio al limone Gargiulo, fate scaldare e versateci i totanetti tagliati.
Sfumate con un goccino di vino bianco secco, regolate di sale e spegnete.
Portate a cottura la pasta, versatela poi nella padella coi totanetti fatta scaldare, aggiungete il pesto e spegnete il fuoco: il pesto non deve cuocere ma solo scaldarsi.
Si sprigionerà un intenso profumo di limone per tutta la cucina.
Mescolate bene e servite.


Nota: non usate i limoni comuni per questo pesto. Sono troppo acidi, e questo pesto sa moltissimo di limone.

16 novembre 2009

Il sole me lo creo io! ;o)

torta

Sembra o no mezzo sole? ;o)
Invece no, è una cheesecake per caso e per necessità.
Mi spiego.
Il mio frigo ha ormai 6 anni: oltre agl'anni di attività si è sobbarcato anche un bel trasloco di circa 700 km, con conseguenti sballottamenti.
Da quando è entrato nella casa nuova ha iniziato a fare le bizze, ed il congelatore in particolare mi sta facendo impazzire: lo sbrino tutto completamente, ma nel giro di 4-5 settimane uno dei 3 cassetti è nuovamente pieno di neve. Una tragedia!
Molto probabilmente lo sportello non chiude benissimo (nonostante le guarnizioni sembrino a posto) e quindi la neve si ricrea più velocemente: al momento di spender soldi non se ne parla, quindi con una frequenza allucinante cerco di svuotarlo per poi mettermi a sbrinare tutto...
Voi direte: "magari ti sarebbe più semplice non riempirlo del tutto...".
Vero, infatti non c'è moltissima roba, ma tra le cose da consumare c'erano diverse vaschettine di frutti di bosco.
I frutti di bosco sono fantastici, io ne vado matta, perciò quando ne trovo di belli una parte la consumo fresca e una la congelo: l'unica pecca è che una volta congelati tornando a temperatura ambiente tendono a rilasciare moltissima acqua.
Il rischio di schiaffarli in qualche torta e che mi allentino troppo l'impasto non lo corro, perciò su Facebook ho deciso di consultarmi con la mia Sister-maga-dei-dolci.
Lei ovviamente mi ha subito indirizzato verso un uso "salsoso-marmellatoso" del prodotto, cosa che ci ha portate a valutare diverse opzioni.
Quella che più mi andava di tentare era la strada della cheesecake cotta, dopo i deliziosi risultati ottenuti con le versioni fredde quest'estate.
Anzichè una base di biscotti e burro ho fatto una frolla aromatizzata all'arancia (con la magica polverina di Alex), un velo di confettura di more selvatiche extra, un ripieno con liquore all'arancia ed acqua di fiori d'arancio, il tutto annaffiato da una salsa di more e mirtilli, leggermente addensata con l'agar agar.

polvere 1
                                       Polvere di arance di Alex

A noi è piaciuta un mondo, e per un attimo non ho odiato il mio congelatore... ma è stato solo un attimo.

fetta torta 3

CHEESECAKE COTTA ALL'ARANCIA CON SALSA DI MIRTILLI E MORE

Ingredienti per uno stampo rotondo da 25 cm di diametro

Per la base di frolla
250 gr di farina
125 gr di burro
70 gr di zucchero
pizzico di sale
pizzico di polvere d'arancia
2 tuorli
3-4 cucchiai di acqua

Per il ripieno
2 cucchiai di confettura di more
250 gr Philadelphia
250 gr ricotta vaccina
3 uova
3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio (o a piacere)
50 gr arancello (o a piacere)
200 gr zucchero
50 gr farina

Per la salsa
125 gr di mirtilli
250 gr di more
70 gr di zucchero a velo
100 gr acqua
succo di limone (a piacere)
4 gr di agar agar in polvere


Preparazione

Cominciate lavorando la frolla.
Mettete farina, polvere d'arancia, zucchero e sale nella ciotola del mixer (sì, quello con le lame. Potete ovviamente farla anche a mano se volete), aggiungete il burro freddo a pezzi ed impastate, finchè il composto sarà sabbioso. A questo punto aggiungete i tuorli leggermente sbattuti e fate lavorare quel tanto che basta per avere un composto omogeneo, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua se necessario..

