OverBlog

28 settembre 2009

Torta di fave...Tonka!

fava

Avevo già iniziato ad usare le cosine sfiziose comprate durante le vacanze parigine in questo post, ed avevo ancora un altro ingrediente che mi frullava nella testa e che volevo iniziare ad usare: la fava tonka.
L'avevo vista per la prima volta nella mia vita su questo blog (ne parlava qui, qui ed ancora qui) e la curiosità mi aveva portata a cercare in rete dove acquistarla.
Poi, cercando i negozietti che volevo visitare una volta a Parigi, mi sono imbattuta in quello che ho poi effettivamente saccheggiato, "L'Epicerie de Bruno": ho provato a vedere se per caso vendesse anche questa fava e...Miracolo, l'avevano!
A quel punto mi è sembrato evidente che sarei passata in quel negozio ad ogni costo ;).
Per descrivervi questa fava prendo direttamente spunto dal sacchettino in cui era conservata, su cui erano appuntate le indicazioni di utilizzo e la sua descrizione.
Le fave tonka sono bacche essicate che arrivano dal Sud America al gusto di mandorla dolce, di tabacco e alcuni dicono anche fieno. Si usano principalmente nei desserts e sposano particolarmente bene con la vaniglia, la mandorla e la noce di cocco. Avendo un aroma molto pronunciato se ne usa con parsimonia. Si può mettere grattugiata in infusione nel latte (per esempio per le creme alla vaniglia) o semplicemente grattugiarne un po' negli impasti, come si farebbe con la noce moscata.

limone1

TORTINE ALLA FAVA TONKA CON CREMA AL LIMONE

Ingredienti per circa 5-6 tortine da 14 cm di diametro

1 dose di impasto della ciambella alla panna,
1/2 fava Tonka grattugiata

per la crema al limone (presa da Sara, e non sono io con crisi di personalità multipla ;))
150 ml di latte
150 ml di acqua
80 gr di zucchero
50 gr di farina
2 tuorli
il succo di un limone
limoncello (facoltativo) io l'ho messo ma non si sente assolutamente, quindi potete tranquillamente ometterlo


Preparazione

Preparare per prima la crema al limone, perchè deve raffreddare.
Procedere come per una crema pasticcera (le somiglia molto in effetti).
Mettere acqua, latte, succo di limone e limoncello a scaldare sul fuoco, tenendone da parte un paio di cucchiai per sciogliere bene i tuorli con farina e zucchero.
In una ciotola mettere lo zucchero, la farina ed il latte prelevato e con una frustina mescolare bene, creando una cremina.
Quando il latte con l'acqua sarà caldo, versarlo un po' alla volta sul composto di uova, sciogliere bene i grumi, poi riversare tutto nel pentolino filtrando con un setacico eventuali grumi di uovo rimasti.
Portare a cottura la crema finchè si sarà addensata.
Lasciar raffreddare.

Preparare l'impasto delle tortine.
Montare bene le uova con lo zucchero finchè sono gonfie, soffici e spumose, unire la panna e poco alla volta la farina. Mescolare bene e profumare con due cucchiai di rum scuro e 1/2 fava tonka grattugiata (se non l'avete, omettetela).
Io ho realizzato delle tortine come quelle che vedete in foto: 2-3 cucchiai di composto sulla base (rivestita di carta forno, così come sui bordi), un cucchiaio colmo di crema al limone ed altri 2-3 cucchiai a chiudere tutto.
Fate così fino ad esaurire tutti gli ingredienti.
Infornate a 180° per circa 20-25 minuti.
Le tortine si gonfieranno, sembreranno quasi dei soufflés più grandi: sono molto carine.

limone5

34 commenti:

  1. wow che buone che devono essere queste fave immagino l'aroma e il profumo che sprigionano e le tortine saranno venute uno spettacolo!!bacioni imma

    RispondiElimina
  2. che strane queste fave! certamente devono conferire un gusto tuto suo a quato dolce! Ma secondo te si trovanoanceh da noi?!
    baci baci

    RispondiElimina
  3. Che bello quando qualcuno porta in scena qualcosa di nuovo! (o almeno nuovo per me!!!) Complimenti è davvero una ricetta interessante!

    RispondiElimina
  4. il risultato sembra squisito!!

    RispondiElimina
  5. Sono delle fave?Sono strane e non le avevo mai viste...chissà se riuscirò a trovarle!!!Il dolce è venuto benissimo e si vede dalla foto!!
    Ciao un abbraccio!!!

