OverBlog

21 agosto 2013

Faraona in peverada

faraona arrosto

In Veneto gli animali da cortile sono molto apprezzati, e la faraona non fa eccezione. 
Il gusto simile a quello della selvaggina, anche se molto più delicato, fa sì che la sua carne sia particolarmente amata. 
Quella che tutti noi siamo abituati a veder scorazzare nei nostri cortili e che conosciamo come faraona domestica è in realtà una lontana discendente della faraona africana (Numida meleagris o gallina di Numidia), ancora presente allo stato selvatico nella stessa Africa occidentale ed in Europa e Medio Oriente. 
Con la stessa facilità con cui si è riprodotta in Africa ha avuto modo di prosperare senza grandi problemi anche una volta importata nelle Americhe, grazie alla capacità di adattamento al clima locale. 
In Italia arrivò (nemmeno a dirlo) grazie ai Romani. 
Con la caduta dell'Impero la faraona smise di essere allevata e un poco alla volta gli esemplari presenti nel continente si ridussero notevolmente, fino a scomparire: tornò successivamente in auge nel tardo Medioevo per merito dei Portoghesi che ne riportarono in Europa alcuni esemplari africani. 
La faraona camosciata (la razza attualmente allevata in Italia) ha origini molto casuali. 
Durante l'Esposizione Avicola di Parigi vennero mostrati degli esemplari ritenuti faraone bianche: in realtà non lo erano affatto. 
Osservando gli animali Alessandro Ghigi, noto zoologo, naturalista ed ambientalista italiano, si accorse che queste faraone erano diverse: acquistò i suddetti esemplari e nel 1922 iniziò a selezionare una nuova razza, quella che oggi conosciamo appunto col nome di faraona camosciata. 
La ricetta a base di faraona forse più famosa è la faraona in peverada, salsa tipica della cucina veneta. 
Viene infatti usata anche per altre tipologie di carni arrosto, come pollame e selvaggina vera e propria. 
Le varianti sono, come spesso accade, molteplici: è possibile per esempio trovare la cipolla al posto dell'aglio, e qualcuno aggiunge un trito di peperoncini sottaceto al posto del pepe nero. 

faraona arrosto

FARAONA IN PEVERADA 


Ingredienti 
1 faraona (sul chilo e 200 gr circa) 
50 gr di burro 
80 gr di olio 
50 gr di pancetta a dadini 
180 gr di fegatini di faraona o di pollo (o entrambi) 
1 fetta spessa di soppressa veneta (una sorta di salame morbido) 
120 gr di vino bianco secco 
1 spicchio d'aglio, privato dell'anima 
3-4 filetti d'acciuga 
sale 
succo e scorza di 1 limone 
prezzemolo tritato a piacere (una manciata) 
aceto 
abbondante pepe 


Preparazione 

Fiammeggiate la faraona, così da eliminare tutte le piume eventualmente residue, lavatela, asciugatela bene e dividetela in 6 parti. 
In una casseruola fate scaldare metà dell'olio col burro, rosolateci la pancetta e tutti i pezzi di faraona. Il fuoco dev'essere bello vivace, così che la pelle brunisca. 
Salate, pepate, sfumate col vino bianco, lasciate evaporare l'alcool ed abbassate la fiamma al minimo portando a cottura (ci vorrà circa 1 ora), rigirando la carne di tanto in tanto. 
Se fosse necessario aggiungete poca acqua. 
Intanto tritate la soppressa, le acciughe, i fegatini, l'aglio e la scorza di limone: fate rosolare nell'olio rimanente, poi aggiungete il succo di limone ed il prezzemolo. 
Finite con una spruzzata di aceto, regolate di sale (assaggiate sempre, anche perché essendoci già le acciughe e la pancetta la salsa avrà già una bella dose di sapidità), macinate abbondante pepe nero e levate dal fuoco. 
Una volta pronta la faraona, servitela accompagnata dalla peverada ben calda. 

26 luglio 2013

Cambiare ogni tanto è bene...

E' qualche giorno che sono un po' più assente da blog.
Un po' per il caldo atroce che in questi giorni mi fa cucinare meno (anche se a breve troverete una cosina davvero buona ;)), un po' perché il mio nanetto di 10 mesi ha iniziato a gattonare -e stargli dietro sta diventando un lavoro a tutti gli effetti- e un po' perché...

...beh, ho deciso di cambiare piattaforma.
Da Blogger ho deciso di di passare ad Overblog.

Era già da un po' che l'idea di cambiare mi aveva presa, ma tutto il trambusto del passaggio da gestire e la mia poca simpatia per ogni forma di cambiamento mi frenavano.
Alla fine ho deciso di affidarmi a chi ho ritenuto potesse offrirmi il servizio desiderato, così da oggi eccomi qui.

Come vedete ho cambiato ma mi ritrovate sempre allo stesso indirizzo: www.fragolelimone.com. E vedrete anche che ho si cambiato un po' il vestito (il trovo il rimodernamento fighissimo: sono stati apportati quei cambiamenti che volevo da un po'), ma ho mantenuto anche il tutto abbastanza simile, per permettere a chi mi segue di sentirsi sempre a proprio agio nel muoversi nel sito.
Questa continua ad essere la mia casa, in cui ospitarvi se avrete il piacere di passare a trovarmi.