Con l'impasto ottenuto rivestite uno stampo da crostata da 25 cm di diametro, poi mettete in frigo a rassodare almeno mezz'ora.

Intanto preparare la salsa ai frutti di bosco.
Mettete in un pentolino acqua, zucchero, qualche cucchiaio di succo di limone (più o meno a seconda di quanto preferite) e l'agar agar in polvere, tutto a freddo: mescolate con una frustina e portate a bollore.
Tuffateci i frutti di bosco ancora surgelati, cuocete 3-4 minuti, finchè si saranno ammorbiditi, poi levate dal fuoco, frullate con un frullatore ad immersione e setacciate la salsa ottenuta.
Mettete da parte e lasciate raffreddare.

Preriscaldate il forno a 160°.
A questo punto preparate il ripieno, unendo in una bacinella tutti gli ingredienti previsti meno la confettura di more.
Quando il forno sarà a temperatura prelevate il guscio di frolla dal frigo, bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta, spalmate un velo di confettura di more, riempitelo col ripieno ed infornate, nella parte bassa del forno, per 50 minuti circa.
E' importante mettere il dolce nella parte bassa del forno perchè essendo cotto a temperatura piuttosto bassa si darà modo alla frolla sotto di cuocere anch'essa, essendo vicina alla fonte di calore.

Una volta cotta lasciar raffreddare e servire con la salsa ai frutti di bosco.

13 novembre 2009

Di panna, cioccolato e marron glacées...

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L'agar agar l'ho scoperto diversi anni fa, quando ancora vivevo in Svizzera.
Cercando il lievito per dolci mi sono imbattuta in una bustina che credevo fosse ciò che cercavo, poi leggendo mi sono ritrovata davanti alla mia ignoranza: agar agar, e che caspita è?
Una volta a casa ho cominciato a cercare notizie di questo prodotto e me ne sono innamorata.
L'agar agar (anche conosciuta come Kanten) è una sostanza gelatinosa che viene estratta da alcuni tipi di alga orientale; è disponibile in barrette, in fiocchi o in polvere. E' inodore, insapore ed è solubile soltanto in liquidi caldi (il calore, infatti, fa sì che l'azione gelificante si trasmetta a tutto il liquido), ed è la perfetta sostituta della colla di pesce.
Quella che uso io è la versione in polvere, comodissima e pratica: a Roma mi è capitato di trovarla in barrette, da Castroni.
Credo però che nelle erboristerie ed in qualche negozio di prodotti naturali ben fornito sia possibile trovarla.
Essendo di orgine vegetale è perfetta sia per i vegetariani che per i vegani, oltre chè per quelle persone che per motivi religiose evitano prodotti derivati da animali.
Il potere gelificante può cambiare a seconda del prodotto acquistato, nel mio caso (è indicato sul sacchetto) si considerano 8 gr di polvere su 500 gr di liquidi: io mi sono attenuta alle indicazioni.
Io la uso per farci la panna cotta, ma può essere utilizzata per aspic, gelatine varie e prodotti in generale in cui venga impiegata la colla di pesce.
A questa panna cotta ho abbinato una salsa al cioccolato che ho trovato splendida e versatile.
L'ho vista mesi fa sul blog La belle Auberge e me ne sono innamorata.
A panna cotta e salsa al cioccolato ho aggiunto dei marron glacées spezzettati, che creano un piacevole contrasto "croccante" all'insieme morbido e vellutato.
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PANNA COTTA CON AGAR AGAR, SALSA AL CIOCCOLATO E MARRON GLACEES