    RispondiElimina
  6. Io con la tonka ci ho litigato...
    Trovo che bisogna saperla usare perchè altrimenti diventa trooooppo dolce e stucchevole, proprio come era successo a me.
    La utilizzo talvolta sui risotti...

    RispondiElimina
  7. Imma: hanno un aroma molto pronunciato infatti, tocca non esagerare nell'uso perchè altrimenti sono troppo forti, sovrastanti. :)

    Manu e Silvia: mah, io in Italia non le ho mai viste, nemmeno a Roma da Castroni che ha moltissimi prodotti "particolari" o di nicchia...
    Quelle poche che erano nel sacchettino io le sto regalando (centellinandole) ad alcune care amiche per fargliele provare. Così se dovessero piacere anche a loro le ordineremo in gruppo da quel negozio francese in cui le ho trovate (riducendo le spese di spedizione) :)
    Però vai a sapere... Può anche darsi che da qualche parte si troviano anche.. Anzi, se qualcuna che legge questo post le avesse mai viste o trovate in Italia è pregato di indicarlo, così magari anche altri curiosi possono approfittarne! :)

    Lauretta&Mary: vero! Io ho pensato lo stesso quando l'ho vista per la prima volta sul blog "Calme et cacao", e lo penso ogni volta vedo qualche ingrediente che non conosco. Adoro leggere di cose nuove :)

    Neja: grazie :)

    marifra: sono buffe vero? Quando ero nel negozio ho dato al proprietario la lista di ciò che volevo, e lo vedevo man mano trovare i sacchettini, tranne quello di queste fave. Poi mi dice "non trovo solo la fava tonka... Spero di averne di scorta sul retro". Mi sono paralizzata, ero andata lì praticamente quasi solo per trovare lei! Poi, per fortuna, ne aveva ;)

    Virginia: io l'ho usata in questa ricetta per la prima volta, e devo dire che forse il timore di esagerare (non conoscendo il risultato finale) mi ha permesso di andarci leggera ed il risultato mi è piaciuto molto.
    Però sono contenta del tuo commento, così so che non devo lasciarmi prendere la mano (cosa che faccio abitualmente con la noce moscata per esempio, che adoro): quando un aroma mi piace poi mi capita di lasciarmi prendere, ora so che l'eccesso -anche in questo caso- sarebbe deleterio!
    Sui risotti? A che ingredienti la abbini? (sono curiosa, perchè pensavo si usasse solo su preparazioni dolci) :)

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  9. Anche io subisco il fascino delle fave tonka...
    La tortina è buonissima la crema al limone mi ha fatto venire l'acquolina

    RispondiElimina
  10. particolarmente golosa e sai che non sapevo l'esistenza di questa fava? grazie! ciao Ely

    RispondiElimina
  11. Che spettacolo con quel ripieno cremoso ...

    RispondiElimina
  12. Se ho ben capito si chiama fava ma non è della famiglia, giusto?

    In casa sono tutti fabici quindi meglio capire bene per evitare stragi!

    RispondiElimina
  13. Elisa, Ely, Maurina: grazie :)

    Virò: la pianta da cui si ricavano è della famiglia delle Favacee. Guarda un po' qui, ci sono alcune informazioni interessanti: http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/aromi-orto-frutti/FAVA-TONKA-la-venezuelana.html

    Simo: grazie ;)

    RispondiElimina
  14. Complimenti per gli abbinamenti. E' un dolce da leccarsi i baffi tonka o non tonka me piace!!!!

    RispondiElimina
  15. Ora sono curiosa di provarle queste fave!! Gli ingredienti poco comuni stuzzicano la mia fantasia :) Baci

    RispondiElimina
  16. Aggiungo le fave tonka alla lista di cose da comprare (e che fin'ora non ho trovato), sono curiosa. Troppo carine le tortine!

    RispondiElimina
  17. Sa di buono, ma devo documentarmi sulla Tonka, mai sentita prima.

    RispondiElimina
  18. Una bacca davvero interessante!!!!!!
    Le tortine finite sono strepitoseeeee!!!!!!!

    RispondiElimina
  19. Non ho idea di che sapore abbiano, ma su questa tortina mi ci tufferei a pesce ^_^

    RispondiElimina
  20. oddiooo quel cuore cremoso, mi fa sognare !!!