A prestissimo (issimo davvero;)) col prossimo post goloso.

Sarah

12 luglio 2013

Fishcakes delicatissimi e squisiti

011editedtesto

Appena ho mangiato queste polpettine di pesce ho pensato che sarebbero state fantastiche per far avvicinare il mio bimbo, ormai 9 mesenne, a questo ingrediente.
Per il momento non pare amare molto il pesce, quindi provo a nasconderglielo qui e là. In questo caso non so dirvi se le abbia mangiate volentieri perché gli sono piaciute nonostante il pesce, fatto sta che le ha mangiate e pure di gusto :).
Le polpettine risultano delicatissime, croccanti fuori e morbide e scioglievoli all'interno, e delicate anche nel senso di una certa fragilità. Ci vuole un po' di attenzione nel manipolarle, soprattutto in cottura.
Saporite quanto basta senza risultare troppo invasive, penso possano piacere davvero a tutti.

Per avere delle polpettine più maneggiabili e stabili si può aggiungere dell'uovo, ma in quel caso dovrete forse aggiungere pure qualcosa per assorbire l'eccessiva umidità, e c'è il rischio che diventino durette.

017editedtesto

FISHCAKES con salsa ai peperoni

Ingredienti per 4 persone

per i fishcakes
300 gr di patate lesse
600 gr di polpa di pesce (nel mio caso gallinella e merluzzo)
scorza di 1 lime
prezzemolo
2 cucchiaini di scalogno tritato (o cipollotto)
sale
pepe bianco
panko o pangrattato q.b
olio extravergine

per la salsa ai peperoni

013editedtesto

200 gr di peperoni (rosso, giallo e verde a piacere)
1 pomodoro medio privato dei semi e dell'acqua di vegetazione
1 cipollotto
aceto di vino bianco o di mele
sale, pepe bianco


Preparazione

Lessare le patate e passarle allo schiacciapatate, tiepide.
Tenere da parte.
Nel mixer da cucina mettere la polpa del pesce, il prezzemolo, la scorza del lime, lo scalogno (o il cipollotto), sale e pepe e frullare.
Versare il composto nella ciotola delle patate e mescolare con una forchetta.
Il composto sarà molto morbido: pizzicarlo con le dita così da prendere una pallina di composto grande come una pallina da ping pong circa, e senza manipolarla in alcun modo passarla nel panko o nel pangrattato.
Le polpettine saranno sofficissime e molto delicate.

PicMonkey Collagetesto (messa)

Una volta panate lasciarle riposare in frigo: intanto preparare la salsa di peperoni, tritando a coltello gli ingredienti e mescolando tutto insieme.
Condirla solo da ultimo.
Scaldare bene una padella antiaderente, aggiungere olio e cuocere le polpettine da tutti i lati.
Salare leggermente e portare a cottura.
Scolare su carta assorbente, condire la salsa di peperoni con sale, pepe e aceto e servire.

Fishcakes

3 luglio 2013

I salvavita in cucina...

021editedtesto

Il crumble è sempre un salvavita.
Frutta poco saporita, ospiti improvvisi, dolce veloce da fare, pochi ingredienti necessari e solitamente sempre a disposizione, difficilmente non piace.
Nel mio caso trattavasi di frutta che sapeva di poco, anche perché con tutta la pioggia di questi mesi fatico a trovarne che non sia annacquata fino al cuore.
La crosticina croccante dell'impasto del crumble e la cottura che concentra un po' i succhi della frutta rendono il tutto decisamente migliore, anche se un crumble fatto con frutta matura e saporita è davvero un dolce meraviglioso.

020editedtesto

Toglietemi una curiosità: ma voi siete riusciti a trovare frutta decente questa "primavera"? No perché io qui ho spesso la sensazione di mangiare acqua in forma solida, una tristezza assoluta! Se poi penso che la primavera è la mia stagione preferita, sia climaticamente parlando che per i prodotti alimentari di stagione, mi viene da piangere. Poi mi fermo, perché penso che le lacrime sarebbero altra acqua e...anche no ;)

027editedtesto

Comunque, il crumble si presta a praticamente tutta la frutta che volete metterci: scegliete e mixate.
A me piace anche correggere la frutta con del liquore, per esempio il rum o lo sherry, ma questa volta ho preferito farlo molto naturale.
Nelle foto non lo vedete, ma l'ho accompagnato con una pallina di gelato alla vaniglia.
L'ho realizzato in un raro giorno caldo di questa primavera e di gustarlo rovente di forno proprio non avevo voglia, così l'abbiamo consumato tiepido e col gelato.