Ingredienti per 2 porzioni abbondanti (o 3 più piccine)

per la panna cotta

250 ml di panna
50 gr di zucchero vanigliato
4 gr di agar agar in polvere

salsa al cioccolato di Angelo Principe (vista qui)
Ingredienti per 400 g di salsa (ve ne avanzerà ancora parecchia con queste dosi, ne viene una bottiglina dosatore da 360 ml piena.  Potete usarla per servire torte o gelati, si conserva un paio di settimane in frigo):

125 ml di acqua
125 ml di latte fresco intero
150 g di zucchero semolato
35 g di cacao amaro in polvere
75 g di cioccolato fondente al 70%
5 g di maizena

marron glacées e violette candite per guarnire


Preparazione

Preparate prima la salsa al cioccolato.
Procedimento:
Portate ad ebollizione in un pentolino acqua, latte, zucchero e cacao (tenendo da parte due cucchiai di acqua).
Intanto a parte sciogliete nell'acqua fredda che avrete tenuto da parte la maizena: appena il composto sul fuoco prenderà il bollore aggiungetela, mescolando per un minuto.
Spegnete il fuoco e tuffate nel composto la cioccolata fatta a scaglie: mescolate finchè sarà completamente sciolta e lasciate raffreddare.

In un altro pentolino preparate ora la panna, mettendo a freddo panna, zucchero ed agar agar e mescolando con una frustina.
Portate a bollore e lasciatecelo un paio di minuti: spegnete il fuoco, lasciate intiepidire e versate nei bicchieri di servizio.
Una volta a temperatura ambiente riponete in frigo.
Servite la panna cotta con la salsa al cioccolato e qualche scaglia di marron glacées all'interno.

31 maggio 2009

Quando la memoria fa cilecca...

pesto

...e si modifica gioco forza una ricetta vista su un blog...
Qualche giorno fa sono finita su questo blog e mi è piaciuto subito moltissimo.
Ho trovato la ricetta del pesto di erba cipollina: il caso (se così vogliamo chiamarlo) ha voluto che il giorno seguente, facendo la spesa, mi trovassi davanti ad una piantina di erba cipollina.
Io ne vado matta, mi piace moltissimo, così l'ho preso.
Oggi a pranzo mi è tornata in mente la ricetta del pesto, ma...com'erano le dosi? E che cosa aveva usato Mariù? Nocciole? Pinoli? Noci? Pistacchi? Ahhhhh, e chi si ricorda!
Così, presa da estremo sconforto, ho provato ad andare a braccio, cosa che detesto fare perchè ho sempre il terrore di arrivare a fine preparazione e dover buttare tutto nel secchio.
La mia memoria mi diceva che il suo pesto doveva sposare piuttosto bene i pomodori, ed io volevo condire i miei proprio con un pesto sfizioso: quasi quasi ci provo...
Alla fine la ricetta la ricordavo abbastanza nelle quantità, ma gli ingredienti sono un po' diversi.
Dovendo condirci dei pomodori mi piaceva l'idea della sferzata di sapore data dall'aceto bianco, così l'ho aggiunto spruzzandolo direttamente sui pomodori. A noi è piaciuto molto, ne è uscita una cosa sfiziosa, particolare e fresca.


piatto

SIMIL CAPRESE CON POMODORI CAMONE AL PESTO DI ERBA CIPOLLINA

Ingredienti:

20 gr di erba cipollina
1/4 di spicchio d'aglio privato dell'anima e ridotto in pasta
70 ml di olio
una manciata di pinoli (20-25 gr circa)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
un pizzico di sale grosso
1 cucchiaio di aceto bianco

pomodori camone maturi
mozzarella vaccina o di bufala di ottima qualità


Preparazione

pesto finale

Per me il pesto è pestato. Non ce n'è. Comunque potete usare anche un mixer, magari amalgamando tutto a scatti, così da ottenere una salsa più rustica e non completamente omogenea.
Mi sono munita di pestello e mortaio e ho macinato l'aglio col pizzico di sale, fino ad ottenere una purea.
Ho aggiunto l'erba cipollina sminuzzata a coltello, l'ho pestata bene e poi ho aggiunto i pinoli tritati grossolanamente, il parmigiano e l'olio.
A questo punto tagliare i pomodori e la mozzarella, servirli nel piatto da portata, spruzzare con un po' di aceto i pomodori e poi versarci sopra qualche cucchiaino di pesto.





