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29 luglio 2009

I tormentoni della mia estate



Mentre scattavo le foto di questo dolce mi sono resa conto che la mia estate culinaria sta avendo alcuni punti di riferimento, una sorta di tormentone gastronomico: quiches, plum cakes e limoni. Mi capitano i periodi monoingrediente, quelli in cui sei proprio sempre in vena di mangiare, che so, pasta al tonno a pranzo e cena per una settimana!
Quest'estate invece i tre "must" sono stati questi: probabilmente sono uno sfogo verso ricette che non realizzavo da un sacco di tempo.
Quiches e soprattutto plumcakes era davvero parecchio che non ne facevo, e da quando ho ricominciato quest'estate...non ho più smesso!
In questo caso la voglia di dolce semplice mi ha catturata, così dopo il Lemony cake un altro cake al limone: scorza, succo e Limoncello, all in one. Del resto, che il limone fosse molto presente nella mia cucina, era cosa ovvia: si è guadagnato addirittura il titolo del blog!
Se volete mangiarlo anche a colazione fate la glassa con succo di limone (la parte alcoolica all'interno evaporerà durante la cottura, quindi non c'è problema per quella), altrimenti realizzatela con zucchero a velo e Limoncello...Una libidine.




CAKE AL LIMONE, LIMONCELLO E SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti per un cake da 22 cm

200 gr di farina
85 gr di burro
85 gr di zucchero
2 uova
scorza e succo di 1 limone
60 gr di panna
3 cucchiai colmi di limoncello
3 cucchiai colmi di yogurt naturale
pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

per la glassa

zucchero a velo q.b
Limoncello (o succo di limone) q.b.


Preparazione

Lavorate a pomata il burro con la scorza del limone e lo zucchero. Aggiungete lo yogurt, il succo di limone, il limoncello, la panna, il sale e mescolate. Aggiungete la farina, quel tanto che serve per avere un composto omogeneo: a questo punto potete aggiungere anche il succo di limone (lo aggiungo lontano dalle uova per evitare che me le "cuocia").
Mettete la restante farina mescolata al lievito ed amalgamate tutto: l'impasto dovrà "scrivere".
Foderate uno stampo da plum cake con carta forno (oppure imburrate ed infarinate), versate il composto ed infornate a 180° per 40 minuti circa.
Fate la prova stecchino per vedere se il dolce è cotto, e soprattutto ricordate che ogni forno è diverso e i tempi di cottura sono assolutamente indicativi.
Una volta che il dolce sarà cotto, fatelo riposare su una gratella per fargli eliminare l'umidità accumulata in cottura.



Preparate una glassa piuttosto sostenuta con zucchero a velo e Limoncello (o succo di limone), versatela sul dolce e cospargetelo coi semi di papavero.
Ringrazio Kristina per aver pensato a me ed avermi girato questo premio: un abbraccio kri, grazie mille!

21 commenti:

  1. Questo cake limonoso è una delle poche ragioni (unitamente alle brioches dell'ultimo post!) che potrebbero spingermi ad accendere il forno!

    Mi hanno stupito i semi di papavero perchè li ho sempre utilizzati in preparazioni salate. Garantisci tu sull'abbinamento con il limone?

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ti dirò: la "crosticina" di semi l'avevo vista su un qualche libro e mi dev'essere rimasta impressa.
    Resta croccantina sotto i denti, ma a livello gustativo i semini non sono molto caratterizzanti, come per esempio quelli di sesamo.
    Puoi anche pensare di metterli solo nell'impasto, ed avere il cake tutto punterellato (l'effetto è molto carino).

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  4. i dolci al limone sono sublimi, il loro profumo mette subito allegria! Cake davvero ottimo e l'interno è incredibilmente umido e soffice
    Un bacione
    fra

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  5. Hai ragione per quanto riguarda i tormentoni, anche a me capita.
    meraviglioso questo plumcake e sembra davvero morbidisssssssiiiimo!!!
    complimenti!

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  6. che buono questo plum cake nella sua semplicita è un classico intramontabile e sempre dlizioso!!io vado in fissa spesso infatti ultimamente facevo solo dolci al cucchiaio adesso sto allontanandomi un po altrimenti vengono a noia anche a me:-)
    baci imma

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  7. Mmmmmm...buonissimo e profumato questo cake....che delizia!!!

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  8. dev'essere proprio buono e la glassa con i semini di papavero è bellissima! ;-P

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  9. wow che esperienza culinaria! brava! tormento o no e sicuramente un'avventura creativa .complimenti

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  10. Invoglia davvero ,succede anche a me con i tormentoni, quest'estate: zucchine e pomodori e purtroppo tuitto al forno, anche se usando il ventilato i tempi si accorciano notevolmente, invece per i dolci aspetto "tempi più freschi"... ma qesta è segnata!!

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  11. :O
    SIIIIII io lo voglio provareeee!!Semi di papavero e limone non lho ancora fatto!mi piacciono un sacco i dolci al limone!me lo segno :D
    baci ^_*

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  12. mi ispira moltissimo!
    Bella ricetta!
    Marty

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  13. E' un dolce che non stanca mai! E questa versione dev'essere ottima :)

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  14. SEgnata la ricetta....durante queste ferie avrò un gran da fare in cucina!!!!
    Buono
    Ciao un abbraccio

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  15. una fetta????? io adoro questi genere di dolci!! mmmm...

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  16. Non sei l'unica a creare per temi. Anche io lo faccio.Picasso ha il periodo rosa, quello blu ... io quello delle cheese cake, dei soufflè .. delle mousse ...

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  17. Bellissima questa glassa,te la copio ;)9

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  18. Grazie a tutte ragazze :)

    Forchettina: beh, senti, se lo ha fatto Picasso perchè non noi. Ti pare? ;)

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  19. Innanzitutto voglio ringraziarti per averci donato questa ricetta. L'ho provata e devo chiederti due cose, con la speranza che tu possa trovare il tempo per rispondermi. Quando mi consigli di inserire le uova? Nella tua ricetta lo hai dimenticato, ma accenni al fatto di non cuocerle con il limone. A me il dolce non è risultato così spugnoso da cosa può dipendere? Perdona sono alle prime armi con i dolci!

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  20. Anonimo: caspita, hai ragione, ho dimenticato di scrivere delle uova!
    Vanno messe all'inizio, quando monti il burro.
    Se non ti è venuto bello morbido può darsi che dipenda dall'eccessiva lavorazione della farina, che tende a far diventare questi impasti un po' gommosetti.
    Prova a fare l'impasto e metterlo nello stampo, poi lo lasci riposare in frigo una mezz'ora e dopo questo riposo lo inforni. Così facendo il glutine sviluppato dalla farina dovrebbe distendersi nuovamente ed evitare l'effetto gomma.
    Appena ho un attimo modifico aggiungendo le uova nella spiegazione: grazie per avermelo fatto notare!

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