024editedtesto

CRUMBLE DI CILIEGIE ED ALBICOCCHE

Ingredienti per 4-5 porzioni

250-300 gr di ciliegie da snocciolare
10 albicocche
75 gr di zucchero vanigliato
100 gr di farina autolievitante
25 gr di farina di mandorle
90 gr di burro freddo
50 gr di mandorle a lamelle


Preparazione

PicMonkey Collage

Preriscaldare il forno a 200°C.
Lavare e snocciolare le ciliegie: lavare e tagliare le albicocche, ognuna in due metà ed ogni metà in 4 fettine.
Versare la frutta in una pirofila in grado di contenere la frutta quasi tutta su un solo strato.
In una ciotola mescolare zucchero, farine e burro freddo a pezzetti, ottenendo delle briciole.
Unire metà delle mandorle in lamelle e versare il tutto sulla frutta, spolverizzare con le mandorle rimanenti ed infornare per circa 30 minuti.
Servire caldo o tiepido, accompagnato magari da una pallina di gelato alla crema/vaniglia o, per una versione leggermente meno pesante, con yogurt greco leggermente dolcificato con un poco di miele.

018editedtesto

24 giugno 2013

Altro che cibo per uccellini!

039editedtesto

Succede che non hai mai mangiato il miglio in vita tua, che pensavi fosse solo cibo per uccelli , che nemmeno lo guardavi se ti capitava sott'occhio sugli scaffali del supermercato, o addirittura non ricordi nemmeno se l'hai mai visto.
Poi succede che diventi mamma, che cresci il tuo bimbo in una sorta di autosvezzamento, che vuoi aprirgli il più possibile un mondo importante come quello dell'alimentazione, che vuoi sfruttare al meglio ciò che il cibo a disposizione può dare, in particolar modo i cereali. Lo vedi curioso, interessato a quel che mangiano i grandi, e che succede?

032editedtesto

Succede che i grandi iniziano a mangiare in maniera più sana per poter dare anche a lui la sua parte.
Ecco, con l'arrivo del mio bimbo ho iniziato ad incuriosirmi su alimenti che prima a stento avevo sentito nominare ed ho scoperto che il miglio mi piace un sacco.
Ha un sapore delicato, non so perché il mio palato lo accosta al semolino ed alla polenta. E fa un sacco bene, leggere per credere.
Ora, non è che non si faranno più dolci qui, eh? C'è un limite a tutto! Però ecco, mi piace l'idea di poter fare cose alternative con ingredienti da scoprire.
E voi?
Avete scoperto di recente di amare qualche ingrediente in particolare?


030editedtesto

POLPETTINE DI MIGLIO CON VERDURE E FORMAGGIO

Ingredienti per circa 25 polpettine
100 gr di miglio
brodo vegetale
olio
sale, pepe

per le polpette
1 carota
1 zucchina media (solo la parte verde)
1 scalogno
1 patata media
2 asparagi
1 manciata di piselli
100 gr di Asiago stagionato (il mezzano)
vino bianco
olio
(1 uovo)

Panko (o pangrattato)


Preparazione

Per prima cosa pulire e tagliare in dadini piccini tutte le verdure.
Scaldare leggermente poco olio in padella e metterci lo scalogno: rosolarlo leggermente, poi aggiungere le verdure e farle insaporire un minuto.
Sfumare con poco vino bianco (sì, si può anche se le mangia un bimbo: l'alcool evapora totalmente in cottura), poi aggiungere un poco d'acqua e portare le verdure a cottura. Una volta cotte tenere da parte.
Scaldare la stessa padella, mettere un niente di olio extravergine e tostare il miglio, come si farebbe per un risotto.
Aggiungere brodo vegetale bollente e cuocere per circa 18-20 minuti, esattamente come per cuocere un risotto.
Tenere il miglio abbastanza asciutto una volta cotto.
Mettere da parte e lasciare intiepidire, nel frattempo tagliare a dadini piccini anche il formaggio.
Ad elementi freddi unire il miglio con le verdure ed il formaggio e regolare di sale e pepe.
Per ottenere crocchette più compatte aggiungere uovo quanto basta, le mie sono fatte senza e tendono un po' ad appiattirsi.
Fare le polpette, rotolarle nel panko (o nel pangrattato) e tenere da parte.
Scaldare il forno a 180°, mettere le polpette su una teglia foderata di carta forno, versare un niente di olio su ognuna ed infornare per circa 20 minuti o fino a colorazione.

037editedtesto

10 giugno 2013

Mousse cioccolato ed acqua. Si può, anzi: si deve (provare)!

018editedtesto

Io e le materie scientifiche a scuola non ci siamo mai piaciute granché.
La matematica era (è) proprio un universo che viaggia parallelo al mio cervello, la biologia mi era ostile e non voglio nemmeno nominare la fisica.
L'unica materia scientifica in cui riuscivo bene era la chimica, e grande era il merito del professore che l'insegnava. Ripeteva e ripeteva i concetti finché non era sicuro che li avessimo acquisiti davvero.
Santo subito.
Ecco, una volta compresa ammetto che addirittura era arrivata a piacermi, la chimica.
Quando poi non mi rema contro, in cucina, me ne ricordo e un sorriso mi compare sulla faccia, ripensando alle ore a lezione.
Ecco, questa ricetta è proprio uno di quei casi in cui le lezioni di chimica bussano alla memoria.
Acqua e cioccolato? Insieme? Ma-stiamo-mica-scherzando ?
Invece... Già Dario Bressanini aveva parlato di questa preparazione fantastica qui. Ricordo di averla letta tempo fa e di averla completamente rimossa (incredibile).

