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14 marzo 2012

Che potevo prepararci mai, in una risottiera?

risotto radicchio e salsiccia 001

Come a tutte le appassionate di cucina, capita anche a me (con una certa regolarità, confesso :P) di ritrovarmi a cucinare con pentole ed utensili spesso nuovi : capita anche la foga del voler provare il prima possibile la new entry, per testare e toccare con mano se abbia fatto l'acquisto del secolo o preso un'enorme cantonata.
Ecco, non che con Emile Henry mi sia mai capitato nulla del genere, anzi! E' uno di quei marchi che ho amato appena conosciuto, e desiderato ardentemente ogni volta che mi è capitato di vedere in qualche vetrina: tutto ciò che ho preso non mi ha mai delusa, né nello stile, né nelle prestazioni e ancor meno nella durata!
Però ecco...
Il desiderio di buttarmi subito in cucina, quello non me lo levo mai, e quando voglio testare qualcosa di nuovo il mio comportamento è sempre lo stesso: per verificarne le reali potenzialità ci cucino qualcosa di conosciuto, di amato, e che so fare ormai ad occhi chiusi, tanto spesso l'ho realizzato.
Uso i cavalli di battaglia insomma!
Per testare una risottiera poi, nonostante si presti a molteplici usi, potevo mai non fare un risotto?
Ed uno dei risotti che più si mangia qui, uno dei classici intramontabili, è con radicchio e salsiccia: dopo averlo mangiato anni ed anni fa dalla suocera non ho mai più potuto farne a meno!

Questa con Emile Henry è una delle pochissime collaborazioni che ho deciso di accettare (ed a breve ne troverete un'altra), sempre perché il mio desiderio è quello di proporre a chi mi legge prodotti che realmente amo e ritengo validi, e non ci tengo a proporvi un blog che sembri una sorta di lista della spesa.
Il rispetto per me stessa e per chi mi legge e si fida della mia opinione per me viene prima di tutto.

 risotto radicchio e salsiccia 005


RISOTTO RADICCHIO E SALSICCIA

Ingredienti per 3 porzioni

220 gr di riso da risotto
1 bel radicchio rosso, grande (scegliete il radicchio che preferite)
250-300 gr di salsiccia (anche qui, scegliete la vostra preferita)
aglio
poco olio
peperoncino
vino rosso
brodo di carne
abbondante parmigiano o grana


Preparazione

In una padella scaldare aglio, olio e peperoncino: versarci i pezzi di salsiccia privati del budello e fatti a tocchetti, farli rosolare finché saranno belli dorati e sfumare con vino rosso.
Mentre la salsiccia cuoce lavare bene e tagliare a striscioline il radicchio.
A questo punto mettere il radicchio in padella, coprire e lasciar appassire un paio di minuti.
Regolare di sale e pepe e spegnere.
Prendere il tegame in cui si cuocerà il riso (nel mio caso la risottiera Emile Henry), scaldare a fiamma media fino a che il fondo del tegame sarà rovente e cambierà colore.
Aggiungere una noce di burro e tostare il riso: sfumarlo con un po' di vino rosso (lo stesso usato prima), lasciar evaporare l'alcol ed iniziare la cottura del riso col brodo bollente, un mestolo alla volta e mescolando, aggiungendo altro brodo solo quando il precedente sarà stato assorbito dal riso.
Quando si è ormai a fine cottura aggiungere radicchio e salsiccia al risotto, mescolare bene, aggiungere abbondante parmigiano o grana e mantecare con una nocina di burro.

30 commenti:

  1. Cremosissimo risotto e fantastica risottiera!!!! :D

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  2. Il risotto al radicchio è uno tra i miei preferiti. Io lo cucino con del prosecco e l'idea della salsiccia a rendere il tutto più sapido ed appetitoso mi piace moltissimo. E' così cremoso che mi fa venire l'acquolina anche ai denti! Un abbraccio, Pat

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    1. Gnammete! Radicchio e prosecco? La prossima volta ci provo! Chissà perché associo sempre il rosso del radicchio col vino rosso e non avrei pensato di usare un vino differente: buono a sapersi! :)

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  3. Cremosissimo, vien voglia di prenderne subito una forchettata! Per le Emile Henry...sono magiche, le uso ormai da un paio di anni e sono assolutamente soddisfatta dell'acquisto!