Ringrazio le broccole per questo premio




Lady Cocca per questo

e Dolceamara per quest'altro



Siete tutte carinissime, vi ringrazio per aver pensato ancora una volta a me...Troppo troppo buone! Un bacione

29 maggio 2009

Il bello ed il brutto dell'estate...e premio

È arrivato il caldo.
Ahimè.
Ebbene sì, faccio outing e confesso candidamente di detestare il caldo con tutte le mie forze!
Detesto sentirmi sempre accaldata, fare la doccia e sentirmi sudaticcia subito dopo, odio la spossatezza che mi perseguita, l'apatia del "non faccio nulla, non mi muovo così forse non sudo e non stramazzo al suolo".
Io sono decisamente per l'inverno. Amo il freddo, col freddo ho la sensazione di poter combattere ad armi pari: se ne ho mi copro e tutto passa. Col caldo invece, più ti spogli e peggio è!
Però l'estate ha anche i suoi lati belli, e di sicuro in cucina porta una grande allegria.
I colori e i tanti prodotti di stagione danno un'infinita serie di possibilità.
Col caldo c'è anche di buono (per me) che mi passa l'appetito (o almeno, lo riduce :)), così tendo a pranzare con fettone di cocomeri o con grandi insalate, arricchite da carni grigliate appena (accendere i fornelli??? Siamo pazzi???) oppure da formaggi vari.
È il caso dell'insalata di oggi.
Colorata, allegra.
Mi piace condirla con una salsetta sfiziosa, che originariamente era una preparazione realizzata da mia nonna di Ginevra.
È una salsa di ispirazione francese, ricca, ma vista la leggerezza dell'insalata ci sta tutta.
Enjoy. ;)


insalata

INSALATA MISTA CON SALSA GINEVRINA

Ingredienti per 4 porzioni di insalata (considerandola un piatto unico)
1 peperone giallo o rosso
20 pomodorini piccadilly o pachino
320 gr feta greca
insalata mista a piacere
4 fette di pane (fatte a cubetti e tostate in un padellino con un filo d'olio)

(nell'insalata della foto non c'è altro, ma io aggiungo anche finocchio, sedano, carote,.... insomma, ciò che preferite. A me piacciono le verdurine croccanti come sedano e finocchio, che sprigionano una gran freschezza al morso)

ingredienti per la salsa
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto (bianco o rosso)
2 cucchiai di erba cipollina
2 spicchi d'aglio tritato o diviso in pezzotti grossi, lasciato in "infusione" per un po' e poi eliminato (si può fare anche senza aglio, ma con è tutta un'altra cosa)
2 cucchiaini di senape in grani (oppure mezzo di senape in polvere)
3 cucchiaini di maionese (oppure di panna da cucina)
latte q.b per ottenere la consistenza voluta
sale/pepe bianco



Preparazione della salsa
In una ciotolina versare tutti gli ingredienti (meno il latte) e sbattere con una forchetta o una frustina.
Dovreste ottenere un composto piuttosto denso, da stemperare con un goccio di latte. Continuate ad emulsionare e ad aggiungere latte un poco per volta, finchè non otterrete la salsa della consistenza desiderata.
Considerate che le dosi di aceto, senape e maionese possono cambiare a seconda di quanto vi piaccia intensa la salsa: a me piace che senape e aceto si percepiscano, se la preferite più delicata diminuite le dosi di questi ingredienti. È da calibrare, assaggiatela mentre la preparate e correggetela secondo il vostro gusto personale.
Versare ciò che serve a condire l'insalata, e conservare l'eventuale eccedenza in un barattolino in frigo.







Ringrazio di cuore Nanny e Annamaria per aver pensato a me ed avermi assegnato questo goloso e freschissimo premio