016editedtesto

Poi ho visto una foto su Pinterest, ho aperto la scheda e mi sono ritrovata davanti nuovamente questa mousse.
Nel giro di pochissimo l'ha rifatta anche Martina, e così il sollecito continuo mi ha fatto ricordare che dovevo assolutamente provare a farla.
Affinché la mousse monti devono essere mantenute precise proporzioni, e cioè devono essere presenti il 34% di grassi (nel cioccolato) rispetto all'acqua.
Per regolarvi sull'esatto quantitativo d' acqua necessaria alla riuscita della ricetta la formula (nella versione breve) è: moltiplicare la percentuale di grassi della tavoletta di cioccolata scelta per 100 e dividere per 34.

Nel mio caso avevo una tavoletta col 41% di grassi, quindi:

41 x 100 : 34 = 120,58... (arrotondato a 120)

Una volta ottenuta la dose di acqua necessaria, avete tutto.
Io ero incredula, e come sempre mi accade quando leggo qualcosa e penso "ma possibile che..." ho dovuto riprovarci e... confermare.
Nella pratica si ottiene una tavoletta di cioccolato sotto forma di mousse, leggera come l'aria.
Lo zucchero è facoltativo: io ne ho messo e secondo me il tutto è più armonioso così, poi vedete voi.


MOUSSE AL CIOCCOLATO ED ACQUA

009editedtesto

Preparazione

Mettere acqua, cioccolato (e zucchero) in un pentolino e scaldare fino a che il cioccolato sarà completamente sciolto, mescolando di tanto in tanto.
Intanto a parte preparare una ciotola più grande ed una più piccola.
In quella più grande mettere acqua ben fredda e ghiaccio ed adagiarci all'interno la ciotola più piccola.
Quando il cioccolato sarà sciolto, versarlo nella ciotola piccola e, con delle fruste elettriche ( io l'ho fatto a mano ed è fattibile) iniziare a sbattere il composto.
Man mano che si raffredda il cioccolato assumerà prima la consistenza di una crema pasticcera, poi di una mousse.
Attenzione a non esagerare nel montarlo.
Porzionare, mettere in frigo un'oretta e servire.

010editedtesto

NdA: è possibile servire con granella di pistacchi, nocciole, mandorle o quel che si preferisce. Martina, per esempio, suggerisce di addizionare alla mousse della pasta di mandorle o di nocciole.
Si può anche aromatizzare l'acqua in cui si scioglie in cioccolato. Se piace l'abbinamento cioccolato/menta si può mettere la menta in infusione nell'acqua calda, lasciarcela fino a raffreddamento, eliminarla e poi procedere con la ricetta.

005editedtesto

4 giugno 2013

Bibite rinfrescanti...

011editedtesto

Idea veloce, ma veloce per davvero (e poi potete tenerla in frigo ed usarla quando volete).
Sciroppo di rabarbaro: facile, comodo, rinfrescante, fantastico con del prosecco o anche per arricchire una bibita estiva e renderla sfiziosa.
La polpa del rabarbaro potete usarla in qualche bibita, oppure infilarla in qualche dolce, una crostata magari, o un dolce soffice soffice.
Scegliete quel che volete, come sempre.
I miei sono solo suggerimenti da cui partire per sperimentare ciò che preferite.

008editedtesto

SCIROPPO DI RABARBARO

500 gr di rabarbaro già pulito
250 gr di zucchero
250 gr di acqua
(vaniglia se piace, una bacca)

Preparazione

Lavare e pulire il rabarbaro (eliminando i filamenti esterni come si fa col sedano), tagliarlo a pezzetti di circa 2 cm e metterlo in un pentolino con acqua e zucchero (e vaniglia).
Portare a bollore, cuocere 3-4 minuti e poi spegnere.
Con un colino recuperare la polpa del rabarbaro e lasciar scolare tutto il liquido. Una volta raccolta tutta la parte liquida porre nuovamente sul fuoco e far ridurre fino alla consistenza di uno sciroppo.
Imbottigliare e conservare in frigorifero.


030editedtesto

PROSECCO CON SCIROPPO DI RABARBARO

Ingredienti

prosecco
sciroppo di rabarbaro
ghiaccio
menta fresca

Dosate a piacere gli ingredienti indicati.
Enjoy :)

27 maggio 2013

Torta torta torta!