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    1. Penso che, come in tutto, ognuno si trovi bene con determinati prodotti sia se riesce ad usarli nel migliore dei modi, tirandone fuori il meglio, sia anche a seconda dei propri gusti.
      La terracotta è molto diversa dagli altri materiali e ci vuole un attimo per imparare a gestirla ed usarla al meglio, però poi il risultato arriva.
      Ammetto di essermi inizialmente innamorata dei prodotti Emile Henry anni fa per il design così casalingo ed elegante al contempo, poi usandoli ho potuto apprezzarne anche le qualità reali. :)

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  4. Radicchio e salsiccia: un connubio perfetto! E' da parecchi giorni che ho voglia di risotto e vedere queste meravigliose fotografie non fa altro che aumentare questo desiderio...lo mangerei anche a merenda!
    Un bacione, GG

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    1. Qui in questo periodo lo mangiamo spessissimo: il marito è cresciuto mangiandone poco in casa, ma da quando sta con me l'ho convertito alla causa, e devo dire che lo mangia anche lui sempre volentieri :)

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  5. Proprio il fatto che accetti pochissime collaborazioni dà maggior valore alle scelte che fai; il tuo parere quindi mi interessa davvero...

    Da tempo, ormai, i miei risotti mi riescono bene e velocemente con la pentola a pressione: rosolo i diversi ingredienti, tosto il riso, lo sfumo con il vino, copro con il brodo e chiudo, dopo esattamente sette minuti il risotto è pronto per la mantecatura. Quali sono invece i pregi di una risottiera?

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    1. Il risotto è una di quelle preparazioni (un po' come la pizza in casa) in cui ognuno si trova bene con materiali differenti.A me capita di alternare l'uso di questa risottiera ad una pentola di alluminio dal fondo spesso, che mi da ottimi risultati: in pentola a pressione l'ho mangiato fatto da mia suocera e devo dire che non mi ha convinta per nulla (quando lo prepara "normalmente" lo fa ottimo, quando è costretta ad accelerare invece il risultato, a mio modestissimo avviso, ne risente). Ovviamente non dico che non sia buono il tuo, molto probabilmente lei lo tiene troppo nella pentola a pressione e le viene una specie di pastone indefinibile. :)
      Questo è un tegame di terracotta: è necessario prenderci un attimo la mano per regolarsi con le temperature, ma poi il risultato arriva.
      In pratica si deve scaldare il tegame a fuoco dolce (è importante non sparare il fuoco alto all'inizio perché si "aggredisce" troppo il materiale, ancor più quando dentro è vuoto), senza aggiunta di ingredienti, fino a che il fondo non diventerà più scuro. A quel punto si può iniziare ad aggiungere il grasso scelto e procedere alla cottura del riso come al solito.
      La cosa ottima è che la terracotta, una volta accumulato calore, lo rilascia in maniera graduale e regolare in cottura, senza sbalzi: il calore accumulato all'inizio, e col resto della cottura, viene ceduto uniformemente, permettendo la perfetta cottura del riso (per quanto io mi trovi benissimo con la mia pentola dal fondo spesso, questa caratteristica lei non ce l'ha).
      Rispetto alle cocotte, alla risottiera hanno dato poi una forma arrotondata sul fondo, il che permette di mescolare meglio il riso.
      Comunque "risottiera" è il nome scelto per il prodotto, ma essenzialmente è un ottimo tegame di terracotta perfetto per tutte le cotture lente, come spezzatini, stracotti e brasati.
      Una volta dovrò provare a togliermi lo sfizio del risotto con pentola a pressione però: sulla carta mi lascia un po' così, ma devo provarci. Quando mi ci metto seguo le tempistiche che mi hai dato tu.
      Come ti regoli per la dose di brodo da aggiungere? Copri a filo?

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    2. Sì, copro a filo e di solito è perfetto. Eventualmente la prima volta prova con cinque minuti e poi ti regoli perchè ovviamente tutto dipende dal tipo di riso.

      In ogni caso i dettagli che mi hai spiegato rendono interessante l'idea della risottiera: mi sa che un pensierino ce lo faccio!

