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24 luglio 2009

Biscotti, fichi e ricordi

fichi 2

Devo confessare che non ho moltissimi ricordi di quando ero piccina, o almeno a me così sembra.
Ho come dei flash, alcuni ricordi di breve durata di diversi momenti della mia vita, ma gli episodi ben articolati, ricordi più complessi, beh, quelli mi pare di averne davvero pochi.
La cosa certa di cui mi sono accorta è che quei ricordi vengono riportati alla memoria da musiche, profumi, sapori: sono questi tre elementi che il più delle volte fanno riemergere momenti lontani, persone perse, scampoli di vita.

Per esempio, ricordo come fosse oggi i viaggi in macchina durante le vacanze invernali, quando andavamo a sciare per la settimana di carnevale, e la cassetta (audiocassetta?! Miiiii è vero... I cd ancora non c'erano...) nella radio suonava "Dirty Diana" o "Billy Jean" di Michael Jackson, oppure "Accendi un diavolo in me" o "Dune mosse" di Zucchero.
Mi rivedo, sdraiata e scomposta sul sedile posteriore della nostra auto, mentre guardavo fuori il paesaggio che pian piano era sempre più bianco e magico, canticchiare le note di quelle canzoni che ormai sono parte integrante della colonna sonora della mia vita.

Altre vacanze, altri ricordi, stavolta però legati ad un sapore.
Durante i miei primi 8-10 anni di vita le vacanze estive le passavo in parte dai nonni a Vicenza ed in parte con mamma e papà al mare, dove per mare intendo quasi tutti gli anni Cesenatico.
In auto stessa scena: musica di sottofondo, io sdraiata sul sedile posteriore.
Ci si fermava in autogrill per sgranchirsi le gambe ed io, come tutti i bimbi che si rispettino, mi catapultavo al reparto dolci e biscotti e puntavo dritta a dei dolcetti per cui andavo matta: quando aprivo la confezione potevo finirla in pochi minuti.
Non so in quanti si ricordino di questi biscottini... Avete presente gli strudelini ai fichi della Pavesi? Una frolla morbida per dei biscottini che mi facevano impazzire.
Li ho cercati per diverso tempo, poi mi sono informata qua e là ed ho scoperto che non li trovo più perchè la ditta ha smesso di produrli.
Uno schock.
Provo a chiedere anche su Coquinaria: alcuni li ricordano ma in effetti non si trovano proprio più.
Poi, un giorno, Pinella salta fuori con questi biscottini.
Lei sapeva di che parlavo.
Non potevo non tentare.
Il risultato è piuttosto soddisfacente direi: se non hai in mente gli originali questi sono buonissimi.
Non sono loro, ma ci andiamo veramente molto vicino. Ed al morso i ricordi affiorano lo stesso: è ciò che volevo.
Qualche piccola modifica alla sua preparazione c'è. Se volete eseguire la sua, il link di riferimento già lo avete.

fichi 1

STRUDELINI AI FICHI DEI RICORDI

Ingredienti per 3-4 filoncini (coi ritagli io faccio dei semplici biscottini di frolla)

300 gr farina 00
40 gr farina di mandorle
140 gr burro
1 uovo grande
140 gr zucchero
pizzichino di sale
vaniglia a piacere (io ho messo i semi di un po' meno di mezzo baccello)
1 cucchiaio di acqua se serve

per il ripieno

200 gr confettura di fichi
4 fichi secchi tritati col robot
zucchero a velo per guarnire


Preparazione

Fate la frolla (io la preparo col robot da cucina) unendo burro a pomata e zucchero. Aggiungete l'uovo, la vaniglia e poi la farina e la farina di mandorle ed il pizzico di sale.
Mettete a riposare in frigo 30 minuti avvolto in carta stagnola.
Intanto preparate il ripieno, tritando i fichi secchi e mescolandoli poi con la confettura di fichi.
Cospargete bene di farina la spianatoia e stendete la frolla. Deve avere uno spessore di circa 6-7 mm. Rifilate il bordo, mettete un cordoncino di ripieno lungo la frolla.
Arrotolate, quel tanto che basta per far attaccare i due lembi di frolla.
Cercate di chiudere bene il bordo, poi delicatamente trasferite il filoncino sulla teglia rivestita di carta forno. Procedete così fino ad esaurire gli ingredienti, poi infornate a 180° per circa 15 minuti.