035editedtesto

Questa primavera il beltempo davvero si è fatto pregare...e non è neppure servito a niente pregarlo, considerato che da marzo ad oggi abbiamo avuto tonnellate di acqua in dono.
Il pensiero che ho ogni volta che vedo i nuvoloni carichi d'acqua (dopo le parolacce di rito) è: "al primo
che quest'estate accenna a problemi di siccità taglio via la lingua, poi procedo con orecchie e naso a seconda di quanto mi sta antipatico il suddetto personaggio!".
Qui cerchiamo di consolarci come possiamo, le passeggiate fuori col bimbo sono ridotte al lumicino, così appena ho a casa il marito per potermi dedicare con attenzione alla cucina ne approfitto.
Mamma ha pensato bene di recuperarmi del rabarbaro (sapendo che amo usarlo), i lamponi in casa mia non mancano mai quando di stagione,...bon, inutile elencarvi gli ingredienti, leggetevi direttamente la ricetta ;)


041editedtesto

TORTA AL RABARBARO E LAMPONI

Ingredienti per la torta
150 gr di farina 00
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
1/2 cucchiaino di bicarbonato
6 gr di lievito per torte
pizzico di sale
150 gr di zucchero vanigliato
90 gr di olio di semi di girasole
2 uova
120 gr di latticello
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

006editedtesto

per il rabarbaro
450 gr di rabarbaro già pulito
200 gr di zucchero
200 gr di acqua

per finire
125 gr di panna
lamponi a piacere
scaglie di mandorla
sciroppo di rabarbaro
zucchero a velo

PicMonkey Collagetesto

Preparazione

Per prima cosa preparare il rabarbaro.
Pulirlo eliminando i filamenti esterni (come fareste col sedano), tagliare in pezzi da circa 2 cm, mettere in un pentolino con lo zucchero e l'acqua e portare a bollore: far cuocere circa 2-3 minuti, poi scolare la polpa e tenere da parte polpa e sciroppo.
Tostare le fettine di mandorle in un padellino antiaderente e tenere da parte.
Procedere con la torta.
In una ciotola mescolare farine, lievito, bicarbonato e sale e tenere da parte.
Nella ciotola della planetaria sbattere le uova: unire lo zucchero e mescolare.
Aggiungere metà del mix di farine, mescolare, poi metà olio e metà latticello e mescolare: procedere nuovamente con quest'ordine, mescolando ogni volta.
Versare l'impasto in uno stampo imburrato, prendere la polpa di rabarbaro e metterne delle cucchiaiate qui e la, tenendone da parte circa la metà. Aggiungere anche qualche lampone se piace.
Infornare a 180° per circa 28-30'.
A torta cotta, farla raffreddare completamente su una gratella.
Montare la panna con un cucchiaino di zucchero, poi unire il rabarbaro rimasto e mescolare dal basso verso l'alto.
Mettere il composto sul dolce, aggiungere i lamponi, le mandorle in scaglie, lo zucchero a velo e terminare con qualche cucchiaino di sciroppo di rabarbaro, ottenuto restringendo il liquido di cottura del rabarbaro fino a consistenza desiderata.

PicMonkey Collage 3

[Se guardando la fetta vi pare che al centro di essa l'impasto sia crudo, non è così: non è impasto crudo quello ma la polpa del rabarbaro messa prima di cuocere il dolce]
Se si preferiscono le monoporzioni si possono ovviamente fare e sono davvero molto carine.
Nel caso della monoporzione, la cottura del dolcino si aggira sui 16-18 minuti.
Con le dosi indicate qui io ho ottenuto la tortina da 20 cm di diametro e 7 dolci monoporzione, misura muffins classici.

PicMonkey Collage mono

Non sono deliziosi anche così piccini?
Io amo entrambe le varianti, voi scegliete quella che preferite ;)

20 maggio 2013

Una (mail) su mille ce la fa :)

012editedtesto

Di mail che dovrebbero filare dritte dritte nella casella spam ne ricevo a iosa: la mattina la prima cosa che faccio accendendo il pc è sempre quella, ripulire la casella di posta intasata all'inverosimile di inviti assurdi (tipo: tra due ore presentazione a Catania per l'evento xy. No bello, eh? Peccato che sto a Milano e magari dirlo prima gioverebbe), richieste di "collaborazione" ancor più assurde (qui gli esempi si sprecano e ve li risparmio), comunicati stampa vari ed eventuali and so on...
Ogni tanto però ne ricevo di interessanti, di serie o di serie ed al contempo interessanti :).
In questo caso mi ha contattata Jamoteca, chiedendomi solo se avessi piacere di ricevere una selezione di prodotti che volevano farmi provare, senza alcun vincolo od obbligo da parte mia di scrivere alcunché sul blog, parlarne e/o parlarne bene a prescindere da quel che ne pensassi [ecco, qualora ci fossero aziende che pensavano di contattarmi con queste premesse, avviso subito che tali mail vengono cestinate senza alcuna pietà. Vedete voi se volete ancora scrivermi].
Ho accettato di buon grado e davvero, davvero (no dico) davvero non me ne sono pentita. Chissà com'è, chi ti cerca senza chiedere nulla in cambio quasi sempre è perché è talmente sicuro della bontà dei prodotti da avere la quasi certezza che non si potrà non parlarne. Ed infatti.
Mi hanno spedito una  selezione di 4 diversi affettati Joselito, tra cui un chorizo spettacolare: all'assaggio una lacrima mi è scesa sulla guancia.
E' un chorizo da consumare senza cottura, mi-raccomando-a-temperatura-ambiente, guai-se-freddo-di-frigo-vi-cionco-le-mani, non piccante e con un piacevole e persistente sapore di pimentón. Sapido il giusto, si scioglie quasi in bocca. Delizioso.