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  6. Radicchio e salsiccia...potrei svenire in questo momento. Questa risottiera è da urlo e il risultato mette l'acqulina solo a guardarlo...ma chissà che prifumino quel risotto. brvissima
    simo

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    1. Ah guarda: se chiedi qui del profumo di questo risotto immaginati sempre gente che inspira profondamente, con gli occhi chiusi in una sorta di stato di beatitudine... Ecco, questo è il nostro stato d'animo :))

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  7. Direi che non potevi scegliere inaugurazione migliore per questa splendida risottiera! :)
    Per quanto riguarda le collaborazioni hai ragionissimo! Anch'io sto cercando di ridimensionare le mie a soli prodotti biologici di cui mi ido e di cui faccio uso da anni nelle mie ricette.
    un abbraccio cara!

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    1. Sai, ognuno sulle collaborazioni la vede un po' a modo suo. Non pretendo certo di aver ragione o di essere portatrice del Verbo (figurati :)), però io la vedo così: non ho mai cercato nessuno, le cose che non mi interessavano o convincevano le ho cordialmente rifiutate. Quando mi si propone di provare qualcosa avviso subito "se mi date la libertà di dire davvero quel che penso del prodotto, il che implica anche che possa non amarlo, mandate: altrimenti, se devo sperticarmi ad incensarvi a prescindere, io passo".
      Le aziende serie hanno accettato senza problemi (ed infatti qui da me si contano sulle dita di una mano), le altre si sono chiamate fuori.
      E' una sorta di selezione naturale :D
      Poi, come sempre, ognuno a casa sua è libero di muoversi come crede, e ci mancherebbe! :)
      (ecco, sui prodotti bio sono un po' carente...vedi mai che scopro qualcosina di interessante da te!)

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  8. uh, mannaggia alla salsiccia! no dai scherzo! bel risotto, e foto fantastiche!

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    1. E' buono anche solo col radicchio, eh? :P
      Grazie mille :)

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  9. oggi c'è l'imbarazzo della scelta:
    non so se guardare la pentola o il risotto....
    e ti invidio tutti e due ; )

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  10. Ciao, io non ho una risottiera, ma questo risotto lo proverò di sicuro. Complimenti!

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    1. Grazie mille! Se piace il genere non ti deluderà, è davvero ottimo :)

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  11. beh emile henry è una garanzia la trovo fantastica e di qualità superiore
    davvero ottimo il risotto!
    buon we

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    1. Sai una cosa che mi ha colpita e che non sapevo? Se guardi sotto i pezzi EH trovi una sorta di sigla in 3 lettere, o lettere e numero. Quella sigla viene dal braccialetto che ogni operaio dell'azienda ha, personalizzato, così che se il pezzo avesse in seguito qualche difetto di produzione sarebbero in grado di risalire a chi l'ha realizzato..Una sorta di garanzia di qualità per loro -che mantengono altissima l'efficienza- e per noi. Ho scoperto tante cose su quest'azienda che mi hanno veramente affascinata, oltre ad amarla già da prima :)
      Buon week end a te! :)

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  12. Sarah Sarah...ma tu ci prendi proprio per la gola! :)
    sarà che amo i risotti, sarà che il risotto con il radicchio è davvero una goduria...questa ricettina mi ha proprio conquistata!
    sulla "mania" di testare subito una nuova caccavella...beh ti quoto in pieno..come si fa a resistere!?!?!?
    Luca, quando mi vede usare una nuova cosina appena acquistata, mi dice sempre "hai paura che si freddi se non la usi subito?" :D
    baciotti e buona domenica
    MILE

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  13. mi piace il tuo blog :) splendide ricette e ti seguo con piacere :) se ti va passa da me anche se sono alle prime armi :) ciao :)

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  14. sei sempre un mito sarah! io ormai ho dovuto smettere di comperare pentole&co perchè rischio ogni volta il trasferimento delle stesse direttamente in garage! c'è un leggero sovraffollamento nella mia cucina che non permette nuovi acquisti!

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  15. Ricetta sublime!! Che appetito!!!!
    Un bacio, a presto..
    Kika

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  16. Ma che buono questo risotto! Simpatico e pieno di idee il tuo blog mi piace, mi sono unita così non ti perdo di vista...

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  17. Come promesso...provato!! E che dire se non che è stato ECCEZIONALE? Peccato che il periodo del radicchio stia per finire...ho appena pubblicato il post sul mio blog, se ti va passa da me per vedere il risultato ;-)
    Un bacione, GG

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