    RispondiElimina
  21. Sunflowers8: :)))

    Laura: se le trovi qui da noi ce lo segnali, vero? :)

    Tania: vedi commento a Laura qui sopra ;P

    Alessandra: in effetti non è conosciutissima, e mi piaceva postarla proprio per questo. Spero di aver incuriosito più d'una di voi. :)

    Stefi: grazie :)

    Sweetcook: se ami la vaniglia e le mandorle, secondo me ti piacerebbe anche la favuccia tonka :P

    Fairyskull: vero? E non si vede nemmeno troppo bene, perchè con una mano reggevo la forchetta e con l'altra la macchina fotografica.. Ero un po' in equilibrio precario diciamo :)

    RispondiElimina
  22. non le avevo mai viste e mi è venuta ana grande voglia di provarle mi metto subito alla ricerca... grazie per avercele fatte conoscere e presentate in una bella e buona ricetta!

    RispondiElimina
  23. confesso: la fava tonka mi manca proprio..però sarei molto curiosa di provarla, come mi accade con tutte le spezie a me sconosciute!

    RispondiElimina
  24. Sono decisamente in astinenza di cucina.... 798 kilometri di curve questo dfine settimana, ma nemmeno una che mi abbia portato vicina alla mia cucciola!
    Ah!
    Come vorrei:
    1) che GG non fosse in gierra santa con il colesterolo
    2) essere magrissima (cosi potrei mangiarre di tutto)
    3) avere almeno un paio di ore al giorno per cucinare/fotografare in santa pace.....

    Ah.... come vorrei....

    mi basterebbe anche averti vicina!

    E invece .... sola e abbandonata, senza nemmeno una fava tonka per consolarmi!

    SOB.....

    miciapallinainpienomartedìlavortivo

    RispondiElimina
  25. Bellissima la rivista "taccuini storici"... L'ho aggiunta ai preferiti: grazie per la segnalazione!

    RispondiElimina
  26. Con le tue ricette "parigine" potreti partecipare alla mia raccolta se ti va!

    RispondiElimina
  27. Non parlarmi di noce moscata che potrei andare giù di testa...che buona!
    La fava tonka l'ho provata sul risotto giallo. Il tutto era nato assolutamente per caso, nel senso che, mentre cenavamo con il risotto allo zafferano ho fatto vedere i miei nuovi acquisti al mio fidanzato. Tra questi c'era anche la fava tonka e, annusa di qua e annusa di là, ho trovato che il connubio con lo zafferano fosse riuscito e da quella volta l'ho sempre riproposto.

    RispondiElimina
  28. Wowww Sarah che roba stupenda queste tortine e poi dici delle mie ricette ;-))
    Brava davvero!

    RispondiElimina
  29. ma.. ma.. ma si gonfiano! sono spettacolari! A me gli impasti che in forno gonfiano mi piacciono da impazzire *_* belle le tortine..
    però, dici che si può anche omettere la fava... ma vuoi mettere la differenza? Io non l'ho mai provata, ma a quanto so è buonissima e ne basta neanche tanta per dare un sacco di sapore e anche buonissimo!

    RispondiElimina
  30. Ilcucchiaiodoro, Giò: buona ricerca allora! :)

    Micia: e chi lo dice che rimani senza fave tonka tu? Proprio tu? ;)

    Virò: vero? Piace molto anche a me :)

    Roxy: se mi ricordo passo di sicuro!

    Virginia: zafferano e tonka. Segnato, da provare!

    Lory: ma sentila... COn quel coniglio e quel tiramisù spaziale... Faccio finta di nulla, va...;)

    Fior: beh, certo. Se ce l'hai ci sta bene. Da quel nonsochè che rende particolare la tortina. Però se non la si trova, e visto che in Italia pare piuttosto difficile reperirla, se ne può fare a meno e realizzare lo stesso le tortine. ;)

    RispondiElimina
  31. L'ho trovata anch'io finalmente la fava tonka a Parigi!
    E devo dire che non mi ha delusa, credo sia balzata in men che non si dica sul podio delle mie spezie preferite... presto proporrò qualcosa anch'io, magari queste tortine.
    Un bacione!

    RispondiElimina
  32. Che bellezza queste tortine... ridaiee ste fave tonka... arggg che neuro non poterle trovare dalle mie parti.. bacio a presto

    RispondiElimina

Se avete domande o curiosità di qualsiasi genere inerenti a quanto trovate nel blog, sono qui per rispondere più che volentieri.
Vi chiedo però la cortesia, prima di domandare, di leggere bene i post: spesso e volentieri le domande che ricevo hanno già risposta.
Se una volta letto restate con qualche dubbio...sono a completa disposizione. :)

Grazie.