006editedtesto

Come sempre quando mi capita di avere per le mani prodotti simili, una parte finisce che la mangiamo in purezza, con solo del buon pane accanto ed un bicchiere di Chianti.
Poi però che fai? Quella vocina che ti spinge a pensare con cosa starebbe bene non la senti? :)
Memore di questa frittata, fatta con un chorizo da cottura, ho deciso di restare sul tema.
Aglio orsino appena comprato, piselli freschi, erba cipollina... Va beh, leggetevi la ricetta che si fa prima! ;)

NdA: se vi piace l'aglio orsino, ecco un'altra frittata deliziosa :)

010editedtesto

FRITTATA DI PISELLI ED AGLIO ORSINO CON CHORIZO ED INSALATA DI SPINACI

Ingredienti per un piatto unico consumato da 2 persone
3 uova
1 cipolla piccola
150 gr di piselli freschi (1 tazza circa) o se surgelati preventivamente sbollentati
2 cucchiai di latte
erba cipollina a piacere
una manciata abbondante di aglio orsino
olio extravergine d'oliva
sale
pepe bianco
chorizo Joselito ad abundantiam :D


Preparazione

Tagliare la cipolla.
Scaldare la padella in cui si cuocerà la frittata, aggiungere un poco di olio e far rosolare la cipolla.
A parte sbattere le uova con sale, pepe, l'aglio orsino tritato grossolanamente, l'erba cipollina ed il latte.
Quando la cipolla sarà pronta mettere il fuoco al minimo, mettere una manciata di piselli sul fondo, uniformemente, poi aggiungere le uova sbattute e sopra, prima che rapprendano, versare i rimanenti piselli.
Coprire col coperchio e portare a cottura la frittata.
Servire con un'insalatina di spinaci, qualche cucchiaino di ricotta ed ovviamente col chorizo.

014editedtesto

13 maggio 2013

La torta del battesimo...

003editedtesto

Non c'è festa senza torta, per me sono due cose inscindibili.
Finalmente, dopo settimane, arrivo a pubblicare la torta del battesimo del mio nanerottolo.

035edited1testo

Che sia una torta semplice alla frutta, una elaborata al cioccolata, una foderata a 1000 strati ma deve esserci.
Il buffet del battesimo di bimbo ne prevedeva una, ed era un'eternità che volevo cimentarmi in torte a più strati, di quelle altissime che vedo spesso anche su Pinterest.
Così ho optato per questa.

030edited1testo

Continuo a preferire torte alla frutta ed altro genere di pasticceria, però una tant(issim)um mi piace fare cose diverse e trovo divertente confrontarmi con ricette e preparazioni mai fatte prima.
La torta del battesimo alla fine è stata a 6 strati (una per ogni mese di vita del pargolo), farcita con la minor quantità di crema al burro possibile e con una crema di fragole fresche e confettura.
Questo genere di torte è spesso foderato con uno strato di marzapane prima della copertura di fondente: io adoro il marzapane ma in questi dolci trovo che sia inutile o addirittura deleterio, ancor più pesante e facilmente evitabile.
Anziché il fondente di zucchero ho fatto il mio fondente di marshmallows, colorato con un colorante in pasta (blu), pochissimo, quel tanto da donare al fondente un color azzurro pallido. Non so voi, ma io i dolci con colori troppo sgargianti non riesco a mangiarli, soprattutto quelli con colori poco "naturali". Un blu puffo, per dire, mi fa venire il voltastomaco: potere della mente :P.

107editedtesto1

POUND CAKE AL FORMAGGIO PER IL BATTESIMO
(la mia torta era diametro 22 ed a 6 strati: essendo alta e piuttosto carica se ne servono fette piuttosto sottili ed a me è bastata per circa 18-20 porzioni)

Ingredienti per una torta da 22 cm di diametro (3 strati da farcire, per i 6 strati raddoppiare le dosi della torta)
225 gr di formaggio cremoso
225 gr di burro
225 gr di farina
200 gr di zucchero
60 gr di amido di frumento
10-12 gr di lievito per dolci
4 uova codice 0
1 bacca e 1/2 di vaniglia
pizzico di sale
(se piace aggiungere anche un po' di scorza di limone)

per la crema al burro (io ne metto un velo ed è stata sufficiente per la torta a 6 strati, se la fate a 3 dimezzate le dosi)
250 gr di burro morbido
350 gr di zucchero a velo
10 ml di latte tiepido
1/2 bacca di vaniglia

limoncello
confettura di fragole e fragole fresche a piacere frullate (300 gr circa)

fondente di zucchero per foderare (io ho fatto il mio MMF)