Fate intiepidire i filoncini, poi con un coltello a lama liscia ben affilato tagliate gli strudelini, cospargeteli di zucchero a velo vanigliato e servite.

nota: i fichi secchi tritati metteteli nella confettura ad inizio preparazione (o anche una mezz'ora prima): così facendo si ammorbidiranno ed assorbiranno la parte più liquida della confettura, rendendola più compatta. Eviterà così di colare quando taglierete gli strudelini.

nota 2: se tirate la frolla troppo sottile farete una fatica pazzesca ad arrotolarli: dovete lasciarla un pochino alta. Io per arrotolarli mi aiuto col dorso di un coltellaccio stile mannaia :) .

nota 3: le foto del passo passo si riferiscono alla prima volta che ho realizzato i biscotti, mentre quelle dei biscotti finiti sono state fatte stamattina. Nel passo passo si notano bene i pezzettini più scuri qua e la delle bucce delle mandorle, perchè avevo usato mandorle tritate con anche la buccia.
In quelli fatti oggi non ci sono macchiette: sono decisamente fatti meglio, quindi farina di mandorle o mandorle spellate e ridotte in polvere.

nota 4: nella ricetta io ho usato 2 uova, ma sono indubbiamente troppe, perchè la frolla viene morbidissima ed è difficile da maneggiare. Io userei un solo uovo e poi caso mai, se necessario, qualche cuchhiaio di acqua.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta "non solo prosciutto e fichi" delle gemelline foodblogger per eccellenza



ed anche alla raccolta "Rifacciamo merenda" di Chiara

22 luglio 2009

Mousse bianca al cardamomo: amore a prima vista!

Solo ieri scoprivo da Lenny questa meravigliosa mousse e schizzavo da Francesca per leggerne la ricetta: ci sono ricette così, che ami appena le vedi.

Come ho già detto in diversi post, io non amo il cioccolato fondente nè tantomeno quello al latte, ma quello bianco (che poi vero cioccolato non è) mi piace assai.
Come ho visto la mousse di Lenny ho subito pensato di provare a realizzarla con cioccolato bianco e mandorle, anzichè fondente e nocciole.
Essendo più dolce del fondente, ho ridotto la dose di zucchero previsto dalla ricetta originale, per evitare una mousse troppo stucchevole.
Cosa dirvi?
Il risultato mi è piaciuto moltissimo: la mousse scioglievole, l'aroma del cardamomo, la freschezza... Buonissima.
Siccome per me era un esperimento, ho dimezzato le dosi della ricetta ed ho usato una cerniera da 18 cm di diametro: avendo esattamente a disposizione l'altra metà degli ingredienti ho realizzato anche un'altra mousse, ma anzichè al cardamomo l'ho aromatizzata ai fiori d'arancio.

Deliziose entrambe.



MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO E CARDAMOMO (ricetta liberamente ispirata alla mousse di Lenny)

Ingredienti per 4 (uno stampo da 18 cm)

1 dl di latte
10 grani di cardamomo
250 gr di panna fresca
125 gr. di cioccolato bianco
6 gr di gelatina in fogli
35 gr di mandorle sgusciate e spellate
20 gr di zucchero

per il coulis di ribes

ribes a piacere
succo di lime a piacere
zucchero a piacere


Preparazione

Mettere latte, zucchero e cardamomo sul fuoco, portare al limite del bollore, allontanarlo dal fuoco, lasciarlo in infusione per 15 minuti e filtrare.
Fondere a bagnomaria il cioccolato bianco, su fuoco bassissimo.
Intanto montare la panna.
Scaldare qualche cucchiaio del latte aromatizzato, scioglierci la gelatina (fatta rinvenire in precedenza in acqua fredda per qualche minuto) e incorporare il tutto al latte rimanente ed al cioccolato bianco, mescolando bene.
A questo punto unire la panna montata, amalgamando dal basso verso l’alto con una spatola, per non smontare il composto.
Ho rivestito con carta forno un anello da 18 (ho fatto il cerchio della base e la fascia tutt'intorno) e trasferito all'interno dello stampo la mousse, ho coperto con pellicola -a contatto- e lasciato in frigo 8 ore (Lenny parla di una notte intera ed ha ragione. Noi abbiamo voluto assaggiarla la sera ed era squisita ma veramente morbidissima. Per riuscire ad affettarla in maniera netta e pulita l'ho messa un'oretta in freezer).

