Devo confessare che non ho moltissimi ricordi di quando ero piccina, o almeno a me così sembra.
Ho come dei flash, alcuni ricordi di breve durata di diversi momenti della mia vita, ma gli episodi ben articolati, ricordi più complessi, beh, quelli mi pare di averne davvero pochi.
La cosa certa di cui mi sono accorta è che quei ricordi vengono riportati alla memoria da musiche, profumi, sapori: sono questi tre elementi che il più delle volte fanno riemergere momenti lontani, persone perse, scampoli di vita.
Per esempio, ricordo come fosse oggi i viaggi in macchina durante le vacanze invernali, quando andavamo a sciare per la settimana di carnevale, e la cassetta (audiocassetta?! Miiiii è vero... I cd ancora non c'erano...) nella radio suonava "Dirty Diana" o "Billy Jean" di Michael Jackson, oppure "Accendi un diavolo in me" o "Dune mosse" di Zucchero.
Mi rivedo, sdraiata e scomposta sul sedile posteriore della nostra auto, mentre guardavo fuori il paesaggio che pian piano era sempre più bianco e magico, canticchiare le note di quelle canzoni che ormai sono parte integrante della colonna sonora della mia vita.
Altre vacanze, altri ricordi, stavolta però legati ad un sapore.
Durante i miei primi 8-10 anni di vita le vacanze estive le passavo in parte dai nonni a Vicenza ed in parte con mamma e papà al mare, dove per mare intendo quasi tutti gli anni Cesenatico.
In auto stessa scena: musica di sottofondo, io sdraiata sul sedile posteriore.
Ci si fermava in autogrill per sgranchirsi le gambe ed io, come tutti i bimbi che si rispettino, mi catapultavo al reparto dolci e biscotti e puntavo dritta a dei dolcetti per cui andavo matta: quando aprivo la confezione potevo finirla in pochi minuti.
Non so in quanti si ricordino di questi biscottini... Avete presente gli strudelini ai fichi della Pavesi? Una frolla morbida per dei biscottini che mi facevano impazzire.
Li ho cercati per diverso tempo, poi mi sono informata qua e là ed ho scoperto che non li trovo più perchè la ditta ha smesso di produrli.
Uno schock.
Provo a chiedere anche su Coquinaria: alcuni li ricordano ma in effetti non si trovano proprio più.
Poi, un giorno, Pinella salta fuori con questi biscottini.
Lei sapeva di che parlavo.
Non potevo non tentare.
Il risultato è piuttosto soddisfacente direi: se non hai in mente gli originali questi sono buonissimi.
Non sono loro, ma ci andiamo veramente molto vicino. Ed al morso i ricordi affiorano lo stesso: è ciò che volevo.
Qualche piccola modifica alla sua preparazione c'è. Se volete eseguire la sua, il link di riferimento già lo avete.
STRUDELINI AI FICHI DEI RICORDI
Ingredienti per 3-4 filoncini (coi ritagli io faccio dei semplici biscottini di frolla)
300 gr farina 00
40 gr farina di mandorle
140 gr burro
1 uovo grande
140 gr zucchero
pizzichino di sale
vaniglia a piacere (io ho messo i semi di un po' meno di mezzo baccello)
1 cucchiaio di acqua se serve
per il ripieno
200 gr confettura di fichi
4 fichi secchi tritati col robot
zucchero a velo per guarnire
Preparazione
Fate la frolla (io la preparo col robot da cucina) unendo burro a pomata e zucchero. Aggiungete l'uovo, la vaniglia e poi la farina e la farina di mandorle ed il pizzico di sale.
Mettete a riposare in frigo 30 minuti avvolto in carta stagnola.
Intanto preparate il ripieno, tritando i fichi secchi e mescolandoli poi con la confettura di fichi.
Cospargete bene di farina la spianatoia e stendete la frolla. Deve avere uno spessore di circa 6-7 mm. Rifilate il bordo, mettete un cordoncino di ripieno lungo la frolla.
Arrotolate, quel tanto che basta per far attaccare i due lembi di frolla.
Cercate di chiudere bene il bordo, poi delicatamente trasferite il filoncino sulla teglia rivestita di carta forno. Procedete così fino ad esaurire gli ingredienti, poi infornate a 180° per circa 15 minuti.

Fate intiepidire i filoncini, poi con un coltello a lama liscia ben affilato tagliate gli strudelini, cospargeteli di zucchero a velo vanigliato e servite.
nota: i fichi secchi tritati metteteli nella confettura ad inizio preparazione (o anche una mezz'ora prima): così facendo si ammorbidiranno ed assorbiranno la parte più liquida della confettura, rendendola più compatta. Eviterà così di colare quando taglierete gli strudelini.
nota 2: se tirate la frolla troppo sottile farete una fatica pazzesca ad arrotolarli: dovete lasciarla un pochino alta. Io per arrotolarli mi aiuto col dorso di un coltellaccio stile mannaia :) .
nota 3: le foto del passo passo si riferiscono alla prima volta che ho realizzato i biscotti, mentre quelle dei biscotti finiti sono state fatte stamattina. Nel passo passo si notano bene i pezzettini più scuri qua e la delle bucce delle mandorle, perchè avevo usato mandorle tritate con anche la buccia.
In quelli fatti oggi non ci sono macchiette: sono decisamente fatti meglio, quindi farina di mandorle o mandorle spellate e ridotte in polvere.
nota 4: nella ricetta io ho usato 2 uova, ma sono indubbiamente troppe, perchè la frolla viene morbidissima ed è difficile da maneggiare. Io userei un solo uovo e poi caso mai, se necessario, qualche cuchhiaio di acqua.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "non solo prosciutto e fichi" delle gemelline foodblogger per eccellenza

ed anche alla raccolta "Rifacciamo merenda" di Chiara







Oltre al vagabondaggio ovviamente abbiamo anche mangiato, innamorandoci pazzamente dei pancakes che ci servivano, abbondantemente irrorati di sciroppo d'acero, a colazione. Spugnosi, soffici, tiepidi...Una libidine per dei golosoni come noi!