Preparazione

Nella planetaria sbattere il burro (col K) finché non sarà soffice come una crema: aggiungere il formaggio e mescolare.
Mettere lo zucchero, amalgamare ed aggiungere poi le uova, una per volta, senza proseguire se il precedente non sarà stato amalgamato.
A parte mescolare la farina, l'amido, il lievito ed il sale ed aggiungerli al composto di uova e burro.
Preriscaldare il forno a 175°, imburrare 2 teglie identiche di circa 22 cm di diametro.
Pesare l'impasto totale ottenuto e dividere il peso per il numero di strati da ottenere (3 o 6), ottenendo così il peso esatto di impasto da versare negli stampi: ogni strato sarà sui 400 gr circa. Cuocere le due teglie in contemporanea su due livelli del forno, alternandole a metà cottura. Cuocere circa 20-25 minuti, controllare il dolce con uno stecchino.
Sfornare, sformare su una gratella e cuocere l'impasto restante allo stesso modo, fino a terminarlo.
Lasciar raffreddare completamente le varie torte.

014edited1testo

Unire alle fragole fresche un paio di cucchiai di confettura e frullare tutto: passare al setaccio e tenere da parte.
Preparare la crema al burro, sbattendo il burro morbido con la vaniglia fino ad avere una crema. Aggiungere lo zucchero e, da ultimo, il latte caldo.
A dolce completamente freddo spennellare ogni strato col limoncello e farcire (sempre ogni strato) con un velo di crema al burro e poi con la confettura di fragole.
A dolce ricomposto spatolarlo tutto con la restante crema, cercando di eliminarne gli eccessi.
Mettere in frigo a rassodare.
[In questo genere di dolci spesso si usa mettere uno strato di marzapane tra la torta ricoperta di crema ed il fondente: io preferisco evitarlo, sia per la ricchezza già importante del dolce, sia per non renderlo stucchevole. Se vi piace, mettetelo]
Stendere il fondente di marshmallows, riprendere il dolce e foderarlo.

109editedtesto

Decorare con eventuali ricami o quel che più piace e rimettere in frigo per una notte.
Prelevare dal frigo almeno un'ora prima di servire.
Io l'ho accompagnato con fragole fresche a pezzi condite con solo un poco di succo di limone.

7 maggio 2013

Biscottoni della vergogna :D

8667941473_fe87f4bf25_o

Ora, voi direte: ma 'nte vergogni di pubblicare 'sti cosi? Con tutte le maghe della ghiaccia reale che si trovano in rete?
In verità un po' mi vergogno sì, esattamente per il suddetto motivo: ci sono mani fatate che realizzano cose meravigliose, per me impensabili.
Però, come dire? Immagino anche che ci siano altri comuni mortali che leggono i blog e che magari vorrebbero cimentarsi in qualcosa del genere per la festa del loro bimbo, ma temono di non poter realizzare nulla di carino perché intimoriti.
In realtà qualcosa di carino si riesce a fare: questi biscotti a me sono piaciuti, nonostante mi abbiano fatto scoprire una lieve forma di Parkinson mentre cercavo di stendere la ghiaccia reale :D
Le cose importanti sono:
- lavorare con tempistiche giuste. I biscotti devono essere completamente freddi prima di iniziare a ricoprirli e decorarli, così come il fondente.
- la ghiaccia va fatta all'ultimo, quando cioè i biscotti sono pronti per essere decorati con quella. Se la fate prima, indurisce.
- lavorare con calma e pazienza. Se pensate di decorare mentre aspettate che finisca la lavatrice, col sugo del pranzo sul fuoco, con bimbi a cui badare, stoviglie da riporre et similia, diventerete isterici e probabilmente i biscotti li butterete dalla finestra con ghiaccia annessa. Considerate che è un lavoro di pazienza e precisione e che ci va il suo tempo.
- se volete usare una ricetta di frolla vostra, tenete a mente che deve essere una frolla che tenga i biscotti abbastanza in forma, non si spetasci, e che deve essere pochissimo dolce se volete che i biscotti siano commestibili. Io dalla frolla che vedete di seguito leverei anche altri 20 gr, per dire...

Per il resto, nulla di che. Divertitevi e decorate come più vi piace, al diavolo se non saranno perfetti :)

NdA: il necessaire per i biscotti l'ho acquistato sul fornitissimo shop di Cucinando :)

8667943019_a47bf3079d_o

BISCOTTI DECORATI

Ingredienti (la quantità dipende dalle dimensioni. A me ne sono venuti 40 grandini)
400 gr di farina
200 gr di burro freddo
80 g di zucchero
2 tuorli
albume q.b
pizzico di sale
Aroma a piacere (io ho usato vaniglia e limone)

per decorare
ghiaccia reale (io ne ho usata metà dose e me ne è avanzata anche)
MMF (1 dose e mezza di quella indicata nel link)
eventuale colorante alimentare in pasta a piacere

001edited1testo

Preparazione

Preparare il mmf come da indicazioni, chiuderlo in pellicola e tenere da parte in dispensa.
Per i biscotti procedere come da classica frolla. Mescolare farina, zucchero, sale ed aggiungere il burro a cubetti. Impastare con la punta delle dita o col robot fino ad avere un composto granuloso, poi aggiungere i tuorli, l'aroma scelto e albume quanto basterà a tenere insieme il composto, ottenendo un impasto omogeneo.
Chiudere l'impasto a palla, riporre in frigo per una mezzora.
Riprendere l'impasto, stenderlo a circa 4-5 mm di spessore, ritagliare i biscotti, metterli sula teglia foderata di carta forno e riporli in frigo: ogni infornata deve essere preceduta da riposo in frigo di almeno 15 minuti.