Io l'ho accompagnata con un coulis di ribes, fatto semplicemente con ribes, succo di lime e zucchero a piacere.
A noi è piaciuto molto, ma si mangia a cucchiaiate anche senza la salsa se non avete voglia di realizzarla. ;)
Grazie Lenny! :)))



Per la versione con l'acqua di fiori d'arancio ho ridotto il latte a circa 70 gr ed al composto di latte e cioccolato bianco ho unito 3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio.
Non unitela a composti bollenti o non aggiungetela, per esempio, al latte caldo: ne perdereste l'aroma.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta "A.A.A Cardamomo" di Solidea e Ale

27 febbraio 2009

Gradite un pancake?

Una decina d'anni fa sono andata in vacanza in Canada coi miei genitori. Una vacanza stupenda, che ricordo ancora come una delle mie preferite in assoluto.
Da che ho avuto circa 10 anni le vacanze abbiamo iniziato a strutturarle così: per un periodo si viaggiava quasi tutti i giorni, girando e visitando più cose possibile, mentre la seconda parte del viaggio la passavamo nel più completo relax.
La vacanza canadese non ha fatto eccezione: siamo andati in Québec, partendo da Toronto abbiamo costeggiato il gigantesco fiume San Lorenzo per poi terminare il viaggio a Montréal.



Abbiamo cercato di goderci tutto ciò che una vacanza di 3 settimane poteva darci.



Oltre al vagabondaggio ovviamente abbiamo anche mangiato, innamorandoci pazzamente dei pancakes che ci servivano, abbondantemente irrorati di sciroppo d'acero, a colazione. Spugnosi, soffici, tiepidi...Una libidine per dei golosoni come noi!

Al rientro dal Canada vari sono stati i tentativi di ottenere i veri pancakes, gonfi e deliziosi, ma con le ricette sperimentate venivano sempre piatti come crespelle, fino a che un giorno, a forza di modificare quelle precedenti, ho ottenuto questa: vi assicuro, sarà la volta buona. L'apprezzamento migliore è arrivato dal mio fidanzato, che con la bocca ancora piena dell'ultimo boccone mi ha detto: "Amore, quando pensi di rifare questi pancosi?!"




PANCAKES

Ingredienti per 3 persone:

120 gr farina 00
30 gr burro
200 ml latte tiepido (ancora meglio, se lo avete, latticello)
1 uovo intero (separate tuorlo e albume, che andrà montato a neve)
1 cucchiaio e 1/2 di zucchero
pizzico sale
1 cucchiaino lievito dolci


Preparazione

Setacciare la farina con lo zucchero, il sale ed il lievito.
Far sciogliere il burro e, una volta che si è intiepidito, mescolarlo al latte ed al tuorlo.
Con la frusta unire poco alla volta il composto liquido a quello di farina (è importante amalgamare poco per volta e con vigore, così da evitare la formazione di grumi nella pastella).
Montare a neve l'albume ed amalgamarlo al composto mescolando dal basso verso l'alto, con un cucchiaio o una spatola (NON con la frusta, altrimenti smonterebbe il composto).
Deve risultare liscia e non troppo liquida.
Ungere con un filo di burro un padellino antiaderente e togliere l'eccesso con della carta assorbente.
Quando è ben caldo versare un mestolo di composto, avendo cura di pescare la pastella dal basso verso l'alto (così risulterà sempre della medesima consistenza).
Tenendo il fuoco medio-basso, cuocere circa 1 minuto o finchè saranno belle dorate.
Servite con sciroppo d'acero e, a piacere, con una spolverata di zucchero a velo.

Con questa ricetta pertecipo alla raccolta "Sapore di vacanza" di Roxy