005edited1testo

Accendere il forno e portarlo a 180°.
Cuocere i biscotti per 10-12 minuti o fino a che non dovessero iniziare a prendere colore.
Poggiarli su una gratella e farli raffreddare completamente.

Stendere il fondente bello sottile, ritagliare i biscotti e tenere da parte.
Quando li avrete ritagliati tutti unirli ai frollini aiutandovi ad "incollarli" con un poco di zucchero a velo misto ad acqua.
Preparare la ghiaccia reale come da indicazioni (la ghiaccia deve essere piuttosto sostenuta: se la fate troppo liquida non resterà a posto e tenderà a colare ovunque), inserirla in una sacca con bocchetta minuscola e decorare.

8669043740_bb945005e6_o

3 maggio 2013

Cakepops in due varianti

017editedtesto1

Questi dolcini avrebbero dovuto avere tutt'altra sembianza rispetto a questa.
Io immaginavo che i candy melt, le caramelline similcioccolato di copertura, si sciogliessero restando belle liquide, così che tutto l'eccesso colasse via omogeneamente e i dolcini fossero perfettamente ricoperti, lucidi e tondi come palline da ping pong.
Inutile dire che mi sono sbagliata.
La consistenza resta piuttosto sostenuta, così anziché rivestire e colare via ho dovuto ricoprirli a cucchiaiate e sempre a cucchiaiate eliminarne il più possibile dando una forma accettabile al tutto.
Alla fine sono venuti carini comunque, sembrano dei tartufi al cioccolato su stecco, però mi è rimasto l'amaro in bocca per non averli potuti decorare come avrei voluto.
Poco male.
Per fare le palline ci sono stampi come questo, oppure la macchina apposita, questa. Scegliete voi quale strada seguire, io ho usato la seconda.
L'alternativa a queste è cuocere una torta, raffreddarla, sbriciolarla con le mani, impastare le briciole con confettura, crema di burro o mascarpone e formare delle polpettine con le mani.
Io volevo evitare questo procedimento (mi piace poco il pastrocchio da manipolare) anche per non appesantire ulteriormente di creme e zuccheri dei dolcini già sufficientemente dolci.

Le bandierine sugli stecchini le ho fatte con della semplice carta da regalo piegata in due e tagliata a rettangolo: ho poi ritagliato le punte delle bandiere ed incollato sui bastoncini.
Allo stesso modo ho fatto con gli stuzzicadenti che ho posizionato sopra ai tramezzini preparati nella parte salata del buffet. Semplice, carino, e si fa con poco sforzo :).


016edited1testo

CAKEPOPS ALLA VANIGLIA/BERGAMOTTO E AL CIOCCOLATO/RUM

Ingredienti per circa 18 cakepops alla vaniglia
60 gr di burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero
60 gr di farina 00
3 gr di lievito per dolci
1 uovo
vaniglia
olio essenziale di bergamotto, qualche goccia

per 18 cakepops al cioccolato *
60 gr di burro
60 gr di zucchero
60 gr di farina
3 gr di lievito per dolci
1 uovo
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di rum scuro tiepido

cioccolato di copertura o candy melt per ricoprire i dolcetti

Preparazione

Con le fruste elettriche mescolare burro e zucchero in una ciotola, aggiungendo i semi della vaniglia ed il bergamotto: aggiungere l'uovo e mescolare fino a che sarà stato amalgamato.
Mescolare il lievito nella farina ed aggiungere al composto: mescolare fino ad avere un composto omogeneo, versare in una sacca da pasticceria e riempire gli stampi della macchina restando leggermente sotto il bordo, l'equivalente di un cucchiaio di impasto.
Chiudere la macchina e cuocere per qualche minuto o seguendo le istruzioni.
Estrarre le pallotte con cautela e depositarle su una placca a farle raffreddare.

020editedtesto

Quando saranno completamente fredde sciogliere il cioccolato o i candy melt a bagnomaria e rivestire i dolcini precedentemente conficcati sui bastoncini da lecca lecca.
Far raffreddare prima di consumare.

* Per i dolcini al cioccolato procedere come sopra.
A parte mescolare il cacao col rum caldo fino ad avere una crema ed aggiungerla come ultimo ingrediente.
I dolcini al cioccolato li ho ricoperti con candy melt azzurri: essendo più scure ho potuto evitare così di foderare eccessivo cioccolato pur di non far intravedere l'impasto che si nascondeva sotto :).

012editedtesto